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il potere delle nostre convinzioni

LA VITA E’ UN GIOCO DOVE SI VINCE SEMPRE ANCHE QUANDO SI PERDE NOI SIAMO NATI PER GODERE DELLA VITA NOI VOGLIAMO ESTRARRE DALLA VITA QUANTA PIU’ GIOIA POSSIBILE NOI SIAMO AMORE IMMERSI NELL’AMORE NOI CREIAMO UN FUTURO DI CIOCCOLATA Queste sono le con-vin-zioni che animano e.MOTIONpnl, questo è...

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dare e ricevere…

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 05-01-2009

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dare-ricevereRicordiamoci che abbiamo tutto quello di cui abbiamo bisogno ora e che l’essenza del nostro essere è Amore. Noi siamo amore immerso nell’amore. Se pensiamo che abbiamo bisogno di ottenere qualcosa da un altro, ameremo quella persona quando ci darà ciò che pensiamo di volere e la odieremo quando deciderà altro. Abbiamo spesso relazioni che si limitano alla dicotomia amore/odio in cui ci troviamo a scambiare amore condizionato. La necessità di ottenere porta al conflitto ed all’angoscia è associata alla concezione lineare del tempo e delle relazioni. Dare, significa espandere l’amore amando e donando. La sensazione di armonia e condivisione può essere raggiunta quando attiviamo e pratichiamo il perdono. Perdonare, significa lasciar perdere il passato ed è quindi il modo per correggere i nostri pregiudizi.
Il perdono volontario ci consente di abitare il momento del qui ed ora. Così facendo possiamo interrompere il circolo vizioso della colpa e guardare a noi stessi ed agli altri amando. Il perdono ci consente di lasciare tutti i pensieri di separazione. Liberiamo noi stessi quando liberiamo gli altri dalla prigione delle nostre percezioni guidate dalla colpa e dalla separazioni per accedere all’incontro ed alla accoglienza.
Un altro strumento per poter cambiare le nostre percezioni e quindi gli occhiali per guardare ciò che ci circonda consiste nel riconoscere l’impatto che hanno su di noi le parole che utilizziamo. Le parole della lista che segue sono usate comunemente nei messaggi che diamo a noi stessi ed agli altri. Le parole come: IMPOSSIBILE, NON POSSO, PROVERO’, LIMITAZIONE, SE SOLO…, MA, COMUNQUE, DIFFICILE, DEVO, DUBBIO, OGNI PAROLA CHE METTE NOI STESSI O GLI ALTRI IN UNA CATEGORIA, OGNI PAROLA CHE TI PORTA A MISURARE TE STESSO O GLI ALTRI, OGNI PAROLA CHE TI PORTA A GIUDICARE O CONDANNARE TE O GLI ALTRI, contribuiscono a mantenere vivo nella nostra mente un passato pieno di paure e sensi di colpa. Come risultato le nostre tendenze conflittuali risultano molto più forti e radicate.
Più ci rendiamo conto che l’uso di queste parole interferisce con la realizzazione dei nostri desideri e con la nostra voglia di condividere ed incontrare il tutto e  più diventerà facile eliminarle dai nostri pensieri e dalle nostre espressioni. Per rendere più facile il processo di pulizia del nostro vocabolario possiamo immaginare di gettare effettivamente in un sacco le parole che ci bloccano e restringono.
Ogni istante della nostra vita è il momento per cogliere l’opportunità per intraprendere il viaggio verso la realizzazione dei nostri sogni e progetti di vita…
Quando siamo irritati, depressi, arrabbiati o malati, possiamo essere certi che abbiamo scelto come meta la paura e l’infelicità. Quando stiamo navigando verso le isole della paura e dell’angoscia, possiamo scegliere di fare il punto barca e ri-orientare la nave verso nuove mete.

eMOTIONpnl ti invita a partecipare al percorso che ti permetterà di cambiare le lenti con le quali guardi ed incontri il reale.

