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	<title>eMOTIONpnl &#187; bellessere</title>
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		<title>il coach e le domande</title>
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		<pubDate>Fri, 07 Nov 2008 17:28:30 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La concentrazione è uno strumento potentissimo per cambiare il modo di pensare, di percepire la realtà e di agire, per determinare la direzione delle nostre azioni.
Il gioco del coach consiste nel trovare i modi ed i mezzi per portare l’allievo/a a concentrarsi su ciò che vuole dalla vita, focalizzando il punto previsto e scelto insieme.
Il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1344" title="domande-al-cioccolato" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/11/domande-al-cioccolato-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" />La concentrazione è uno strumento potentissimo per cambiare il modo di pensare, di percepire la realtà e di agire, per determinare la direzione delle nostre azioni.<br />
Il gioco del coach consiste nel trovare i modi ed i mezzi per portare l’allievo/a a concentrarsi su ciò che vuole dalla vita, focalizzando il punto previsto e scelto insieme.<br />
Il metodo è quello delle domande. Le domande hanno il potere di condurre l’attenzione su determinati argomenti di importanza sostanziale la specifica situazione.<br />
<img class="size-medium wp-image-1345 alignright" title="marketing" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/11/marketing-300x225.jpg" alt="" width="219" height="164" />In generale le domande sono alla base del Coaching, in quanto le domande che ci facciamo determinano la realtà che abitiamo.<br />
Pensare significa farci delle domande e trovare delle risposte.<br />
La difficoltà di molti di noi è quella di sconoscere l’efficacia/inefficacia delle domande che ci poniamo.<br />
È la capacità di porci le domande appropriate a consentirci di orientare le azioni da compiere verso gli obiettivi che ci simao prefissati.<br />
Ad esempio, c’è una grande differenza  tra chiedersi:<br />
perché non riesco a guadagnare di più?<br />
E chiederci invece:<br />
come possiamo fare a guadagnare di più?<br />
Queste domande più che essere giuste o sbagliate in sé portano la nostra attenzioni su soluzioni differenti con efficacia e risultati anche economici differenti.<br />
La prima si concentra sulle ragioni di una situazione rappresentata nel suo aspetto di impotenza (il fatto di “non” riuscire a guadagnare <img class="alignleft size-medium wp-image-1346" title="domande-ciocc" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/11/domande-ciocc-300x225.jpg" alt="" width="262" height="197" />dipiù); la seconda domanda focalizza l’attenzione sul come sia possibile realizzare un determinato risultato, opportunamente espresso in forma affermativa: guadagnare di più.<br />
La seconda domanda ha in sé la potenza, il seme del piano d’azione che ci condurrà a guadagnare quanto desideriamo: contiene un obiettivo e la necessità di individuare le modalità per la realizzazione, a differenza della prima, che contiene certamente un impulso conoscitivo senza comunque la proiezione verso il futuro desiderato.<br />
Ponendo domande al cacao possiamo costruire una vita di cioccolata<br />
Il coach eMOTIONpnl utilizza la programmazione neuro linguistica per stimolare i propri allievi attraverso domande mirate, precise e ben calibrate per focalizzare l’attenzione ed ottenere il meglio da noi tutti.<br />
<em><strong>Self coaching:</strong></em><br />
che cosa nella mia vita mi rende felice?___________________________________<br />
di cosa sono fiero?____________________________________________________<br />
di cosa sono grato?____________________________________________________<br />
in cosa sono impegnato oggi?____________________________________________<br />
che cosa nella mia vita mi appassiona oggi?________________________________<br />
come farò la differenza oggi?____________________________________________</p>
<h6 style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/coaching/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">esiste il vento che ci condurrà verso dove abbiamo deciso andare</span></a></h6>
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		<title>noi gioco-lavoriamo</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Oct 2008 16:47:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eMOTIONpnl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Come possiamo godere del nostro “lavorare” quotidiano? Come possiamo estrarre gioia dalle ore che trascorriamo svolgendo il nostro lavoro?
