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	<title>eMOTIONpnl &#187; comunicazione</title>
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		<title>dalla persona al problema</title>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 15:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eMOTIONpnl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Spesso, anzi troppo spesso, tendiamo ad ottenere ciò che vogliamo attaccando e dirigendo critiche di natura personale contro il soggetto con cui negoziamo per l’ottenimento del nostro obiettivo.
Questo perché tendiamo a credere che concentrando la nostra attenzione sulla persona più che sulle divergenze la porteremo a cedere. Così cercheremo di focalizzarci sulle sue paure ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1560" title="negoziazione" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2009/05/negoziazione-300x241.png" alt="negoziazione" width="242" height="195" />Spesso, anzi troppo spesso, tendiamo ad ottenere ciò che vogliamo attaccando e dirigendo critiche di natura personale contro il soggetto con cui negoziamo per l’ottenimento del nostro obiettivo.<br />
Questo perché tendiamo a credere che concentrando la nostra attenzione sulla persona più che sulle divergenze la porteremo a cedere. Così cercheremo di focalizzarci sulle sue paure ed insicurezze o su quelle che reputiamo tali.<br />
Spesso è facile attaccare le azioni dell’altro, i suoi pensieri , la sua onestà e più in generale il suo carattere e spesso lo facciamo senza rendercene conto. Un segnale di questo atteggiamento è l’uso frequente del “tu”. Gli attacchi alla persona (apparentemente efficaci nel breve periodo e sicuramente distruttivi nel lungo periodo) hanno lo scopo di esercitare una pressione psicologica sulla volontà del partner negoziale; simili tattiche verranno percepite come coercitive e tenderanno a limitare la capacità delle due parti di cooperare in futuro.<br />
Nel processo di negoziazione prestiamo attenzione ad evitare di cadere nel tranello di essere superficiali con il “problema” obiettivo della negoziazione ed invece molto duri ed intransigenti con le persone. La migliore strategia è attaccare il problema ed essere dolci con la persona e rendere la relazione , il nodo attraverso cui rendere ogni problema un’ottima opportunità di crescita.<br />
Una buona tecnica per aggredire, depotenziare e convertire il problema in opportunità è utilizzare uno degli strumenti cardine della comunicazione: sediamoci l’uno accanto all’altro di fronte ad una tabella, una piantina, una lista di punti, una bozza o qualsiasi altra rappresentazione grafica del problema. Così ed in questo setting avremo la possibilità di mettere al centro il problema, di mostrare disappunti e critiche al problema ed insieme cooperare per renderlo la nostra migliore opportunità di crescita. E quindi felice negoziazione…</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/"><span style="color: #ff0000;"><strong><em>decidi adesso di costruire una vita straordinario</em></strong></span></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/"><span style="color: #ff0000;"><strong><em>scopri come estrarre ogni giorno della tua esistenza ricchezza bellezza e gioia</em></strong></span></a></p>
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		<title>scopriamo come collaborare</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 12:01:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eMOTIONpnl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Possiamo intendere lo stato di benessere di un sistema come di un individuo anche dalla capacità di affrontare efficacemente i conflitti che di volta in volta lo interessano.
Questo articolo vuole chiarire alcuni punti essenziali nella risoluzione dei conflitti tra due o più persone, la domanda di base è:
quali strumenti sono essenziali per far si che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1534" title="negoziare" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2009/04/negoziare-294x300.png" alt="negoziare" width="294" height="300" />Possiamo intendere lo stato di benessere di un sistema come di un individuo anche dalla capacità di affrontare efficacemente i conflitti che di volta in volta lo interessano.</p>
<p>Questo articolo vuole chiarire alcuni punti essenziali nella risoluzione dei conflitti tra due o più persone, la domanda di base è:<br />
quali strumenti sono essenziali per far si che un conflitto diventi energia e forza per lo sviluppo di qualsiasi relazione?</p>
<p><em><strong>1) Bilanciamo ragione e sentimento.</strong></em><br />
Spesso per raggiungere qualsiasi obiettivo siamo inclini a compiere azioni del tutto irrazionali, guidati in pratica dalle emozioni/sentimenti che ci travolgono ed inducono azioni e comportamenti.<br />
Emozioni quali la rabbia, la paura e sentimenti quali la frustrazione o l’amore spesso interferiscono nel processo decisionale altrimenti razionale. Provare sentimenti ed emozioni è normale e fondamentale per vivere e prendere decisioni, le emozioni sono la fonte di informazioni più importante che l’essere umano possiede sulla realtà, ci consentono di comprendere cosa stiamo vivendo ed aiutano l’efficacia dell’azione. eMOTIONpnl afferma che è fondamentale ascoltare le emozioni, abitarle e scegliere l’azione che ci conduce alla realizzazione della nostra meraviglia.</p>