cosa è la realtà…

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 29-12-2008

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menteNOI insegniamo ciò che vogliamo imparare, e NOI desideriamo imparare a sperimentare la gioia di vivere imparando a godere.
Molti di noi sono confusi riguardo a ciò che è reale.
E quindi cosa è reale?
Anche se sentiamo che c’è qualcosa di più che va oltre la semplice percezione dei nostri sensi, ci sforziamo di considerare la realtà come basata esclusivamente sulle nostre percezioni sensoriali. Per rinforzare e convalidare questa percezione della “realtà” facciamo riferimento a ciò che la nostra cultura definisce come normale, sano e quindi vero. Tante volte consideriamo reale ciò che percepiamo mossi dalla paura. Ed ecco che consideriamo reale ciò che crediamo senza lasciarci alternative. La paura come qualsiasi altra sensazioni sono parti della percezione possibile del reale.
La gioia è la totale comprensione di ogni emozione, sensazione, stato d’animo. La gioia è estensione ed espansione. Quando siamo capaci di comprendere la paura, cominciamo a sperimentare una trasformazione della percezione del reale, cominciamo ad estendere la nostra visione, il nostro sentire ed il nostro percepire. Iniziamo a vedere oltre la nostra vecchia realtà basata sui 5 sensi fisici ed accediamo ad uno stato di chiarezza in cui scopriamo che tutte le menti sono unite, che condividiamo ed abitiamo un NOI comune e totale. Con la gioia come nostra unica realtà, la salute e l’integrità possono essere sperimentate e trarre ricchezza anche dalla paura come dalle altre splendide emozioni.
Siamo noi stessi a costruire gli ostacoli e le barriere che ci impediscono di sperimentare l’unione e l’incontro con l’altro/i da noi. Questa interferenza auto costruita ci tiene prigionieri delle vecchie idee che usiamo continuamente come cartina tornasole dei nostri fallimenti e rimpianti. La nostra mente è come un’immensa libreria o come una videoteca che conserva tutti i filmati delle nostre esperienze passate. Questi script che si sovrappongono ed interferiscono sono anche le lenti attraverso cui leggiamo e sperimentiamo il presente. Ciò significa che il presente è la sintesi dei film passati, in pratica vediamo o leggiamo il presente in funzione delle tonnellate di film o libri già visti o letti che compongono le nostre memorie.
Se vogliamo possiamo far uso dell’immaginazione attiva per ripulire gli scaffali dei vecchi film e dei vecchi libri che troppo spesso utilizziamo per narrare il nostro presente o il nostro futuro.
Qualche volta mettiamo più energia nel prevedere e controllare che nell’immaginare e creare il nostro presente. Spesso pensiamo che le paure del passato possano ragionevolmente prevedere i timori del futuro. Il risultato di questo modo di pensare è che passiamo la maggior parte del nostro tempo preoccupandoci sia del passato che del futuro, creando un circolo vizioso che lascia poco spazio alla sperimentazione della gioia di vivere.
eMOTIONpnl l’arte di esistere è il metodo per scegliere come vivere e godere del passato-presente-futuro.
Noi possiamo scegliere di rileggere e riscrivere la nostra vita all’interno dello spazio tempo.
Possiamo sperimentare che la nostra verità è la gioia di vivere ed imparare a godere dell’esistere e delle sue meraviglie di cui siamo partecipi.
Per fare questo possiamo utilizzare la paura del passato e del futuro e renderla strumento delle nostre azioni. Possiamo scegliere di vivere il passato-presente-futuro rendendolo così come lo immaginiamo e desideriamo. Poiché le nostre menti sono illimitate siamo noi l’unico limite di noi stessi. Per esempio quando diamo importanza ad un pauroso passato rendendolo “reale” , riduciamo le nostre menti ad essere schiave del passato temuto. Come risultato di questo le nostre menti possono solo guardare con timore a tutto ciò che verrà e sono impedite a concedersi di godere del meraviglioso gioco della vita e creare con esso. Quando utilizziamo parole del tipo “non posso” o “impossibile”, imponiamo a noi stessi limiti che ci vengono da un passato pieno di paure.
Siamo noi a scegliere di riscrivere la nostra vita, siamo noi i registi della nostra vita adesso possiamo decidere di cambiare la trama del film che stiamo girando. La nostra mente è come una straordinaria camera di regia. Le nostre esperienze sono in realtà la nostra condizione mentale, il film che stiamo girando, proiettato all’esterno su di uno schermo che chiamiamo “realtà”. Il mondo ed i suoi abitanti sono di fatto lo specchio dei nostri pensieri e delle nostre fantasie. La nostra mente è il direttore, il produttore, scenografo, cast, operatore, pubblico e critica ed essendo illimitata ha la capacità di cambiare pellicola e tutto quanto la riguarda in ogni istante. Ha il potere di prendere tutte le decisioni…
Adesso possiamo decidere quale genere di film girare ed interpretare: comico, commedia, horror, ed in ogni momento decidere di cambiarne protagonisti, scene e trame…
Siamo noi registi e scenografi…
Buon divertimento