Ciò che possiamo fare è far diventare il lavoro il nostro rituale quotidiano…
Cominciamo a mettere attenzione, a lavoro “dobbiamo” andare comunque, che ti piaccia o no, allora possiamo scegliere introdurre l’amare, il gioco, l’attenzione, l’entusiasmo che ci [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1307" title="giocolavoro" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/10/giocolavoro-300x261.png" alt="" width="300" height="261" />Come possiamo godere del nostro “lavorare” quotidiano? Come possiamo estrarre gioia dalle ore che trascorriamo svolgendo il nostro lavoro?<br />
Ciò che possiamo fare è far diventare il lavoro il nostro rituale quotidiano…<br />
Cominciamo a mettere attenzione, a lavoro “dobbiamo” andare comunque, che ti piaccia o no, allora possiamo scegliere introdurre l’amare, il gioco, l’attenzione, l’entusiasmo che ci consentirà di estrarre il frutto che desideriamo e di poter estrarre quanta più gioia possibile dal nostro giorno.<br />
Il godimento accade quando scegliamo di creare il nostro futuro nel presente che viviamo con la ricchezza del passato… in ogni momento abbiamo la possibile di scegliere come costruire la nostra vita, quali colori utilizzare per renderla proprio come desideriamo.<br />
Quando scegliamo di amare il lavoro che facciamo, quando riusciamo ad amare il modo con cui navighiamo la vita allora scegliamo di iscriverci al club dei gaudenti e decidiamo di estrarre gioia dal nostro giorno e dalle azioni della nostra esistenza.  Quando scegliamo di dare attenzione alla nostra vita stiamo attenti e cominciamo a giocare seriamente, il lavoro si trasforma in un gioco importantissimo e straordinario.<br />
Guardiamo giocare i bambini, sanno benissimo la differenza che passa tra il gioco e lo scherzo. Il gioco è l’arte della creazione, quando giochiamo siamo in armonia con noi tutti e contribuiamo al godimento universale, quando scherziamo stiamo provando piacere da soli e finiamo proprio per restare da soli e dividerci dall’altro.<br />
Quindi il gioco è l’attività creativa per eccellenza,  difficilmente mentre giochiamo possiamo distrarci. Quando ci distraiamo significa che ciò che stiamo facendo è poco importante per noi.<br />
Per secoli l’uomo ha creduto che si debba sforzare per potersi guadagnare da vivere. L’associazione è stata quella tra il lavoro e lo sforzo, la fatica e la privazione del piacere e del divertimento. In natura lo sforzo è assente, ogni essere, ogni creatura: gli alberi, gli uccelli, il sole, le stelle, la luna? Eccetto l’uomo nessuna creatura pensa di doversi sforzare per portare a compimento qualcosa.<br />
Chi sceglie di godere del proprio lavoro rendendolo un gioco, un rito ha compreso che la vita in sé è il gioco.<br />
Il gioco consiste nella partecipazione della creazione… dell’universo, con l’universo e nell’universo.<br />
E’ possibile creare con tutti e tutto: persone, animali, piante e cose, incontrate nella vita, dalla nascita fino alla morte di ciascuno. A noi tutti, testimoni dell’amore universale, ci è offerta l’opportunità di partecipare creando attraverso la scelta.<br />
L’obiettivo del gioco della vita è arrivare vivi alla morte, giocando e creando con quante più persone possibili. Godendo di tutto ciò che facciamo…<br />
Comprendendo che la vita è il gioco per eccellenza, possiamo giocare e creare in tutto quanto facciamo, mentre dormiamo, mentre muoviamo i nostri passi nel mondo, mentre condividiamo le nostre emozioni… e quindi godere anche del lavoro che diviene il nostro gioco lavoro.<br />
Troppo spesso ci lasciamo distrarre dai pensieri e dagli altri, mentre parliamo la nostra mente, il nostro cuore e la nostra anima svolgono centinaia di altre attività, per fare una scelta coinvolgiamo genitori, mogli, figli, parenti, amici.<br />
Dentro il nostro cuore-mente-anima risiede un NOI sconfinato. Quando abbiamo deciso di prendere parte al grande gioco della vita, scegliamo di essere presenti ed attenti al nostro tempo e le nostre azioni come il nostro lavoro diviene la nostra preghiera il nostro rito e quindi elemento indispensabile per consentirci di estrarre e realizzare la nostra gioia di vivere.<br />
Quando abbiamo compreso questo, ogni riconoscimento è in-utile… Siamo già soddisfatti nel fare ciò che amiamo, quando arriveranno gli apprezzamenti saranno leggeri e semplici soffi nelle vele della nostra barca che ci conduce alla realizzazione della nostra vita.<br />
Il nostro lavoro, il nostro tempo, le nostre azioni sono gli strumenti per celebrare la meraviglia della nostra esistenza…<br />