<p><em><strong>2)	Comprendere per vincere insieme.</strong></em> Ottenere un risultato straordinario significa ascoltare e comprendere interessi, convinzioni e percezioni dell’altro e viceversa. Quindi che le parti vadano d’accordo o meno, una buona comprensione aumenterà le possibilità di creare una soluzione che tenga conto degli interessi di entrambi.<br />
<em><strong></strong></em></p>
<p><em><strong>3)	Comunicare efficacemente.</strong></em> L’efficacia della nostra comunicazione è lo strumento migliore per far si che il conflitto diventi risorsa per la costruzione di una relazione di interdipendenza e crescita reciproca. Più siamo capaci di discutere delle nostre divergenze meglio comprenderemo le rispettive preoccupazioni e difficoltà consentendo l’aumento delle possibilità di trovare accordi e punti d’intesa.<br />
<strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em>4)	L’affidabilità.</em> </strong>Per quanto siamo capaci di utilizzare gli strumenti sopra descritti, se il nostro interlocutore prova sfiducia in noi, le possibilità di trovare un accordo si assottigliano drasticamente. Quindi la fiducia costruita su dimostrazioni durature di onestà ed affidabilità aumenta la nostra capacità di affrontare e risolvere i conflitti rendendoli il terreno per la costruzione di risultati straordinari.<br />
<strong><em></em></strong></p>
<p><strong><em>5)	Ispirare, motivare come leva per condurre verso.</em></strong> Quando siamo molto interessati al risultato immediato spesso siamo inclini a cercare di ottenere il risultato attraverso costrizioni, minacce, usando la forza o l’estorsione. Più utilizziamo il metodo delle minacce più ci allontaniamo dal possibile accordo. Il modo migliore per creare collaborazione ed armonia è ispirare e motivare all’azione.</p>
<p><strong><em>6)	Accoglierci reciprocamente.</em></strong> Qualsiasi accordo si fonda sull’accoglienza dell’altro come persona con cui confrontarci per una crescita comune. Maggiore è la capacità di accogliere l’altro, maggiori sono le probabilità di risolvere i conflitti e produrre risultati soddisfacenti per le parti in gioco. Tanto più riusciamo ad utilizzare gli strumenti sopra descritti tanto più l’armonia, la produttività ed il benessere connoteranno le nostre relazioni.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank"><em><strong>scopri i segreti per trasformare i conflitti in opportunità per crescere insieme</strong></em></a></p>
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		<title>4-5 Aprile Master &#8220;LA RIUNIONE&#8221;</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2009/03/18/4-5-aprile-master-la-riunione/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Mar 2009 15:50:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promseller</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Due giornate di formazione straordinaria insieme a Renato Gervasi e Daniele Cutroni per scoprire come sviluppare ed utilizzare al meglio lo strumento principe per raggiungere i nostri obiettivi e sinergizzare le potenzialità del nostro team di lavoro. Verranno forniti gli strumenti migliori per rendere le nostre riunioni produttive al cento per cento. Capiremo come far [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-1353" title="riunione" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/11/riunione.jpg" alt="riunione" width="310" height="210" />Due giornate di formazione straordinaria insieme a Renato Gervasi e Daniele Cutroni per scoprire come sviluppare ed utilizzare al meglio lo strumento principe per raggiungere i nostri obiettivi e sinergizzare le potenzialità del nostro team di lavoro. Verranno forniti gli strumenti migliori per rendere le nostre riunioni produttive al cento per cento. Capiremo come far circolare la parola, utilizzare i conflitti, attivare risorse e coinvolgere con metodo tutti coloro che collaborano alla realizzazione dei nostri progetti.</p>
<p>Obiettivi del master</p>
<p>- Riconoscere le difficoltà avute e le paure che ci hanno impedito di costruire riunioni efficaci:</p>
<p>- La riunione generale, definire obiettivi e strategie per ottenere la migliore comunicazione</p>
<p>- La riunione individuale, creare e sviluppare un progetto per ogni collaboratore</p>
<p>- La riunione direttiva e la riunione partecipativa</p>
<p>- Comprendere come organizzare le riunioni</p>
<p>- Cordinare le riunioni, leadership e gestione della squadra</p>
<p>- Costruire la nostra riunione, simulazione e teatralizzazione delle nostre riunioni.</p>
<p style="text-align: center;"><p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2009/03/18/4-5-aprile-master-la-riunione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/contattaci/" target="_blank"><strong><span style="color: #ff0000;">Vuoi avere gli strumenti per realizzare riunioni efficaci?Iscriviti!</span></strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/?s=riunione&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"><em><strong>leggi i nostri articoli sulla riunione</strong></em></a></p>
<p style="text-align: center;">
]]></content:encoded>
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		<title>1 e 2 marzo: master eMOTIONpnl</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2009/02/18/1-e-2-marzo-master-emotionpnl/</link>
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		<pubDate>Wed, 18 Feb 2009 11:34:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eMOTIONpnl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Comunicare è un&#8217;arte e come tutte le arti richiede formazione ed allenamento
scegli di partecipare al master che ti consentirà di superare i tuoi limiti ed accendere le tue capacità.




