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	<title>eMOTIONpnl &#187; video</title>
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		<title>la squadra, il gruppo, l&#8217;innovazione&#8230;</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2009/03/26/la-squadra-il-gruppo-linnovazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 15:20:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qui di seguito sono proposti alcuni filmati che ci consentono un&#8217;attenta riflessione sulle dinamiche dei gruppi.
Il primo filmato mostra l&#8217;efficace organizzazione degli scimpanzè durante una battuta di caccia. Ruoli e compiti sono ben distribuiti per ottenere il miglior risultato.


Il secondo filmato è un esempio straordinario di come il gruppo è il luogo migliore per proteggersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Qui di seguito sono proposti alcuni filmati che ci consentono un&#8217;attenta riflessione sulle dinamiche dei gruppi.</p>
<p style="text-align: left;">Il primo filmato mostra l&#8217;efficace organizzazione degli scimpanzè durante una battuta di caccia. Ruoli e compiti sono ben distribuiti per ottenere il miglior risultato.</p>
<p style="text-align: left;"><p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2009/03/26/la-squadra-il-gruppo-linnovazione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Il secondo filmato è un esempio straordinario di come il gruppo è il luogo migliore per proteggersi e sopravvivere agli attacci dei predatori. In questo secondo caso il gruppo diviene l&#8217;unico luogo protetto nell&#8217;aperta savana. Magnifica è l&#8217;azione del capo mandria: difende gli esemplari più piccoli e lascia che i grandi riescano da soli a trovare soluzioni.</p>
<p style="text-align: left;"><p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2009/03/26/la-squadra-il-gruppo-linnovazione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Adesso è il momento di guardare come i rettili, in questo caso pesci ed uccelli rispondono agli attacchi dei predatori.</p>
<p style="text-align: left;">In questo caso è l&#8217;armonia a confondere i predatori, più che un&#8217;azione di forza è la disarmonia e la successiva armonia tra i membri degli stormi che impedisce ai predatori di sferrare pericolosi attacchi.</p>
<p style="text-align: left;"><p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2009/03/26/la-squadra-il-gruppo-linnovazione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: left;">Adesso passiamo ad un altro filmato che consente di fare un fermo immagine in uno dei momenti più importanti della storia dell&#8217;evoluzione umana, l&#8217;incontro tra<em> homo di neanderthal </em>ed i <em>cromagnon.</em></p>
<p style="text-align: left;">una cosa è vedere l&#8217;altra è capire&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2009/03/26/la-squadra-il-gruppo-linnovazione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong><em>scegli adesso di estrarre dal tuo giorno quanta più ricchezza possibile</em><br />
</strong></span></a>
</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>siate affamati&#8230; siate folli</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2009/02/27/siate-affamati-siate-folli/</link>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 12:32:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[C’era una volta un uomo che pregava dicendo: “Signore, mostrami il modo migliore per estrarre dalla mia vita quanta più ricchezza possibile”. Una notte ebbe una visione, durante la quale gli fu detto di trascorrere il giorno seguente nella foresta. Così il giorno successivo l’uomo si mise a vagare nel bosco in cerca di segni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’era una volta un uomo che pregava dicendo: “Signore, mostrami il modo migliore per estrarre dalla mia vita quanta più ricchezza possibile”. Una notte ebbe una visione, durante la quale gli fu detto di trascorrere il giorno seguente nella foresta. Così il giorno successivo l’uomo si mise a vagare nel bosco in cerca di segni e presagi. Improvvisamente egli vide una volpe senza zampe sdraiata sotto un albero. Incuriosito da come una creatura priva di zampe potesse sopravvivere nel bosco, si nascose dietro un masso li vicino per osservarla. Ben presto arrivò un leone che depose della carne di fronte alla volpe. “Ecco! – pensò l’uomo – il segreto per estrarre ricchezza risiede nell’affidarsi completamente all&#8217;universale ed Egli avrà cura di qualsiasi nostra necessità. Devo smettere di provvedere a me stesso, devo arrendermi all&#8217;universale che tutto sostiene”. Detto questo, l’uomo si sedette sotto un albero ed aspettò. Dopo dieci giorni, molto indebolito, l’uomo ebbe un’altra visione. In essa una voce gli disse: “Stupido! Sii come il leone…”.</p>