da eMOTIONpnl Buon gioco lavoro a noi tutto/i</p>
<h6 style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/larte-di-guidare-il-team-di-lavoro/" target="_blank">decidi di accrescere le tue capacità di comunicazione ed organizzazione delle risorse umane con le quali sei chiamato a realizzare i tuoi ed i loro desideri</a></h6>
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		<title>l&#8217;arte di amare</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Oct 2008 23:35:38 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’essere umano è la massima creazione presente sulla terra, l’essere più evoluto. Ogni creatura presente in questa terra è straordinaria e ricca di meraviglia e bellezza…  il viso dell’essere umano è superiore in bellezza ad ogni altra creatura… ho visto i suoi occhi? Ho esplorato la sua anima? Ho ascoltato le sue parole? Ho [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1303" title="amare" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/10/amare-300x180.png" alt="" width="300" height="180" />L’essere umano è la massima creazione presente sulla terra, l’essere più evoluto. Ogni creatura presente in questa terra è straordinaria e ricca di meraviglia e bellezza…  il viso dell’essere umano è superiore in bellezza ad ogni altra creatura… ho visto i suoi occhi? Ho esplorato la sua anima? Ho ascoltato le sue parole? Ho sfiorato le sue labbra… nulla sulla terra dona tanto… e pure mi chiedo “cosa ho da offrire in amore?”.<br />
Spesso quando qualcuno ci ama, restiamo sorpresi. “Ami me? E perché?<br />
Pensiamo che magari l’altro ci ama perché ci conosce poco e se magari ci conoscesse meglio “non” potrebbe amarci. Nascondiamo parti di noi all’altra. Manteniamo molte cose private, teniamo chiusi i nostri pensieri, le nostre emozioni, i nostri sentimenti. Abbiamo paura che scoprendoci l’amore finirebbe. Sconoscono l’amore per Noi stessi e quindi diventa impossibile amare l’altro. Se sconosciamo l’amore per noi stessi come possiamo riconoscere l’amore dell’altro? L’amore è anche e prima di ogni cosa l’amore per sé. Amarci è l’essenza per amare. Accogliamoci, amiamoci, noi siamo creature del divino fatte a sua immagine e somiglianze, siamo i suoi figli, il suo atto di amore. In noi c’è il godimento del divino, in noi la vita, in noi la massima essenza dell’esistere. Noi portiamo in ogni cellula la firma dell’universale, conduciamo il suo messaggio…<br />
Noi siamo esseri unici ed irripetibili, nessun altro è stato e sarà mai come noi. Accogliamoci, amiamoci e celebriamo ciò che siamo. Quando cominciamo a celebrare la nostra vita, la nostra straordinarietà, cominciamo anche a vedere, ascoltare, amare la bellezza e la straordinarietà degli altri esseri viventi.<br />
L’amore è agito, è agente, è la disponibilità verso  la vita. È l’amare l’azione del relazionarsi con l’altro, l’incontro.<br />
La differenza tra l’amore è l’amare è che l’amore è il frutto dell’amare, dell’azione amante. L’amare è in divenire è scorrere il fiume della vita scoprendono i doni, gli errori, le meraviglia, le difficoltà, le opportunità.<br />
L’amare è uno stato d’essere è l’essere gaudenti, amarsi ed amare.<br />
Amare significa incontrare e scoprire nuovi punti di incontro. Spesso quando amiamo o crediamo di amare qualcuno cominciamo a pensare al matrimonio, ad un contratto legale.<br />
Perche? Cosa c’entra l’amare con il matrimonio, con la legge? C’entra, perché l’amare è assente, si maschera con l’amore anche se è privo delle azioni dell’amare ed ha bisogno del matrimonio per essere riconosciuto e sancito. Sappiamo che l’amare è inesistente e quindi abbiamo bisogno di sistemare le cose ed il matrimonio è un modo come lo è il fidanzamento per i giovani. Il matrimonio è una difesa contro la solitudine e la separazione è un modo per preservarci dall’allontanamento dell’altro…<br />
Quanto il matrimonio è sintesi dell’amare?<br />
Oggi sempre più si sente il desiderio di amare, amare l’altro liberi da vincoli, leggi, etichette che congelano e limitano il relazionarsi e lo scambio dell’amare.<br />
Sempre più si è consapevoli della forza dell’amare come continuo fluire di azioni che ci conducono ad incontrare l’altro in uno spazio emotivo che consente la sintesi universale che sentiamo essere l’amare.<br />
L’amare è agito… il dirlo può anche essere effimero e di poca importanza… troppo spesso siamo inclini a dire ti amo per fermare e bloccare l’altro, abbiamo paura di perderlo e la parola amore e il mezzo per legarlo a noi.<br />