1 e 2 marzo MASTER MARKETING E COMUNICAZIONE eMOTIONpnl
L’arte di comunicare e vendere le nostre idee;
La nostra capacità di comunicare determina la nostra efficacia ed i nostri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1486" title="COMUNICARE" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2009/02/immagine1-300x225.jpg" alt="COMUNICARE" width="242" height="182" /><strong>Comunicare è un&#8217;arte e come tutte le arti richiede formazione ed allenamento</strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong>scegli di partecipare al master che ti consentirà di superare i tuoi limiti ed accendere le tue capacità.</strong></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;"><strong><br />
</strong></p>
<p><span style="color: #ff0000;"><strong>1 e 2 marzo MASTER MARKETING E COMUNICAZIONE eMOTIONpnl</strong></span></p>
<p>L’arte di comunicare e vendere le nostre idee;<br />
La nostra capacità di comunicare determina la nostra efficacia ed i nostri risultati.<br />
Parlare in pubblico, sapere gestire una riunione, essere a proprio agio davanti ad un gruppo di persone è sempre più parte integrante della nostra vita, essere dei comunicatori efficaci è dunque oggi una necesità. Il master “MARKETING E COMUNICAZIONE” è lo strumento per migliorare l’attitudine personale ad incontrare e comprendere l’altro.<br />
Obiettivi:</p>
<ul>
<li> Apprendere l’arte di comunicare e vendere le nostre idee</li>
<li> Comprendere l’importanza dell’ascolto</li>
<li> Conoscere e sperimentare la forza della parola del tono e del gesto</li>
<li> Scoprire la mappa dei bisogni e dei desideri</li>
<li> Coinvolgerci in progetti comuni</li>
</ul>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/contattaci/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>contattaci</strong></em></span></a></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><a href="http://emotionpnl.com/?s=vendita&amp;x=0&amp;y=0" target="_blank"><em><strong>leggi i nostri articoli sulla comunicazione e lascia i tuoi commenti</strong></em></a></strong></em></p>
<p><em><strong><em><strong><br />
</strong></em></strong></em></p>
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		</item>
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		<title>7 e 8 Febbraio 2009 Master deluxe &#8220;L&#8217;arte di Comunicare&#8221;</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2009/02/03/7-e-8-febbraio-2009-master-deluxe-larte-di-comunicare/</link>
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		<pubDate>Tue, 03 Feb 2009 15:55:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Promseller</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[arte di]]></category>
		<category><![CDATA[ascolto]]></category>
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		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>

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		<description><![CDATA[Scopriremo come utilizzare al massimo la comunicazione verbale,paraverbale e  comportamentale. Comprenderemo come utilizzare il linguaggio, il tono, il timbro ed il volume della voce per essere incisivi e mantenere  interesse ed attenzione. Essere  disinvolti e rilassati restando sempre nello stato d&#8217;animo più funzionale.
Obiettivi del  master:

- apprendere l&#8217;arte di comunicare e  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><span class="453080815-18122008"><span class="445294913-05012009"><span class="718553415-06012009"><span style="font-family: Arial;">Scopriremo come utilizzare al massimo la comunicazione verbale,paraverbale e  comportamentale. Comprenderemo come utilizzare il linguaggio, </span></span></span></span><span class="453080815-18122008"><span class="445294913-05012009"><span class="718553415-06012009"><span style="font-family: Arial;">il tono, il timbro ed il volume della voce per essere incisivi</span></span></span></span><span class="453080815-18122008"><span class="445294913-05012009"><span class="718553415-06012009"><span style="font-family: Arial;"> e mantenere  interesse ed attenzione. Essere  disinvolti e rilassati restando sempre nello stato d&#8217;animo più funzionale.</span></span></span></span></div>
<div><span class="453080815-18122008"><span class="445294913-05012009"><span class="718553415-06012009"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="font-family: Arial;">Obiettivi del  master:</span></span></strong></span></span></span></div>
<div><span class="453080815-18122008"><span class="445294913-05012009"><span class="718553415-06012009"><strong></strong></span></span></span></div>
<div><span class="453080815-18122008"><span class="445294913-05012009"><span class="718553415-06012009"><span style="font-family: Arial;">- apprendere l&#8217;arte di comunicare e  vendere le nostre idee;</span></span></span></span></div>
<div><span class="453080815-18122008"><span class="445294913-05012009"><span class="718553415-06012009"><span style="font-family: Arial;">- comprendere l&#8217;importanza  dell&#8217;ascolto</span></span></span></span></div>
<div><span class="453080815-18122008"><span class="445294913-05012009"><span class="718553415-06012009"><span style="font-family: Arial;">- scoprire la mappa dei bisogni e dei  desideri</span></span></span></span></div>
<div><span class="453080815-18122008"><span class="445294913-05012009"><span class="718553415-06012009"><span style="font-family: Arial;">- coinvolgerci in progetti  comuni.</span></span></span></span></div>
<div><span class="453080815-18122008"><span class="445294913-05012009"><span class="718553415-06012009"><span style="font-family: Arial;"><a href="http://emotionpnl.com/contattaci/" target="_self"><strong><em><span style="color: #ff0000;">contattaci</span></em></strong></a><br />
</span></span></span></span></div>
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		<title>la relazione con i clienti</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2009/01/24/1458/</link>
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		<pubDate>Sat, 24 Jan 2009 10:41:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eMOTIONpnl</dc:creator>
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		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[Programmazione Neuro-Linguistica]]></category>

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		<description><![CDATA[Con l’articolo di oggi eMOTIONpnl vuole aumentare la comprensione dell’efficacia di un buon ascolto.
Le società di servizi, quali banche, assicurazioni, compagnie aeree, uffici postali, ricevimento di clientela in generale, offrono al cliente potenziale un “prodotto” con una caratteristica particolare: una notevole preponderanza di componente “umana”.