<p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2009/02/27/siate-affamati-siate-folli/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p> <p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2009/02/27/siate-affamati-siate-folli/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">SCEGLI DI ESTRARRE QUANTA PIU&#8217; RICCHEZZA POSSIBILE ORA-SUBITO!!!</span></a></p>
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		<title>rituali organizzativi e conflitti generazionali</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Sep 2008 08:43:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Big Kahuna, un film da cui i formatori hanno già da tempo &#8220;ritagliato&#8221; alcune scene per i corsi sulla vendita o sulla leadership. Vedendolo nella sua interezza The Big Kahuna, svolge una profonda riflessione sul divario tra identità, ruolo e rituali organizzativi, mentre sullo sfondo resta costante il tema dei conflitti generazionali in ambito lavorativo, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Big Kahuna, un film da cui i formatori hanno già da tempo &#8220;ritagliato&#8221; alcune scene per i corsi sulla vendita o sulla leadership. Vedendolo nella sua interezza The Big Kahuna, svolge una profonda riflessione sul divario tra identità, ruolo e rituali organizzativi, mentre sullo sfondo resta costante il tema dei conflitti generazionali in ambito lavorativo, questione oggi attualmente pressante per quanti hanno responsabilità nello sviluppo delle risorse umane<br />
<p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2008/09/09/rituali-organizzativi-e-conflitti-generazionali/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
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		<title>agisci e realizza i tuoi desideri</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2008/09/04/agisci-e-realizza-i-tuoi-desideri/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 23:29:01 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[…&#8221;I risultati che abbiamo sono il frutto delle decisioni che prendiamo e delle azioni che compiamo&#8221;…
Agiamo, decidiamo, utilizziamo il corpo, facciamo qualcosa di tangibile adesso che siamo carichi e motivati, adesso che siamo fermamente convinti dell’importanza dei nostri desideri…
Come possiamo credere di poterlo fare domani, tra una settimana o tra un mese, se lo slancio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>…&#8221;I risultati che abbiamo sono il frutto delle decisioni che prendiamo e delle azioni che compiamo&#8221;…<br />
Agiamo, decidiamo, utilizziamo il corpo, facciamo qualcosa di tangibile adesso che siamo carichi e motivati, adesso che siamo fermamente convinti dell’importanza dei nostri desideri…<br />
Come possiamo credere di poterlo fare domani, tra una settimana o tra un mese, se lo slancio sarà spento, se avremo raccolto solo informazioni che ci bloccano e che ci fanno credere di essere incapaci di affrontare la scelta? Quando saremo pronti? Solo quando iniziamo ad agire concretamente. Le nostre scelte acquistano consistenza passando dal piano delle intenzioni, destinate ad essere spazzate via dal primo alito di vento che soffia in direzione contraria, al piano concreto della realizzazione.</p>
<p><p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2008/09/04/agisci-e-realizza-i-tuoi-desideri/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><br />
Solo quando agiamo siamo realmente sicuri di aver deciso….<br />
Qual è l’interuttore della decisione?<br />
La decisione accade quando prendiamo coscienza delle “variabili” che mortificano il nostro desiderio di bellessere avvilendo la forza per realizzare i nostri sogni; accade quando siamo consapevoli di ciò che ci allontana dalla meraviglia delle persone che amiamo e si relazionano con noi. La decisione accade quando abbiamo piena comprensione di ciò che vogliamo realizzare e del progetto che vogliamo materializzare. Decidiamo (recidiamo le possibili alternative) e scartiamo ciò che è inutile e dannoso per la realizzazione dei nostri desideri, proiettandoci con forza e decisione verso il futuro che abbiamo deciso…</p>
]]></content:encoded>
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		<title>sull&#8217;arte di navigare le emozioni (art. 2°)</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2008/09/02/sullarte-di-navigare-le-emozioni-art-2%c2%b0/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Sep 2008 12:38:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[LA RABBIA ci ha permesso di sopravvivere ed evolverci
La rabbia è una emozione primordiale ed è una di quelle emozioni che hanno permesso all&#8217;essere umano di fare la differenza tra sopravvivere e morire.