noi possiamo conoscere il nuovo

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 11-10-2008

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Cosa ci consente di crescere e sviluppare nuove capacità?
La risposta è molto  semplice se nel corso della nostra evoluzione personale evitassimo di strutturare schemi di credenze rigidi che spesso finiscono per imbrigliare e frenare la nostra capacità di conoscere ed imparare il nuovo.
L’uomo che vuole conoscere il nuovo evita di credere; impara. Più che far si di adattare la verità a noi siamo noi che possiamo adattarci alla verità. Chi crede cerca di adattare la verità a sé, il ricercatore invece adatta se stesso alla verità.
Proviamo a pensare ad un cristiano che attende la venuta di Dio ed anziché apparire Cristo appare Krishna, con il suo flauto e con delle ragazze che gli danzano intorno, il cristiano si girerebbe dicendo: “questo è differente da ciò in cui credo io… questo non fa per me”. Tenderebbe a negare ciò che i suoi occhi vedono. Ragazze? Come si può consiliare la figura di Cristo, della croce con delle ragazze che danzano, impossibile, assurdo.
Il mondo soffre e Dio appare circondato da ragazze mentre suona il flauto con fare gaudente? Sembrerebbe completamente privo di compassione ed amore per i suoi figli. Il cristiano direbbe: “questo non è Dio” in quanto negherebbe ciò che lui crede essere Dio.
La stessa cosa accadrebbe per un indù che si aspetta di incontrare Krisha: se gli apparisse Cristo, questa visione sarebbe priva di comprensione e tenderebbe a negare ciò che vede. L’indù è impossibilitato a credere ad altro da ciò che per lui è Dio… figuriamoci se potesse credere ed accettare la rivelazione; penserebbe fosse un incubo e si sforzerebbe di svegliarsi per evitare di comprendere.
Chi crede è impossibilitato ad avere fiducia nella propria esperienza. Anche se gli fosse rivelata la verità, la rifiuterebbe, a meno che sia la verità ad adattarsi a lui. Lui è più importante della verità… gli schemi che si è dato e costruito per comprendere la verità sono il suo credo, la sua sicurezza, la sua verità ultima e quindi la sua morte.
Credere è uno dei modi per sperimentare il superamento della codardia dell’essere umano, in quanto è incapace di ammettere la propria ignoranza.
Socrate disse: “so di non sapere”, accogliendo il proprio stato di ignoranza si porgeva nei confronti della vita come apprendista e scopritore potendo sperimentare la conoscenza più che la credenza per qualcosa o qualcuno.
Troppo spesso siamo portati a soddisfare il bisogno di apparire sapienti per mostrare tutta la nostra conoscenza ed ignoriamo che ciò che crediamo è la nostra in verità la nostra ignoranza in quanto ci limita e ci impedisce di conoscere il nuovo.
Noi possiamo credere nelle idee o in qualche altro o possiamo scegliere di avere fiducia e sperimentare la conoscenza del nuovo…
Noi vogliamo estrarre dal nostro giorno quanta più gioia; questo è possibile semplicemente tornando bambini e ponendo il nostro desiderio di conoscere come motore delle azioni che ci condurranno a realizzare il nuovo.