La qualità dei servizi sono al 90% influenzati dalla qualità della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1459" title="comunicare" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2009/01/immagine1-300x225.jpg" alt="comunicare" width="300" height="225" />Con l’articolo di oggi eMOTIONpnl vuole aumentare la comprensione dell’efficacia di un buon ascolto.<br />
Le società di servizi, quali banche, assicurazioni, compagnie aeree, uffici postali, ricevimento di clientela in generale, offrono al cliente potenziale un “prodotto” con una caratteristica particolare: una notevole preponderanza di componente “umana”.<br />
La qualità dei servizi sono al 90% influenzati dalla qualità della comunicazione e dal trattamento inteso come cortesia, ascolto e comprensione che il cliente “consum-attore” riceve.<br />
La componente “tecnica” del servizio è relativamente bassa. Alcune ricerche in merito hanno evidenziato come di fronte ad un servizio il consum-attore tenda a mettere al primo posto il trattamento piuttosto che il contenuto tecnico del servizio, che può essere anche meno vantaggioso  di quello della concorrenza. Una ricerca evidenzia i seguenti risultati: “cortesia, competenza, accuratezza, come elementi del servizio, preferiti rispetto al contenuto tecnico e ad un eventuale prezzo competitivo”.<br />
“Preferisco essere ascoltata e compresa piuttosto che pagare mane”.<br />
“Forse manca il parcheggio per i clienti, ma preferisco andare li…. Perché si interessano a me”.<br />
Le società di servizi sul mercato attuale sono molte e si differenziano molto poco nell’offerta: per essere competitive puntano molto sulla formazione del personale, fornendo ad esse tecniche di comunicazione verbale, comportamentale e visiva. eMOTIONpnl riguarda e studia la grande forza della comunicazione di forme, materia, volumi e colori.<br />
Chi lavora a stretto contatto col consum-attore ha bisogno di sviluppare ed allenare le capacità comunicative in quanto i primi istanti del contatto col pubblico sono fondamento della successiva relazione e della buona trasmissione dell’immagine aziendale.<br />
Per immagine aziendale si intende il risultato delle promesse che l’azienda ha fatto mediante pubblicità o azioni promozionali che si traduce in determinate aspettative nella clientela.<br />
Solo al momento dell’interazione, il cliente può verificare se le aspettative vengono soddisfatte.<br />
Possiamo riassumere che qualunque figura facente parte della squadra azienda che ha relazione col pubblico è in prima istanza un venditore dell’immagine aziendale e della sua professionalità.<br />
L’eMOTIONpnl si inserisce come tecnica indispensabile nel bagaglio di capacità e conoscenze di chi interagisce col pubblico.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank"><em><strong><span style="color: #800000;">Scopri la forza della comunicazione iscriviti al master l’arte di comunicare</span></strong></em></a></p>
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		<title>le domande nelle negoziazione&#8230;</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2009/01/08/le-domande-nelle-negoziazione/</link>
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		<pubDate>Thu, 08 Jan 2009 17:33:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eMOTIONpnl</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[obiettivi]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi vogliamo occuparci delle parole, cosa esse significano e del processo della comunicazione.
Le parole sono il contenuto della comunicazione. Nei precedenti articoli eMOTIONpnl ha trattato con maggiore frequenza il processo di comunicazione, oggi vogliamo comprendere come usufruire del contenuto e quindi delle parole nel processo di comunicazione.
Alfred Korzybsky e Noam Chomsky, i nostri bisnonni riguardo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1455" title="domande" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2009/01/domande-300x251.png" alt="domande" width="272" height="228" />Oggi vogliamo occuparci delle parole, cosa esse significano e del processo della comunicazione.<br />
Le parole sono il contenuto della comunicazione. Nei precedenti articoli eMOTIONpnl ha trattato con maggiore frequenza il processo di comunicazione, oggi vogliamo comprendere come usufruire del contenuto e quindi delle parole nel processo di comunicazione.<br />
Alfred Korzybsky e Noam Chomsky, i nostri bisnonni riguardo gli studi dei processi di linguaggio e della comunicazione, evidenziarono che la mappa che abbiamo della realtà è differente dalla realtà stessa, in quanto quest’ultima è più estesa di ogni singola mappa personale di ogni individuo. Ciò significa che, ad esempio, la parola gatto è differente dalla parola gatto siamese bianco che sta facendo le fusa. Un gattino può anche essere quel batuffolo che siamo abituati ad immaginari come può anche essere quel piccolo gatto spelacchiato o quell’animaletto pelle ed ossa che graffia.<br />
Chomsky al riguardo ha aggiunto l’idea che mappe impoverite ed inadeguate della realtà sono il risultato dei nostri scarsi processi di percezione.<br />
Utilizzare le domande per comprendere la mappa del nostro interlocutore significa utilizzare la chiave contenuta in queste seguenti tipologie di domande:<br />
domande che chiariscono nomi e verbi non specificati;<br />
domande che chiariscono i condizionali “dovrei”, “vorrei”, “non potrei”;<br />
domande per comprendere le generalizzazioni;<br />
domande per comprendere i comparativi raffrontandoli a qualcosa</p>
<p>domande per i nomi non definiti:<br />
questa domanda è utilizzata per definire i nomi/termini non definiti.<br />
Se tre persone stanno discutendo sulla produttività, questo termine avrà tre significati diversi. Ad esempio per la prima persona stanno discutendo  dell’aumento di macchinari, per la seconda fare più prodotti con gli stessi macchinari, per la terza potrebbe significare un aumento della componente umana. Ecco quindi necessaria una definizione valida e condivisa per tutti i partecipanti alla conversazione altrimenti l’accordò sarà contrastato ed impedito dall’incomprensione reciproca.<br />