La rabbia è un’emozione tipica, considerata fondamentale da tutte le teorie psicologiche poiché per essa è possibile identificare una specifica origine funzionale, degli [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LA RABBIA ci ha permesso di sopravvivere ed evolverci<br />
La rabbia è una emozione primordiale ed è una di quelle emozioni che hanno permesso all&#8217;essere umano di fare la differenza tra sopravvivere e morire.<br />
La rabbia è un’emozione tipica, considerata fondamentale da tutte le teorie psicologiche poiché per essa è possibile <a href="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/09/bulbo-arrabbiato.png" rel="lightbox[800]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-346" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/09/bulbo-arrabbiato.png?w=69" alt="" width="88" height="122" /></a>identificare una specifica origine funzionale, degli antecedenti caratteristici e delle manifestazioni espressive. LA RABBIA possiede una tipica espressione facciale, ben riconoscibile in tutte le culture studiate;  l&#8217;aggrottare violento della fronte e delle sopracciglia e lo scoprire e digrignare i denti, rappresentano le modificazioni espressive del viso che meglio esprimono l&#8217;emozione della rabbia. Tutta la muscolatura del corpo può estendersi fino all&#8217;immobilità.</p>
<p style="text-align:center;">
<p style="text-align:center;">
<p>Essendo un&#8217;emozione primitiva, essa può essere osservata sia in bambini molto piccoli che in specie anim<a href="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/09/lupo-ringhio.jpg" rel="lightbox[800]"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-343" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/09/lupo-ringhio.jpg?w=128" alt="" width="128" height="96" /></a>ali diverse dell&#8217;uomo.</p>
<p>Quindi, insieme alla felicità ed al dolore, la rabbia è una tra le emozioni più precoci.<br />
Prima di proseguire con la descrizione della rabbia come strumento per navigare la vita è indispensabile distinguere LA RABBIA da emozioni a lei affini quali odio ed ira.<br />
L’odio è uno stato cosciente della persona in cui si vivono forti sentimenti distruttivi e di vendetta nei confronti dell’altro, si è come legati all’altro, ed anziché essere avvicinati dall’amore e dalla voglia di creare qualcosa di nuovo, si è legati dall’idea e dalla voglia di distruggere qualcosa o qualcuno. Ciò che caratterizza questa forte sensazione è un estremo rifiuto verso cose o persone. Vi è coscienza ed incapacità di  ribellarsi, compensare e manifestare il dolore subito. L’odio si placa solo quando si riesce a far subire ciò che si è in precedenza subito.<span id="more-800"></span><br />
L’ira, spesso confusa e scambiata con la rabbia, è a differenza di quest’ultima uno stato emotivo in cui si perde del tutto il lume della ragione, si esplode con reazioni spesso spropositate rispetto alla situazione. Le caratteristiche espressive di questa emozione sono assolutamente differenti da quelle della rabbia: si spalanca la bocca, si alza la voce, si grida, si urla, si diventa rossi, si chiudono gli occhi.  la rabbia rappresenta la tipica reazione alla frustrazione e alla costrizione, sia fisica che psicologica, questa straordinaria emozione che ci accompagna nella nostra evoluzione da milioni di anni: è la condizione emotiva che istantanea tradotta in azione consente di liberarsi da chi restringe la nostra libertà e la realizzazione del bene per noi stessi.</p>
<p>L’emozione della rabbia è direttamente connessa alla frustrazione che nasce dall’in-soddisfazione di un bisogno. Altri fattori sembrano implicati affinché si origini l&#8217;emozione della rabbia. La responsabilità e la consapevolezza che si attribuisce alla persona che induce frustrazione o costrizione sembrano essere altri importanti fattori. Insomma ci si arrabbia quando qualcosa o qualcuno si oppone alla realizzazione di un nostro bisogno, soprattutto quando viene percepita l&#8217;intenzionalità di ostacolare l&#8217;appagamento.<br />