cambiamo il mondo cambiando noi stessi

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 08-10-2008

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Questo articolo è dedicato a chi ha deciso di svegliarsi e sognare, a chi ha capito che può cambiare qualunque cosa fuori di  sé  cambiando piccole cose dentro di sé.
Nato da lontanissime montagne, un fiume attraversò centinaia di pianure, foreste e regioni per giungere alle sabbie calde e porose del deserto. Provò ad attraversare anche questo ostacolo che l’universale gli poneva innanzi, dopo svariati tentativi si rese conto che, ogni volta che iniziava il percorso lungo le sabbie del deserto, le sue acque svanivano tra i granelli di sabbia perdendo il percorso fatto.
Di una cosa era convinto il fiume, il suo destino era attraversare quella sconfinata pianura di sabbia, senza però riuscire… e più si impegnava più acqua perdeva…
Dopo innumerevoli tentativi senza fortuna una voce nascosta, proveniente dall’interno del deserto, sussurò: guarda, ascolta il vento riesce a superare il deserto, puoi farlo anche tu!
Il fiume obietto mostrando la sua esperienza: sebbene mi lancio contro la sabbia, l’unico risultato è quello di essere assorbito, mentre il vento passa al di sopra, per questo riesce agevolmente a superare le sabbie del deserto.
Così la voce rispose: “permanendo nel tuo stato attuale, il deserto fermerà sempre la tua corsa ed il risultato che ti attende è di diventare una palude o sparire al di sotto delle sabbie…
Ascolta, lasciati trasportare dal vento fino a destinazione”.
Il fiume ormai avvilito e sconsolato dai numerosi tentativi rispose: “come posso fare?”.
“lasciati assorbire dal vento”…replicò la voce.
Quello che la voce diceva era inaccettabile per il fiume che fino ad ora si era impegnato volta per volta a superare i suoi ostacoli facendo affidamento sulle capacità che più aveva allenato nel corso del percorso. Il fiume voleva riuscire come aveva fatto fino a quel punto rimanendo fiume e scorrendo lungo le sabbie. Temeva che una volta che fosse stato assorbito dal vento sarebbe cambiato per sempre senza più riuscire a tornare ad essere fiume.
La sabbia rispose: “il vento svolge proprio questa funzione, assorbe le acque e le conduce al di sopra del deserto verso nuovi territori e poi la lascia ricadere sotto forma di pioggia. Così l’acqua ricadendo sotto forma di pioggia diviene nuovamente fiume.
Il fiume ormai avvilito rispose: “come posso sapere che questa è la verità?”.
La voce continuò: “Se credi che questo sia falso avrai solo la possibilità di sparire tra le sabbie e comunque finirai di essere il fiume che sei adesso e che temi di perdere”
Il fiume si ostinava: “voglio rimanere il fiume che sono adesso…”
La voce riprese dicendo: “comunque sei destinato a cambiare forma… la parte essenziale di te viene portata via e forma un nuovo fiume. Oggi porti questo nome perché sconosci la parte essenziale di te”.
Queste parole furono ascoltate da ogni molecola di acqua del fiume, il fiume cominciò a ricordare momenti in cui esso o parti di esso era stato tra le ali del vento per solcare deserti, foreste ed ostacoli che senza l’aiuto del vento era impossibile attraversare. Si ricordò anche che questa era la soluzione.
Il fiume allora si lasciò evaporare verso le braccia accoglienti del vento. Il vento colse dolcemente il vapore umido del fiume e lo portò lontano dal deserto su di una montagna lontana. Il fiume grazie al dubbio poté incidere nella memoria delle sue molecole d’acqua l’esperienza fatta.
“si, disse il fiume adesso conosco la mia vera natura”.
Il fiume stava apprendendo.
Le sabbie dissero ancora: “noi conosciamo, perché ogni giorno siamo qui a sperimentarlo e perché noi ci estendiamo dalle acque dell’oceano fino alle montagne più alte”.
Ecco perché diciamo che la via che permette al fiume della vita di proseguire e superare ogni ostacolo è iscritta in ogni granello di sabbia del deserto.