La parola produttività è un nome non specificato e quindi abbiamo bisogno di utilizzare la prima domanda per riconoscere il nome e quindi chiedere:  “quale produttività specificatamente?”. Questa tipologia di domanda rende molto specifica la nostra comunicazione sciogliendo i possibili nodi ed intoppi nel prosieguo della comunicazione.<br />
Domanda per i verbi non definiti: una volta che siamo stati di togliere il grasso dai nomi con la domanda sopra specificata andiamo ai verbi.<br />
La prima domanda per indagare i verbi è chiedere “come specificamente?” ad esempio: “preparerò una relazione per domani” ci verrà da chiederci come sarà questa relazione, quindi per avere maggiore informazioni chiederemo come sarà specificatamente questa relazione.<br />
Domande per le regole: queste sono domande particolarmente utili quando ci troviamo nella conversazione parole del tipo “dovrebbe”, “devo”, “non posso” “dovrei”. Per la linguistica questi sono operatori modali ed indicano regole che possono esserci oppure no.<br />
Regole e limitazioni sono come staccati che costruiamo attorno alle nostre possibili azioni. Al di là dello steccato , cioè al di fuori l di là dello steccato , cioè al di fuori della nostra consapevolezza, vi sono tanti altri comportamenti possibili che ignoriamo una volta che siamo preda delle limitazioni.<br />
Di fronte ad un “non dovrei…” la domanda da fare è: “che cosa succederebbe se……”.<br />
Le domande chiarificatrici sono appuntite come lance ed è meglio porre tra esse ed i destinatari una sorta di cuscinetto (softener): “mi domando che cosa specificamente vuoi significare dicendo…” oppure “ti spiacerebbe dirmi come specificatamente…”, è fondamentale osservare le reazioni dell’interlocutore: potremmo perdere il rapporto.<br />
Domande per le generalizzazioni: queste domande funzionano per verificare o smentire la veridicità delle generalizzazioni. La generalizzazione è un processo del pensiero naturale che ci mette in grado di aprire porte ed usare maniglie senza doverci pensare ogni volta, sono  degli automatismi.<br />
Nella vita di tutti i giorni, una volta appreso da piccoli a che serve una maniglia e come si apre una porta, generalizziamo questa informazione per tutte le porte che incontreremo nella nostra vita, aprendole semplicemente senza pensarci su. Le nostre mani hanno imparato tutto su maniglie e porte e noi generalizziamo teli informazioni.<br />
È quindi ovvio che le generalizzazioni devono funzionare nella realtà: sarebbe poco produttivo ri-imparare ogni volta come aprire una porta o come girare una maniglia.<br />
Occorre sapere che ci sono generalizzazioni che creano fastidi e limitano il nostro comportamento.<br />
Infatti la nostra tendenza è quella di generalizzare le nostre esperienze per rendere automatico il processo decisionale, decidiamo di conseguenza che tutte le esperienze saranno simili in futuro. Se abbiamo avuto un capo ufficio difficile, tenderemo a generalizzare la credenza che tutti i capi ufficio sono persone scorbutiche e difficili. E così credendo questo tenderemo a ricreare la realtà difficile che crediamo. Inneschiamo un circolo vizioso che si autoalimenta e riproduce.<br />
Quando generalizziamo, ignoriamo le eccezioni.<br />
Parole come tutti, ognuno, sempre, ci avvertono che ci troviamo di fronte ad una generalizzazione. Tali espressioni sono bugie e semplici generalizzazioni. Tutti, mai, sempre, chiunque, essi… nascondono generalizzazioni che distorcono la comunicazione e la nostra comprensione…<br />
Domande per i comparatori: usiamo queste domande quando ci troviamo di fronte a  parole come meglio, peggio, più facile…<br />
Usiamo queste domande quando l’informazione in-espressa e contenuta nelle parole sopradette influenzano sulla riuscita dell’obiettivo.<br />
Se udiamo: “è meglio fare questo” dovremmo domandarci “meglio di che cosa?”<br />
Nella misura in cui la domanda solleciterà l’informazione che vogliamo.<br />
Quando iniziamo una riunione abbiamo necessità di avere a disposizione le nostre preziose domande per chiarire la nostra posizione e la comprensione del discorso. Una comunicazione fraintesa è del tutto inutile per il raggiungimento dei nostri obiettivi.<br />
Ognuno di noi ha un linguaggio, basato sulle proprie esperienze. Questi linguaggi hanno lo stesso suono, ma i  significati che abbiamo dato ai suoni sono differenti.<br />
Le nostre esperienze passate colorano i significati delle nostre parole in modo tale che il fraintendimento è facile. E così scopriamo che i fraintendimenti costano tempo, denaro e risorse. Capire cosa gli altri vogliono e quello che noi vogliamo dagli altri riduce i tempi nell’esecuzione dei lavori e l’efficacia delle nostre azioni.<br />
Le domande sono il principio di ogni processo di negoziazione</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/marketing-e-comunicazione/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Scopri come negoziare e comuniare </strong></em></span></a></p>
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		<title>i nostri valori&#8230;</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2008/12/13/i-nostri-valori/</link>
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		<pubDate>Sat, 13 Dec 2008 12:56:26 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Molti tra noi  sono convinti che ci sia solo una ed una sola cosa che possa soddisfare i loro bisogni: ciò che possiamo considerare per navigare l’esistere con flessibilità e velocità è che il mondo è pieno di cose differenti che possono raggiungere lo stesso scopo. Abituiamoci a cambiare prospettiva…