Quali sono le funzioni della rabbia?<br />
la potente impulsività e la forte propensione all&#8217;agire con modalità aggressive sono funzionali alla rimozione dell&#8217;oggetto frustrante. La rabbia è sicuramente uno stato emotivo che aumenta nell&#8217;organismo il propellente energetico utilizzabile per passare alle vie di fatto, siano queste azioni oppure solo espressioni verbali. La rimozione dell&#8217;ostacolo che si oppone alla realizzazione del bisogno può avvenire sia attraverso l&#8217;induzione della paura e la conseguente fuga sia mediante un violento attacco.<br />
La rabbia, liberarsi da qualcosa o qualcuno.<br />
Come detto sopra, La rabbia nasce dalle ferite ricevute o dalla sensazione che qualcuno ci sta facendo del male. Il funzionamento della rabbia ci consente di riconoscerla ed esprimerla, portando fuori con chiarezza e decisione i nostri sentimenti, imparare a proteggere il nostro spazio, la nostra vita e le nostre relazioni. Il senso di questo principio è eliminare le cause della rabbia, riconoscendo chi o che cosa mi ferisce e agire di conseguenza, parlando, esprimendo ciò che pensiamo o sentiamo. Nel caso in cui ci viene difficile cambiare una situazione, prendiamo in considerazione la possibilità di sottrarci per tempo a un dolore inutile. Uno dei modi per riconvertire la rabbia sono il perdono, di noi stessi e degli altri, il lasciar andare i rancori passati e il desiderio di vendetta e spostare il focus e quindi l’energia di questa emozione verso ciò che desideriamo realizzare di buono per noi stessi. Talvolta la rabbia nasce dal fatto che vediamo riflessa nell&#8217;altro qualcosa che “NON” vogliamo o “NON” possiamo vedere di noi stessi. La nostra immagine riflessa in uno specchio ci turba e la neghiamo. Questa è L’IRA la cecità più assoluta di fronte a noi stessi. E&#8217; l&#8217;intolleranza, l&#8217;ingiustizia che nasce dalla mancanza di comprensione, di umanità, di compassione, di accettazione.<br />
<em><strong>MEGLIO VINCERE TE STESSO CHE COMBATTERE MILLE BATTAGLIE</strong></em></p>
<p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2008/09/02/sullarte-di-navigare-le-emozioni-art-2%c2%b0/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>cosa significa ascoltare</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2008/08/31/cosa-significa-ascoltare/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 04:30:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[1)L&#8217;ASCOLTO E&#8217; UNA CAPACITA&#8217; DA ALLENARE.
Il dialogo è un &#8220;gioco&#8221; che associa chi parla e chi ascolta in una danza che cerca di superare le distorsioni della confusione che troppo spesso offuscano la chiarezza dei messaggi. Se entrambi i partecipati alla danza della comunicazione rimangono sordi l&#8217;uno all’altro, la comunicazione interpersonale è senza speranze.
Questo è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-332" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/08/bussalo-ascolto.jpg?w=300" alt="" width="190" height="144" /><em><strong>1)L&#8217;ASCOLTO E&#8217; UNA CAPACITA&#8217; DA ALLENARE.</strong></em></p>
<p>Il dialogo è un &#8220;gioco&#8221; che associa chi parla e chi ascolta in una danza che cerca di superare le distorsioni della confusione che troppo spesso offuscano la chiarezza dei messaggi. Se entrambi i partecipati alla danza della comunicazione rimangono sordi l&#8217;uno all’altro, la comunicazione interpersonale è senza speranze.</p>
<p>Questo è il primo di una serie di articoli sull’importanza dell’ascolto, argomento fondamentale per chiunque ha deciso di navigare la vita e le sue correnti, lasciando le isole dell’incomprensione e dell’isolamento per navigare i mari dell’accoglienza e della comprensione.<br />
