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chi possiede il significato delle parole?

Ognuno di noi conferisce un proprio significato alle parole in quanto filtra il significato delle parole attraverso convinzioni, credenze e tutto il bagaglio di conoscenza fornito dalle esperienze che ognuno di noi fa. Come detto in un precedente articolo “la mappa è differente dal territorio”,...

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6-7 Giugno Master L’arte di guidare un team vincente.

Posted by Promseller | Posted in Blog, Eventi | Posted on 14-05-2009

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Strumenti e tecniche per condurre al massimo la nostra squadra di lavoro.logo_emotion_cerchio

Focus del seminario

  • Acquisire strumenti per sviluppare la leadership, definire gli obiettivi aziendali e personali, comprendendo come rispondere efficacemente alle richieste prodotte dal continuo cambiamento ed evoluzione del mercato.

Obiettivi del seminario

  • Analizzare l’organizzazione che si guida facendo il punto della condizione attuale in base ai risultati ottenuti
  • Comprendere i ruoli che viviamo attraverso il ruologramma
  • Apprendere l’arte di guidare ed allenare efficacemente il nostro team di gioco-lavoro
  • Analizzare le caratteristiche emotive della propria squadra di lavoro ed il proprio stile di leadership
  • Conoscere le dinamiche relazionali del gruppo
  • Scoprire le opportunità del gioco-lavorare insieme, affrontare i conflitti per farne opportunità di crescita.

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4-5 Aprile Master “LA RIUNIONE”

Posted by Promseller | Posted in Eventi | Posted on 18-03-2009

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riunioneDue giornate di formazione straordinaria insieme a Renato Gervasi e Daniele Cutroni per scoprire come sviluppare ed utilizzare al meglio lo strumento principe per raggiungere i nostri obiettivi e sinergizzare le potenzialità del nostro team di lavoro. Verranno forniti gli strumenti migliori per rendere le nostre riunioni produttive al cento per cento. Capiremo come far circolare la parola, utilizzare i conflitti, attivare risorse e coinvolgere con metodo tutti coloro che collaborano alla realizzazione dei nostri progetti.

Obiettivi del master

- Riconoscere le difficoltà avute e le paure che ci hanno impedito di costruire riunioni efficaci:

- La riunione generale, definire obiettivi e strategie per ottenere la migliore comunicazione

- La riunione individuale, creare e sviluppare un progetto per ogni collaboratore

- La riunione direttiva e la riunione partecipativa

- Comprendere come organizzare le riunioni

- Cordinare le riunioni, leadership e gestione della squadra

- Costruire la nostra riunione, simulazione e teatralizzazione delle nostre riunioni.