Una cosa che possiamo considerare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1412" title="ger-valori" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/12/ger-valori-227x300.jpg" alt="ger-valori" width="227" height="300" />Molti tra noi  sono convinti che ci sia solo una ed una sola cosa che possa soddisfare i loro bisogni: ciò che possiamo considerare per navigare l’esistere con flessibilità e velocità è che il mondo è pieno di cose differenti che possono raggiungere lo stesso scopo. Abituiamoci a cambiare prospettiva…<br />
Una cosa che possiamo considerare quando interagiamo e ci troviamo a negoziare è che ognuno di noi ha una gerarchia di valori secondo la quale viviamo ed agiamo.<br />
Noi tutti siamo motivati ad agire da questi valori che hanno importanza differente (gerarchica) per ogni essere umano. I valori seguono un ordine gerarchico soggettivo che varia da persona a persona. Possiamo avere come valore principale la rel-azione, e quindi possiamo essere molto interessati alla socializzazione e meno al denaro; o possiamo avere come valore principale il denaro tanto da essere manipolativi rispetto alle relazioni in quanto la nostra misura di successo/insuccesso è proporzionale al quantitativo di denaro che le nostre capacità relazionali producono. È quindi chiaramente indispensabile comprendere quale valore sente prioritario il nostro interlocutore quando comunichiamo ed interagiamo con lui per evitare giudizi poco fruttuosi e fuorvianti rispetto agli obiettivi della nostra comunicazione.<br />
I valori sono tanto importanti da essere chiamati anche principi personali e si possono definire come quelle percezioni che rileviamo per prime con i sensi.<br />
In pratica cerchiamo una determinata categoria di stimoli esterni che ci servono come banco di prova per che cosa sia desiderabile o meno per noi; in pratica focalizziamo la nostra attenzione su quanto è importante per noi in funzione dei valori principali.<br />
Ad esempio per chi è accomodante e predilige la sicurezza che gli altri possono fornire presterà molta attenzione agli altri, chiedendo a questi di descriverci il giorno più bello dell’ultimo mese tenderanno a descriverci le persone che c’erano e le considerazioni degli altri più che le proprie.<br />
Per altri tra noi possono essere gerarchicamente primarie le cose che fanno e che sanno benissimo che solo loro sanno fare. Rispondendo alla stessa domanda fatta sopra. Ci parleranno di quello che fanno e come lo fanno, dei loro successi. Per altri ancora è importante il dove e per altri il quando.<br />
I nostri valori sono le categorie più importanti per emergere dalla confusione crescente che ci circonda. Persone diverse hanno scale di valori differenti: ciascuno di noi trae dalla realtà i propri principi.<br />
Come possiamo comprendere i principi dell’altro da noi?<br />
Ascoltando e come più volte affermato da eMOTIONpnl il modo più semplice per ascoltare è fare domande, tante semplici domande.<br />
Leggiamo di seguito questa conversazione tra due persone che si troveranno successivamente a questa conversazione a negoziare e quindi utilizzare gli strumenti della comunicazione per le loro rispettive aziende e scopriamo quanto possiamo conoscere da semplici domande e risposte.<br />
Giusi e Gabriele sono seduti in comode poltrone nell’ufficio di Giusi e quest’ultima esordisce dicendo: “sono contenta di potermi fermare a parlare prima della nostra riunione”. “Anche a me” risponde Gabriele. “Da quanto tempo lavori in quest’azienda?”. “Da parecchio, anche se mi occupo di risorse umane da qualche anno”. “Che facevi prima?”. “Ero direttore della qualità”. “Come mai questo cambiamento?”. Giusi ci pensa e poi risponde: “ero stanca di avere a che fare con scartoffie, volevo maggiori contatti con le persone”. “Da quello che ascolto il nuovo lavoro ti piace”. “Certo, godo nel trovare insieme nuove soluzioni per lo sviluppo delle competenze e delle risorse dell’azienda per la quale lavoro.”<br />
Gabriele da queste domande ha appreso tanto circa i valori di Giusi. Per Giusi infatti è molto importante la collaborazione, il contatto umano con chi lavora, questo significa che Gabriele può utilizzare questa conoscenza per comunicare il grande valore della propria azienda rispetto al valore delle persone coinvolte nei processi decisionali.<br />
Gabriele ha anche compreso che Giusi è proiettato nel futuro e quindi l’obiettivo di Gabriele avrà bisogno di implicazioni future sull’accordo. Se durante la conversazione tra Giusi e Gabriele, quest’ultimo avrà fatto attenzione al canale di comunicazione privilegiato da Giusi avrà capito se è fondamentale utilizzare illustrazioni o privilegiare le parole (visivo vs. uditivo).<br />
Questo articolo vuole affermare che, più che dire se qualcuno è giusto e qualche altro sbagliato,  ognuno di noi è diverso, unico cioè ad un sistema di valori giusto per lui e che può anche essere molto diverso da quello di un amico, di un collega, di un interlocutore o di qualsiasi altra persona.<br />
Spesso le nostre difficoltà comunicative nascono da una scarsa comprensione del nostro sistema di valori…<br />
Per aumentare l’efficacia ed efficienza come persone, impegniamoci a comprendere ed accettare noi stessi come siamo così da comprendere gli altri come sono e trovare somiglianze e differenze e quindi nuove prospettive per incontrarci e trovare nuove soluzioni.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/coaching/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>Scopri il tuo sistema di valori, scopri il coaching eMOTIONpnl</strong></em></span></a></p>
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		<title>flessibilità e comunicazione</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Nov 2008 19:33:20 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Abbiamo più volte affermato che il comportamento è una parte importantissima dell’azione di comunicazione.
Se diciamo che siamo molto appassionati al nostro gioco lavoro ed arriviamo sistematicamente con quindici minuti di ritardo ogni mattina, che cosa è più importante? Quello che diciamo o quello che facciamo?