La premessa sopra espressa indica lo stretto rapporto che lega la capacità di ascolto ad una migliore comunicazione interpersonale, alla crescita professionale e alla soddisfazione sul lavoro.<br />
Essere buoni ascoltatori, significa avere ottime rel-azioni interpersonali.</p>
<p>Ascoltando siamo in grado di ridurre notevolmente, ad esempio durante le riunioni, il tempo dedicato a risolvere i problemi ed a migliorare i rapporti interpersonali facendo si che le persone che collaborano con noi siano più propositive e coinvolte al raggiungimento dei propri obiettivi.<br />
Di tutto il tempo che dedichiamo a comunicare, la parte di gran lunga più grande è dedicata all’ascolto.<br />
In media utilizziamo solo il 25% del nostro potenziale di ascolto.<br />
Ascoltare come metodo per ottenere informazioni è usato molto più che leggere o scrivere. L&#8217;ascolto è il canale più spesso utilizzato nell’apprendimento e paradossalmente, è la capacità meno capita di tutte. Spesso siamo portati a pensare che ascoltare e sentire siano la medesima cosa, questo è fuorviante perché alimenta la convinzione che l’ascolto sia una funzione istintiva propria dell’essere umano, proprio per questo finiamo per impegnarci poco ad allenare la capacità di ascolto  finendo per trascurare una delle funzioni di comunicazione fondamentale, precludendoci la possibilità di accrescere autoconsapevolezza e comprensione di noi stessi e di noi tutti.<span id="more-797"></span><br />
Ciò che accade riducendo l’ascolto al mero sentire è la creazione di inutili in-comprensioni, equivoci, istruzioni mal comprese, perdita di informazioni fondamentali ed importanti, imbarazzo e frustrazione, oltre al grave rischio di ferire i sentimenti di qualcuno. In pratica, finiamo per limitare la possibilità di migliorare le nostre relazioni inter-personali e professionali.<br />
Ciò che vogliamo sottolineare in questo primo articolo dedicato all&#8217;allenamento della capacità di ascolto è che <em>l’ascolto è un’abilità che si apprende, si allena e che richiede prima di tutto la scelta consapevole di chi ascolta </em>di essere attivamente proteso verso il messaggio di comunicazione che vuole raccogliere.<br />
<strong>Ascoltare significa:</strong><br />
<em>-Raccogliere informazioni da chi parla e/o comunica qualcosa, sia che siamo noi stessi a farlo o qualche altro;<br />
-cercare il più possibile di “sentire con” cioè ascoltare in modo empatico, mettendosi nei panni emotivi dell’altro/i, astenendoci dal giudicare.<br />
-dimostrare attenzione verso chi comunica, incoraggiando la continuazione dell’atto di comunic-azione.<br />
-intervenire con domande e/o osservazioni che ci consentano di comprendere meglio, cioè permettano di portare alla luce “svelare” il significato profondo del messaggio.</em></p>
<p style="text-align:left;"><em><br />
</em>I quattro punti sopra elencati evidenziano la respons-abilità (abilità a rispondere) dell’ascoltare nel processo comunicativo.<br />
<em><strong>Saper ascoltare è uno degli aspetti più interessanti della comunicazione ed anche uno degli aspetti che richiede più attenzione ed allenamento.</strong></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>la teoria del NOI tutto/i&#8230;</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2008/08/30/la-teoria-del-noi-tuttoi-scoprire-i-carismi-valorizzare-le-diversita-ed-accendere-lentusiasmo/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 22:48:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8230;scoprire i carismi, valorizzare le diversità ed accendere l&#8217;entusiasmo
La domanda da cui nasce questo articolo è forse comune a chiunque vuole ottenere risultati migliori in termini di integr-azione e soddisfazione all&#8217;interno delle proprie relazioni familiari o lavorative:
COME POSSO UTILIZZARE I CARISMI, VALORIZZARE LE DIVERISTA’ ED ACCENDERE L’ENTUSISMO DELLE PERSONE CON CUI VIVO, LAVORO, GIOCO&#8230;?