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materializzare la coscienza

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 04-10-2008

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L’unica differenza tra essere in grado o meno di realizzare i propri sogni consiste nella capacità di comunicare con noi stessi in modo da indursi all’azione stabilendo, a dispetto di tutte le paure possibili, quello che deve succedere. La comprensione che ne deriva è che noi possiamo fare in pratica ogni cosa, purché abbiamo il coraggio di credere che possiamo intraprendere azioni efficaci e farle davvero.
Quanto detto conduce ad una sintesi di fondo: il successo delle nostre azioni è frutto di un processo intenzionale e cosciente di creazione del futuro immaginato ed agito nel presente divenire.
Vi sono coerenti, logici moduli di azione, strade specifiche che portano all’eccellenza, strade che sono qui dinanzi a noi tutto/i… a noi la scelta se intraprenderle o lasciare che altri le scelgano al posto nostro.
Tutti noi abbiamo la possibilità di liberare la magia che è dentro di noi che attende sono le azioni per potersi materializzare; quello che possiamo fare è accendere la scintilla che consente di azione cuore-mente-anima-corpo nei modi più potenti e vantaggiosi per consentire la materializzazione della coscienza.
“eMOTIONpnl lavora proprio al processo che conduce ogni partecipante al grande gioco della vita ad estrarre il meglio da se stesso e che gli consente di materializzare i propri pensieri e le proprie idee”.
Vi siete mai chiesti cosa hanno in comune esseri umani come Martin Luter King, Steve Jobs, Bill Gates e tutti coloro che hanno dimostrato che materializzare grandi progetti è realmente possibile?
Questi sono stati in grado di persuadersi ed intraprendere azioni coerenti ed efficaci volte alla realizzazione dei propri sogni.
Ma cosa li induce ogni giorno ad impegnare ogni loro risorsa in quello che fanno?
- La passione, le persone sopra dette hanno scoperto un motivo, uno scopo infiammante, esaltante quasi ossessivo, che le ha spinte e che li spinge a fare, a crescere, ad essere sempre di più. Questo scopo è il fine ed il combustibile allo stesso tempo. Impossibile avere successo senza passione, senza quella spinta forte, che viene da dentro, dal cuore e che conduce al cuore di noi tutti. È la passione che consente di utilizzare 365 gg. l’anno, ogni istante, ogni momento, ogni relazione, ogni parola, ogni gesto per potersi avvicinare alla meta sognata e decisa.
[l’arte del decidere è il master che ci consente di liberare e scoprire questo potere incredibile]
- La fede, tutti noi abbiamo esperienza di come le religioni utilizzano il potere della fede. Le persone che hanno successo e che realizzano grandi progetti, differiscono dal resto delle persone proprio per le credenze e per la fede verso ciò che hanno intenzione di realizzare. Come abbiamo in altri articoli descritto: quello che crediamo è quello che viviamo. Passione e fede sono i due combustibili per attivare l’eccellenza.
- La strategia, per strategia si intende un modo per organizzare le risorse. La strategia è la consapevolezza che anche i talenti e le ambizioni migliori devono trovare la giusta strada per realizzarsi. Ronald Reagan ha sviluppato certe strategie di comunicazione di cui si serve in modo coerente per ottenere i risultati cui aspira.
- I valori chiari, i valori sono giudizi fondamentali, di ordine etico, sociale e pratico che formuliamo circa ciò che davvero conta. I valori sono specifici sistemi di credenze relativi a quello che è bene o male per la nostra esistenza. Sono i giudizi che formuliamo in merito a ciò che rende la vita degna di essere vissuta.
- L’energia, è il travolgente, gioioso impegno che ci conduce ogni giorno a realizzare le azioni per ottenere ciò che abbiamo deciso avere. Chi ha realizzato qualcosa di importante hanno approfittato delle occasioni e se le sono create. Il grande successo è inseparabile dall’energia fisica, intellettuale e psichica che ci consente di ricavare il massimo da ciò che la vita ci dona.
- Il noi, le persone che hanno successo hanno in comune la straordinaria capacità di istituire legami con altri, di sviluppare relazioni con individui di ogni tipo, razza, religione e cultura. Le grandi azioni di M. L. King, Gandhi, Kennedy, si devono al fatto che sono sati capaci di istituire legami inter-dipendenti con altri milioni di esseri umani. il massimo successo si ottiene espandendo il proprio cuore consentendo di comprendere le diversità dell’umanità.
- La comunicazione, dulcis in fundo il nodo che consente di intrecciare i punti sopra detti in modo davvero straordinario la comunicazione. Il modo in cui comunichiamo con noi stessi e con noi tutti determina la qualità della nostra vita. Le persone che hanno materializzato la propria coscienza sono coloro che sono stati capaci di raccogliere le avventure che l’esistenza dona loro ed a comunicare queste esperienze a loro stessi in modo da cambiare favorevolmente le cose. Falliscono coloro che, di fronte alle avversità della vita, le accolgono con me limitazioni. Gli individui che plasmano ed evolvono le nostre esistenze e le nostre culture sono anche maestri della comunicazione col noi tutti. L’elemente che le contraddistingue è la capacità di trasmettere la visione, l’aspirazione, la gioia di vivere, la mission. Il potere della comunicazione è ciò che rende grande un genitore, un artista, un uomo politico, un insegnante.
[scopri il potere della comunicazione nel master l’arte di comunicare e vendere le proprie idee]

l’arte di delegare

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 21-09-2008

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Delegare come strumento di formazione significa assegnare e affidare ruoli e compiti ad altri. Delegare significa anche e soprattutto far crescere la responsabilità delle persone a cui viene affidata la fiducia nell’agire e nel crescere. I compiti sono le attività semplici e a breve termine che devono essere svolte. In qualità di manager, probabilmente voi chiedete al vostro personale di svolgere compiti quasi ogni giorno. È fondamentale comprendere che far svolgere dei compiti semplici al personale è diverso dal delegare la responsabilità del ruolo e del compito.

Delegare significa che il personale accetta e quindi sceglie di occuparsi di lavori, progetti, mansioni significativi e di altri compiti importanti.
Una buona parte dell’idea errata che molti dirigenti hanno della delega, idee errate che alimentano apprensioni a tale proposito e creano riluttanza nel metterla in pratica, è la convinzione che delegando si perde tutto il controllo sulle decisioni, ma dare agli altri una fetta delle propria responsabilità significa estendere la propria influenza e creare maggiore impegno per la causa. Ciò che riduciamo è soltanto l’onere di dover fare tutto da soli.

Affidare è una parola chiave nel processo di delega: significa che interessano i risultati di ciò che si delega e che si è disposti a fornire il supporto necessario per aiutare l’allievo che si allena a raggiungere quei risultati. Per far ciò bisogna lasciare che le nostre risorse umane svolgano i compiti a loro assegnati.
Oltre a fornire il giusto supporto, dovete anche specificare chiaramente cosa vi attendete e mantenere alto il grado di responsabilità dell’allievo.
Questo è ciò che significa delegare efficacemente, la responsabilizzazione è tutta qui.
Responsabilizzare i propri dipendenti significa compiere tre azioni:

Dare la libertà necessaria per portare a termine un lavoro (senza stare con il fiato sul collo dei dipendenti).
Fornire il giusto livello di supporto per permettere che il lavoro sia svolto correttamente, comprese informazioni, formazione, risorse ecc.
Ritenerli responsabili del raggiungimento degli esiti indicati.
Tutte e tre queste azioni sono parte integrante del processo. Perciò, quando si delega efficacemente, si dà più potere al proprio personale. Ecco alcune cose che è possibile pensare di delegare:

Risolvere problemi abbastanza ricorrenti con i clienti
Stabilire il piano di lavoro giornaliero
Gestire le mansioni tecniche
Compilare i dati
Compiere ricerche relative ai problemi che si presentano
Formare i dipendenti relativamente alle nuove procedure
Comunicare le modifiche ai componenti del team
Gestire i problemi nelle relazioni con i rivenditori
Rispondere alle domande più frequenti
Gestire le nuove funzioni che vengono create a causa di cambiamenti nel luogo di lavoro

Cosa si guadagna quando si impara ad applicare questo strumento di formazione che è la delega?
Chi ha partecipato ai seminari eMOTIONpnl sull’arte di delegare racconta:

Maggiore produttività: delegare significa massimizzare le risorse umane. Più gli altri hanno la possibilità di portare a termine il lavoro, maggiore sarà la produttività.
Sviluppo del personale: delegare crea opportunità di crescita per i nostri collaboratori. Man mano che riescono a gestire al meglio nuove responsabilità, le loro capacità e abilità si rafforzano. La competenza, e spesso anche la fiducia e la motivazione, crescono.
Buona creatività e buone soluzioni: delegare permette al personale di essere autonomi e di concentrarsi appieno sul problema più immediato, spesso producendo più idee e idee migliori.
Un migliore impiego del tempo e meno stress per noi: delegare ci dà il tempo di dedicarci alle questioni strategiche e ci permette di assumere un ruolo di leadership più elevato nella soluzione dei problemi o nel fare progredire le iniziative. Questo impiego migliore del nostro tempo ci fa diventare la guida di cui gli altri hanno necessità.

[decidi adesso di costruire un gruppo di lavoro responsabile]

… “il diavolo veste prada”: rappresentazione del processo di formazione e delega del personale

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la teoria del NOI tutto/i…

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 30-08-2008

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…scoprire i carismi, valorizzare le diversità ed accendere l’entusiasmo

La domanda da cui nasce questo articolo è forse comune a chiunque vuole ottenere risultati migliori in termini di integr-azione e soddisfazione all’interno delle proprie relazioni familiari o lavorative:
COME POSSO UTILIZZARE I CARISMI, VALORIZZARE LE DIVERISTA’ ED ACCENDERE L’ENTUSISMO DELLE PERSONE CON CUI VIVO, LAVORO, GIOCO…?

“Destra e sinistra non sono diventate indistinguibili, ma si sono indubbiamente avvicinate entrambe al centro ed ora giocano la battaglia per il potere con obiettivi simili: vince chi riesce ad estendere benessere e buoni servizi sociali al maggior numero di persone” Così Dahrendorf Ralf in un’intervista comparsa su La Repubblica del 4 maggio del 2005 esprime la rivoluzionaria svolta che la nostra cultura sta svolgendo sin dal crollo del muro di Berlino avvenuta nel 1989.
Queste parole racchiudono una importantissima verità: il passaggio da una logica culturale fondata sulla contrapposizione, in cui la vittoria dell’io contro l’altro è necessaria ed imprescindibile, ad un’altra logica cultura che afferma il suo massimo valore nell’inter-connessione.
Mentre la logica della prevaricazione è una cultura “dopata”, muscolare fatta di imposizione, lotta e scontro, del tutto cieca alle conseguenze che queste azioni determinano; la cultura dell’inter-connessione che qui definiremo del NOI TUTTO/I è al contrario fondata su una logica circolare che determina la nascita di una cultura aperta, cosciente della complessità ed inter-azione che continuamente anima le azioni degli esseri umani.

gerarchia/know-ledge management/leadership/processi

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 23-08-2008

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IL DESERTO DEI TARTARI

ispirata all’omonimo romanzo di Dino Buzzanti (1940), questa, l’ultima regia di Valerio Zurlini è uno dei rari casi di “adattamento cinematografico” dalla grande letteratura dove la forza del linguaggio filmico conferma ed esalta il valore dello scritto originario…

Il giovane sottotenente Drogo viene inviato per il suo primo servizio alla Fortezza Bastiani, baluardo di frontiera posto di fronte al deserto che prende il nome dalle antiche scorrerie dei tartari. Tutti nel forte attendono con ansia l’arrivo del nemico per realizzare i propri sogni di gloria….

Nel film come nel libro il particolare contesto dalla guarnigione militare, con la sua ferrea disciplina, le sue rigide regole di funzionamento, l’esasperata ritualità dei rapporti tra gli ufficiali evocano immeditamente “tipiche” questioni e metafore organizzative: i rapporti tra organizzazione ed ambiente, le dinamiche legate al ruolo ed alla leadership, le stretegia di sopravvivenza dei gruppi. E’ evidente il riferimento ai rischi, sempre attuali, di autoreferenzialità delle organizzazioni complesse rispetto a scenari esterni in continua ed imprevedibile evoluzione, ed ai riflessi di tale atteggiamento in termini di know-ledge management.

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