Molti pensano di cambiare il mondo alcuni lo fanno cambiando se stessi.

linguaggio e credenze

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 28-09-2008

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Come abbiamo letto negli articoli precedenti, le nostre convinzioni influenzano il concetto che abbiamo su noi stessi ed il processo di pensiero interno che va ad influenzare il comportamento, le emozioni e quindi le nostre azioni…
Proviamo ad ascoltare il nostro dialogo interno… agendo l’ascolto di noi stessi ci rendiamo immediatamente conto che i pensieri che facciamo su di noi sono la diretta sorgente dei nostri condizionamenti.
Quante volte ci siamo trovati ad avere convinzioni su di noi del tipo: “non sono portato per la matematica, imparare una lingua straniera non fa per me…” queste convinzioni sono i nostri limiti, i freni che ci bloccano e condionano. Questo tipo di dialogo interno porta ad accrescere il nostro senso di fallimento…
Un altro trucco che la nostra mente mette in azione per auto sabotare i nostri desideri ed obiettivi sono le espressioni del tipo: “si, ma io non riesco a fare…; però io non ne sono capace”. Queste due espressioni “ si, ma e però…” sono delle modalità che servono a noi stessi per stare immobili o per procedere in cerchio… è un abito mentale che inibisce la nostra efficienza. Questo fenomeno è la conseguenza del circolo vizioso.
Un altro modo per comprendere come parliamo a noi stessi e quindi comprendere quali sono le credenze che ci ostacolano o facilitano nel raggiungimento dei nostri risultati è ascoltare il dialogo che facciamo con gli altri. Ogni volta che ci apriamo all’altro e comunichiamo parlando… in pratica stiamo scoprendo all’altro come ci sentiamo e come ci vediamo.
Ascoltare come noi stessi parliamo agli altri è un ottima modalità per scoprire le nostre convinzioni e cambiare le vecchie convinzioni poco efficaci con nuove convinzioni frutto dell’ascolta e della motivazione a crescere.
Ascoltare come parliamo a noi stessi (dialogo interno) e come ci esprimiamo e come comunichiamo all’altro i nostri pensieri è un allenamento che ci permette di conoscerci più in profondità consentendoci di incontrarci e scoprire la bellezza che siamo ed il benessere che possiamo attrarre e creare.

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[l'arte del farsi domande di cioccolata]

[il forum per la crescita personale]