“Destra e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;scoprire i carismi, valorizzare le diversità ed accendere l&#8217;entusiasmo</p>
<p>La domanda da cui nasce questo articolo è forse comune a chiunque vuole ottenere risultati migliori in termini di integr-azione e soddisfazione all&#8217;interno delle proprie relazioni familiari o lavorative:<br />
COME POSSO UTILIZZARE I CARISMI, VALORIZZARE LE DIVERISTA’ ED ACCENDERE L’ENTUSISMO DELLE PERSONE CON CUI VIVO, LAVORO, GIOCO&#8230;?</p>
<p>“Destra e sinistra non sono diventate indistinguibili, ma si sono indubbiamente avvicinate entrambe al centro ed ora giocano la battaglia per il potere con obiettivi simili: vince chi riesce ad estendere benessere e buoni servizi sociali al maggior numero di persone” Così Dahrendorf Ralf in un’intervista comparsa su La Repubblica del 4 maggio del 2005 esprime la rivoluzionaria svolta che la nostra cultura sta svolgendo sin dal crollo del muro di Berlino avvenuta nel 1989.<br />
Queste parole racchiudono una importantissima verità: il passaggio da una logica culturale fondata sulla contrapposizione, in cui la vittoria dell’io contro l’altro è necessaria ed imprescindibile, ad un’altra logica cultura che afferma il suo massimo valore nell’inter-connessione.<br />
Mentre la logica della prevaricazione è una cultura “dopata”, muscolare fatta di imposizione, lotta e scontro, del tutto cieca alle conseguenze che queste azioni determinano; la cultura dell’inter-connessione che qui definiremo del NOI TUTTO/I è al contrario fondata su una logica circolare che determina la nascita di una cultura aperta, cosciente della complessità ed inter-azione che continuamente anima le azioni degli esseri umani.<span id="more-795"></span><br />
Possiamo affermare che il “successo” o “l’insuccesso” delle azioni che ciascuno intraprende dipende oggi come in futuro dalla capacità di passare dagli atteggiamenti e comportamenti mossi dall’aspirazione dell’io e quindi dalla cultura della contrapposizione, dell’imposizione e delle affermazioni della propria prepotenza unilaterale contro l’altro a quelli orientati ed ispirati alla cultura del NOI Tutto/i che incentiva l’interconnessione, l’accoglienza dei carismi e valori di noi tutti  e la valorizzazione della reciproca interdipendenza.<br />
e.MOTIONpnl riconosce che la carta vincente per riuscire a creare bellessere nelle famiglie, nelle aziende e nella società in generale, è sempre stata e continuerà ad essere: il coinvolgimento interattivo e l’attivazione del protagonismo personale, in cui la valorizzazione dei carismi personali, l’integrazione delle differenze e delle specifiche competenze di ognuno supera il conflitto della contrapposizione ed accede alla inter-responsabilizzazione degli elementi in gioco.<br />
Compresa la cruciale importanza dei talenti personali per la crescita del gruppo, famiglia o azienda, chi si trova in un ruolo di allenatore, di genitore, di leader si apre un’altra questione fondamentale per il successo del ruolo che ricopre: Come possiamo valorizzare al meglio questi talenti e come riusciamo ad accendere l’entusiasmo delle risorse umane che siamo chiamati ad allenare e far crescere?<br />
La valorizzazione dei carismi si ottiene grazie all’utilizzo della “risonanza”, cioè grazie alla capacità di innescare sentimenti positivi che consentono di fare gioco di squadra ed ottenere un risultato straordinario che consideri i desideri e bisogni di Noi tutti. E’ certamente noto come le emozioni che promuovono condivisione, com-partecip-azione ed interdipendenza diano risultati migliori di emozioni che innescano divisione, scontro e frustrazione delle risorse in gioco. Il leader riesce a scuotere, cioè riesce ad accendere l’entusiasmo animando quanto di meglio c’è in ognuno di noi.<br />
Spesso per spiegare l’efficacia di leader che ottengono risultati evidenti e tangibili si ricorre a termini del tipo: lungimiranza, carica ideale, strategia…<br />
In realtà il segreto del leader è semplice e più primitivo ed è: la capacità di conoscere ed utilizzare le emozioni.<br />
A prescindere dall’intento, il successo del leader è come agisce e come riesce ad utilizzare le emozioni per condurre all’azione il gruppo ed innescare sentimenti di partecip-azione ed interdipendenza tra i partecipanti al gioco.</p>