L’informazione migliore quella più chiara ed efficace è quella che agiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1362" title="lacqua-comunica2" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/11/lacqua-comunica2-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" />Abbiamo più volte affermato che il comportamento è una parte importantissima dell’azione di comunicazione.<br />
Se diciamo che siamo molto appassionati al nostro gioco lavoro ed arriviamo sistematicamente con quindici minuti di ritardo ogni mattina, che cosa è più importante? Quello che diciamo o quello che facciamo?<br />
L’informazione migliore quella più chiara ed efficace è quella che agiamo col corpo, col comportamento col fare più che con le parole. Le parole costituiscono solo il 7% dell’azione comunicativa. Proprio per questo è fondamentale la congruenza tra parola e linguaggio del corpo. Tra due persone in interazione avviene un continuo scambio di feedback, ed è come se la parte più importante della comunicazione avvenisse al centro tra i due attori della comunicazione, nel punto in cui comportamenti, forme, materia, volumi, colori e parole di entrambi si incontrano e si combinano per creare la danza comunicativa.<br />
Riuscire a vedere, percepire ed ascoltare come la nostra comunicazione riesce a modificare ed armonizzare i comportamenti, le forme, la materia, i volumi, i colori e le parole in questo spazio di incontro, è la chiave per una comunicazione efficace e potente.<br />
Che cosa sta succedendo nell’altro?<br />
Cosa sta pensando?<br />
Cosa sente?<br />
Capita a volte di trovarsi d’accordo sui significati e di verificare poi comportamenti che indicano che invece si era in disaccordo. In queste situazione è fondamentale avere la capacità di ascoltarsi ed ascoltare, ascoltare le proprie emozioni ed essere capaci di leggere ed interpretare i cambiamenti fisiologici ed emotivi del nostro interlocutore.<br />
Per riuscire a danzare nel teatro della comunicazione è fondamentale allenare la flessibilità. Riuscendo ad essere abbastanza flessibili, riusciamo a modificare le nostre azioni comunicative anche in funzione dei feedback e determinare l’efficacia della nostra comunicazione.<br />
Spesso le risposte stereotipate ed unidirezionale tendono ad istaurare circoli viziosi di azioni e reazioni, tendiamo a rispondere con aggressività ad una risposta aggressiva senza comprendere che l’escalation di aggressività e senza via d’uscita, a meno ché siamo capaci di modificare la nostra azione comunicativa  per dirigere la nostra relazione verso al comprensione e l’ascolto. Quando riscusciamo a sciogliere un loop di azione e reazione cambiando e modificando la nostra comunicazione riusciamo a condurre anche il nostro interlocutore verso luoghi nuovi in cui è possibile ascoltarsi e scegliere di raggiungere obiettivi condivisi.<br />
Aumentando la nostra flessibilità, aumenteranno i numeri dei nostri comportamenti, acquisiremo una personalità più integrata e sfaccettata, potremmo cominciare a scegliere quali azioni fare, cosa comunicare e come comunicare e così possiamo cominciare a giocare nel grande gioco della vita con il primo strumento del Grande gioco: la comunicazione.<br />
Proprio per quando abbiamo espresso sopra è fondamentale allenarsi ed esercitarsi, interrompere le nostre abitudini e cominciare a fare qualcosa di diverso, cogliendone i frutti.<br />
Rilassiamoci anche fisicamente dato che le risposte mentali producono azioni fisiche abbinate: se cambiate i comportamenti, cambieranno le risposte mentali e quindi quelle fisiche… cominceremo a vivere un circolo virtuoso che  ci consentirà di godere della vita.</p>
<h6 style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">Alleniamoci a cambiare le lenti col quale guardiamo il mondo, quando abbiamo allenato la nostra flessibilità comunicativa, quando navighiamo l’insicurezza con coraggio e passione, acquisiamo anche flessibilità nella definizione degli obiettivi, nella comunicazione, nelle percezioni, nel pensiero e nelle azioni: così abbiamo anche aumentato la nostra capacità di influenza sulla realtà.</span></a></h6>
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		<title>nati per godere della vita</title>
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		<pubDate>Wed, 12 Nov 2008 16:46:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come possiamo avere la forza, la determinazione, il coraggio e la chiarezza per rendere efficaci le nostre azioni ed ottenere ciò che desideriamo da Noi stessi e dagli altri?