la nostra vita è la nostra profezia

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 12-09-2008

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Questo articolo riprende ed approfondisce il tema delle convinzioni che guidano l’essere umano verso la creazione della propria vita…
Le convinzioni sono il cardine attorno al quale ruotano le azioni che compiamo e la vita che determiniamo. Siamo noi a creare la nostra profezia, siamo noi a convincerci e convincere che questa convinzione è reale, siamo noi a realizzare ciò che crediamo. Essere convinti di qualcosa significa avere uno schema mentale riguardo qualcosa o qualcuno, questo schema è il risultato dell’educazione che abbiamo ricevuto dai nostri genitori, delle amicizie e degli scambi sociali che abbiamo ed intrecciamo. Sono questi schemi mentali che caratterizzano e danno significato alla nostra interpretazione del mondo interno ed esterno e quindi anche del nostro presente ed anche del nostro futuro. Così la convinzione ha in se il potere di illustrarci ciò che accadrà, rivelandosi come la nostra profezia che si autodetermina. E’ la nostra profezia che ci conferma continuamente che abbiamo ragione, siamo noi stessi e le nostre convinzioni che ci muovono e fanno muovere gli altri affinchè si possa realizzare proprio quello che avevamo in mente. Solo così possiamo dire: visto? avevo ragione! Quindi si, le convinzioni determinano il nostro benessere ed il nostro malessere.
Una domanda al riguardo è:
dobbiamo avere paura delle nostre convinzioni???
Più che paura o meno delle nostre convinzioni, ciò che ci interessa considerare è il frutto che le convinzioni possono produrre… Possiamo distinguere convinzioni “cioccolata” e convinzioni “concime”:
le convinzioni cioccolata sono tutte quelle che incentivano e promuovono le nostri azioni, che ci conducono verso la meta prevista e che garantiscono la nostra crescita. Ad esempio: “siamo convinti di poter scrivere degli ottimi articoli, molto utili per chi legge il nostro blog…”
le convinzioni concime sono invece quelle che conducono tendenzialmente al fallimento, cioè sono quelle convinzioni che ci conducono alla sperimentazione della paura di fallire, quelle che paralizzano le nostre azioni producendo la morte dei nostri sogni… comunque niente paura le convinzioni concime, esistono proprio per allenare il sogno e la nostra determinazione… siamo noi creati e creanti liberi di scegliere il miglior futuro per noi. Quindi una volta sperimentata la validità e forza delle nostre convinzioni sta a noi scegliere di muoverci verso la creazione di un futuro di cioccolata o allenarci un po’ sperimentando anche il fallimento che abbiamo creato per concimare il sogno e ripartire con più forza e determinazione di prima.

“ho trovato un pensiero, Govinda, che tu riterrai di nuovo uno scherzo o una sciocchezza ma che è il migliore di tutti i miei pensieri. Ed è questo d’ogni verità anche il contrario è vero!”
Hermann Hesse, Siddharta

Ricordiamo che siamo noi i creatori della nostra vita. Possiamo pensarci incapaci, inutili e sprofondare nella paura più nera o possiamo elevarci alla meraviglia dello spirito del noi universale, la scelta spetta a noi

Questo è il momento di vivificare il sogno. . . questo è il momento di tornare a sognare. . . questo è il tempo di dare spazio alla forza creativa del bambino che dentro di noi vuole essere in-stancabile nutrimento per il nostro futuro. . . questo è il momento di agire per fare della nostra vita una splendida opera d’arte. . .

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rituali organizzativi e conflitti generazionali

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 09-09-2008

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Big Kahuna, un film da cui i formatori hanno già da tempo “ritagliato” alcune scene per i corsi sulla vendita o sulla leadership. Vedendolo nella sua interezza The Big Kahuna, svolge una profonda riflessione sul divario tra identità, ruolo e rituali organizzativi, mentre sullo sfondo resta costante il tema dei conflitti generazionali in ambito lavorativo, questione oggi attualmente pressante per quanti hanno responsabilità nello sviluppo delle risorse umane
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l’importanza del coaching per le aziende

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 21-08-2008

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COACHING AZIENDALE E MANAGERIALE e.motionpnl  :

E’ ormai chiaro che il vero vantaggio competitivo delle organizzazioni ed aziende è l’investimento sulla risorsa umana. L’organizzazione cresce quando crescono le persone che la compongono. Sono le stesse capacità sviluppate e apprese dai professionisti ad aumentare la sua competitività e penetrazione sul mercato. Quando uno dei membri dell’azienda si trova, per esempio, in una situazione di demotivazione che condiziona in maniera negativa la propria performance incidendo anche sulle performance del gruppo di lavoro, è importante sapere da dove nasce questa demotivazione e individuare così gli ostacoli da superare per dare il meglio. Spesso questi ostacoli nascono da convinzioni limitanti su se stessi, che producono insicurezza e sfiducia, che a loro volta danno luogo a risultati negativi e quindi a un rafforzamento delle convinzioni limitanti. Un vero e proprio circolo vizioso.

La risposta:

ecco allora che il Coaching può essere una risposta molto efficace per tutti coloro che vogliono crescere professionalmente e personalmente: il coach che affianca il professionista in un rapporto one to one mirato ai bisogni del singolo (e gestito con discrezione e neutralità) è una soluzione nuova e molto potente.