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		<title>il NOI è più della semplice somma delle parti</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Aug 2008 12:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eMOTIONpnl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lavorare in gruppo è una delle esigenze di base delle organizzazioni. Le organizzazioni infatti si confrontano con la necessità di attribuire incarichi differenziati in funzione della specializzazione professionale dei componente del team, operando la &#8220;divisione del lavoro&#8221;. Così le organizzazioni, se da un lato operano la migliore segmentazione delle attività in funzione delle competenze dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Lavorare in gruppo è una delle esigenze di base delle organizzazioni. Le organizzazioni infatti si confrontano con la necessità di attribuire incarichi differenziati in funzione della specializzazione professionale dei componente del team, operando la &#8220;divisione del lavoro&#8221;. Così le organizzazioni, se da un lato operano la migliore segmentazione delle attività in funzione delle competenze dei partecipanti al progetto da un altro lato, sono chiamate a costruire processi di integrazione in virtù dei quali le differenti competenze e quindi i diversi giocatori del team di lavoro si ricompongono per dare origine al risulatto atteso.</p>
<p>A tal riguardo, i momenti di lavoro di gruppo vengono spesso definiti riunioni. Ri-unire, mettere insieme ciò che precedentemente era diviso in ruoli e compiti per ricostruire la totalità, per recuperare unità e d univocità che conduce all&#8217;unione.<span id="more-770"></span></p>
<p>Una domanda fondamentale riguardo i gruppi di lavoro e più in generale riguardo qualsiasi gruppo inteso come unione di elementi separati e diversificati tra loro è: <strong><em>PERCHE&#8217; QUESTO GRUPPO STA INSIEME?</em></strong></p>
<p>La risposta è che il gruppo soddisfa 2 bisogni fondamentali: 1) il primo bisogno, e questo è più evidente nelle organizzazioni ed aziende che hanno obiettivi in termini di produzione, soddisfa la motivazione stessa della creazione del team di lavoro e cioè il <strong><em>fare insieme</em></strong> per raggiungere un risultato, risultato che sia le persone che lavorano in gruppo sia le persone che hanno istituito il gruppo si attendono;</p>
<p>2) Ad un piano più irrazionale-simbolico il gruppo soddisfa il bisogno di socializzazione e <strong><em>stare insieme</em></strong> al fine di contrastare la frammentazione e la distanza interpersonale generate dalle esigenze di tipo produttivo.</p>
<p>Altra riflessione è sull&#8217;etimologia della parola stessa <strong><em>gruppo</em></strong> derivante derivante dal latino <em><strong>cruppa</strong></em> che significa grosso cavo e qui è evidente la condizione di <em>intreccio</em> dell&#8217;&#8221;essere gruppo&#8221;. Così si palesa l&#8217;immagine del gruppo in termini di <strong><em>rete, </em></strong>la cui qualità dipende dall&#8217;intreccio dei legami interni al gruppo stesso.</p>
<p>A nostro avviso il gruppo oltre ad essere composto dalle singoli unità e competenze, oltre ad essere l&#8217;intreccio delle sue parti è sopra ogni cosa <strong><em>pluralità </em></strong>finendo per costituirsi <strong><em>&#8220;soggetto plurale&#8221;.</em></strong></p>
<p>Quindi Costruire la circolarità e consolidare i legami è ciò che consente di trasformare la semplice somma degli elementi in gioco in qualcosa di più, in quel componente supplementare che consente di ottenere risultati straordinari, il NOI.</p>
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		<title>olimpiadi storie di uomini e campioni, singoli e collettivo</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Aug 2008 07:58:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[« Esaltiamo gli uomini famosi e i nostri padri che ci generarono. Tutti questi uomini furono onorati nella loro generazione e furono gloria del loro tempo. Siamo qui oggi per rendere grazie per la vita di Harold Abrahams e onorarne il mito. Ora siamo rimasti in due soli, il giovane Aubrey Montague ed io. Che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>« Esaltiamo gli uomini famosi e i nostri padri che ci generarono. Tutti questi uomini furono onorati nella loro generazione e furono gloria del loro tempo. Siamo qui oggi per rendere grazie per la vita di Harold Abrahams e onorarne il mito. Ora siamo rimasti in due soli, il giovane Aubrey Montague ed io. Che possiamo, chiudendo gli occhi, ricordare quei pochi giovani che vissero con la speranza ai cuori e le ali ai piedi. »</p>
<p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2008/08/24/olimpiadi-storie-di-uomini-e-campioni-singoli-e-collettivo/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Oggi i momenti di gloria appartengono a uomini come Bolt, Powell, Carter e Frater che decidono di mettere insieme le loro velocità per abbattere ogni record&#8230;.  E&#8217; quello che ha fatto la Giamaica con il primato del mondo detenuto degli Stati Uniti, abbassato a 37&#8221;10.  Ebbene, i giamaicani hanno dimostrato di aver fatto le cose per bene anche in allenamento, non sbagliando nulla. Anzi hanno creato la squadra più veloce del mondo.</p>
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