Ogni giorno, ed in ogni momento in noi avviene una “fluttuazione” delle nostre energie e risorse vitali e psicofisiche. Alcune interazioni le fanno accrescere e le potenziano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1356" title="eccellenza" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/11/eccellenza-300x267.png" alt="" width="300" height="267" />Come possiamo avere la forza, la determinazione, il coraggio e la chiarezza per rendere efficaci le nostre azioni ed ottenere ciò che desideriamo da Noi stessi e dagli altri?<br />
Ogni giorno, ed in ogni momento in noi avviene una “fluttuazione” delle nostre energie e risorse vitali e psicofisiche. Alcune interazioni le fanno accrescere e le potenziano altre le fanno crollare notevolmente a seconda del contesto e delle persone che ci circondano.<br />
Ogni mattino possiamo scegliere di utilizzare i 100 buoni motivi per godere della vita o scegliere di trovare questi buoni motivi durante la giornata.<br />
Ciò che è fondamentale comprendere è che ci sono momenti in cui siamo coscienti dell’amore dell’universale e abbiamo coscienza dei 100 motivi per godere della vita ed altri momenti, invece, in cui dimentichiamo la fortuna che abbiamo nel vivere questa favola meravigliosa e ci togliamo forza e vitalità cercando invece i motivi per essere in-felici credendo di essere nati per soffrire. Prima di comprendere come possiamo scegliere di accedere al club dei nati per godere della vita attivando la ricchezza delle nostre risorse psicofisiche ed estrarre dal nostro giorno quanta più gioia possibile, seguite gli esercizi proposti di seguito per verificare le fluttuazioni dei vostri livelli di energia.<br />
1)	immaginiamo di ascoltare una persona che si sta lamentando di noi per qualcosa che abbiamo fatto o “non” abbiamo fatto. Ascoltiamo attentamente le sue parole, il tono della voce; poi concentriamoci sulle nostre sensazioni.</p>
<p style="text-align: center;">
Come ci sentiamo da 0 a 10?<br />
Basso 0 &#8211; 1 &#8211; 2 &#8211; 3 &#8211; 4 &#8211; 5 &#8211; 6 &#8211; 7 &#8211; 8 &#8211; 9 &#8211; 10 alto
</p>
<p style="text-align: left;">2)	 adesso riportiamo alla mente un occasione in cui qualcuno vi ha espresso l’enorme piacere che aveva nell’incontrarci e come ci vedeva belli, luminosi, sorridenti, in perfetta forma. Cerchiamo di ricordare come tutta la comunicazione che trasmetteva attraverso la fisiologia, le emozioni, le espressioni del viso e gli occhi  riusciva ad esprimere la meravigliosa impressione che facevamo ai suoi occhi. Richiamiamo alla mente ci guardava in modo compiaciuto, riudiamo le parole e risentiamo quei sentimenti positivi.</p>
<p style="text-align: center;">Come ci sentiamo da 0 a 10?<br />
Basso 0 &#8211; 1 &#8211; 2 &#8211; 3 &#8211; 4 &#8211; 5 &#8211; 6 &#8211; 7 &#8211; 8 &#8211; 9 &#8211; 10 alto
</p>
<p style="text-align: left;">3)	Pensiamo a quando ci è capitato di trascorrere del tempo con una persona lamentosa. Ascoltiamo i suoi lamenti e le lagne. Poi passiamo ad un altro amico che tende alle lamentele, ricordiamo le parole che ci ha detto. Pensiamo ad una terza persona sempre mentre si lamenta, ascoltiamo attentamente finché giunge in noi una risposta interna a livello di sensazione, per queste tre voci. Come ci sentiamo? Segnamo il numero corrispondente al nostro livello di energia</p>
<p style="text-align: center;">Come ci sentiamo da 0 a 10?<br />
Basso 0 &#8211; 1 &#8211; 2 &#8211; 3 &#8211; 4 &#8211; 5 &#8211; 6 &#8211; 7 &#8211; 8 &#8211; 9 &#8211; 10 alto
</p>
<p style="text-align: left;">
<p>4)	Ricordiamo adesso quando abbiamo avuto un’intuizione che ci sarebbe stata molto utile. Magari da un libro, dalla radio, da una ricerca su internet, da una persona a noi molto cara. Riportiamo alla mente l’eccitazione nel prendere in considerazione i vantaggi che avremmo nell’applicare l’intuizione avuta.</p>
<p style="text-align: center;">Come ci sentiamo da 0 a 10?<br />
Basso 0 &#8211; 1 &#8211; 2 &#8211; 3 &#8211; 4 &#8211; 5 &#8211; 6 &#8211; 7 &#8211; 8 &#8211; 9 &#8211; 10 alto</p>
<p>5)	Abbiamo mai avuto un inaspettato riconoscimento economico per il nostro impegno, un bonus, un premio in denaro? Abbiamo mai vinto una gara, ottenuto un lavoro nuovo ed entusiasmante? Come ci sentivamo quando veniva riconosciuto il nostro valore ed impegno?
</p>
<p style="text-align: center;">Come ci sentiamo da 0 a 10?<br />
Basso 0 &#8211; 1 &#8211; 2 &#8211; 3 &#8211; 4 &#8211; 5 &#8211; 6 &#8211; 7 &#8211; 8 &#8211; 9 &#8211; 10 alto</p>
<p style="text-align: left;">Prendendo in considerazione i numeri che abbiamo segnato noteremo una fluttuazione più o meno evidente che influisce sulle nostre capacità di comunicazione e sulla nostra capacità di entrare in relazione con l’altro e guidarlo.<br />
Nel grande gioco della vita, siamo continuamente immersi nel gioco del relazionarci con noi stessi e con gli altri, qualunque professione, o lavoro svolgiamo. Il formatore a contatto con gli allievi, il medico con i suoi pazienti, l’imprenditore con i suoi dipendenti, il commerciante con i suoi clienti…<br />
Come abbiamo verificato sopra ci sono volte in cui le risorse psicofisiche sono insufficienti a garantirci l’eccellenza della performance. A volte può essere la stanchezza, a volte una giornata lavorativa lunga e snervante, a volte il contatto con persone che nascono per soffrire e provano ad iscriverci allo stesso club, a volte l’influenza di fatti spiacevoli.<br />
E magari proprio in uno di questi momenti capita che dovremmo essere al meglio delle nostre capacità per affrontare gli impegni già programmati o in-aspettati…<br />
Potrebbe sembrare proprio un disastro.<br />
Ma ecco che il metodo eMOTIONpnl può darci una visione più attiva e valida per ottenere dalla nostra vita ciò che desideriamo.<br />
Quello che possiamo fare e scegliere di far emergere quella condizione di efficacia ed eccellenza che conosciamo   e che ci fornirà le risorse necessarie, l’entusiasmo che si era appannato, la capacità di scegliere le argomentazioni migliori e la determinazione di fare della nostra vita una splendida opera d’arte.
</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/coaching/" target="_blank">Il coaching eMOTIONpnl lo strumento per l’eccellenza personale</a></p>
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