L’amare è fluido, il frutto è il godimento, la gioia di vivere, la gioia di conoscere e conoscersi. Scoprendo l’altro ci scopriamo, esplorando l’altro ci esploriamo, avvicinando l’anima dell’altro, conoscendo i suoi sentimenti, i suoi pensieri, i suoi sogni, conosciamo anche i moti del nostro animo. Gli amanti scoprono il loro animo l’uno negli occhi dell’atro e l’amare diviene preghiera vita agita.</p>
<h6 style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/chi-siamo/contattaci/" target="_blank">AMARE E’ SCOPRIRE E CONOSCERCI L’UN L’ALTRA , CONTINUARE A TROVARE NUOVI MODI DI INCONTRARCI ED AMARCI. OGNI ESSERE UMANO E’ UN MISTERO SENZA FINE, E’ CONTINUA SCOPERTA IMPREVEDIBILE ED INSOSTENIBILE. E’ IMPOSSIBILE DIRE “LO CONOSCO…”, ”SO TUTTO DI LUI”. POSSIAMO AFFERMARE CHE ABBIAMO FATTO IL POSSIBILE PER CONOSCERLO E SCORGERE LA MERAVIGLIA DEL SUO ANIMO.<br />
COSI’ L’AMARE DIVIENE UNA SCOPERTA INFINITA E LA VITA COMPAGNA DI OGNI AVVENTURA<br />
BUONDIVERTIMENTO </a></h6>
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		<title>Noi siamo gli architetti della nostra vita</title>
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		<pubDate>Thu, 23 Oct 2008 08:56:47 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Comprendere il potenziale dell’utilizzo sinergico di mente-corpo-anima consente di sviluppare nuove connessioni efficaci ed utili per la realizzazione del futuro che sogniamo…
Noi siamo creatori del nostro futuro e lo creiamo creando già dentro di noi il futuro che desideriamo.
Cosa succede al nostro cervello?
Ogni concetto è unico e si inserisce in una rete di altri pensieri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1286" title="mentecorpoanima" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/10/mentecorpoanima-274x300.png" alt="" width="274" height="300" />Comprendere il potenziale dell’utilizzo sinergico di mente-corpo-anima consente di sviluppare nuove connessioni efficaci ed utili per la realizzazione del futuro che sogniamo…</p>
<p>Noi siamo creatori del nostro futuro e lo creiamo creando già dentro di noi il futuro che desideriamo.<br />
Cosa succede al nostro cervello?<br />
Ogni concetto è unico e si inserisce in una rete di altri pensieri ed associazioni nuovi ed in continua evoluzione e cambiamento. Questo è ciò che accade all’interno del nostro cervello. Il pensiero si moltiplica nella vasta e sempre crescente rete di ricordi, fantasie, atteggiamenti e sogni. Noi siamo interamente ed infinitamente unici. Questa affermazione è resa ancora più entusiasmante dalla consapevolezza che, mentre creiamo un numero sempre maggiore di galassie ed universi di pensiero… stabiliamo contemporaneamente nuove connessioni mente-corpo e nuove esperienze che determinano nuovi stati di coscienza dovuti alla stretta relazione mente-corpo-anima.<br />
Ogni nuova informazione rende ancor più complesso e sofisticato l’insieme delle componenti che compongono l’essere in evoluzione col tutto…<br />
Se abbiamo pensato che noi siamo il risultato della nostra mente escludendo l’influenza del corpo, o abbiamo creduto di essere anima in un corpo escludendo la forza e la valenza della sinergia tra di mente-corpo-anima… abbiamo limitato il nostro essere e la nostra stessa vita.<br />
Noi siamo un   sistema complesso e straordinario tanto da determinare l’eterna creazione di nuovi e straordinari scenari.<br />
In sostanza, l’insieme mente-corpo-anima con il quale stiamo leggendo questo articolo, è differente da quello di ieri e sarà differente da quello di domani.<br />
In eMOTIONpnl affermiamo che “Noi siamo architetti ed ingegneri della nostra vita”.<br />
Appare chiaro che i pensieri concepiti accrescono la complessità fisica, la raffinatezza della mente, e la leggerezza dell’anima. Noi siamo il nuovo in continua evoluzione.<br />
“Mens sana in corpore sano”, Così si esprimevano già i latini per semplificare la stretta influenza che intercorre tra benessere fisico e efficienza mentale…<br />
Noi possiamo allenare il corpo e determinare una migliore efficacia nei flussi di pensiero, possiamo accrescere la fluidità mentale e rendere le nostre abitudini corporee più sane ed equilibrate, e possiamo agire con la meditazione e rendere la nostra anima alleata nella cura del corpo e nell’equilibrio della mente.<br />
È straordinariamente interessante concepire la stretta relazione tra le componenti che determinano l’essere umano mente-corpo-anima un essere divino in armonia col tutto.<br />
eMOTIONpnl è il metodo formativo che consente di godere della vita.<br />
scoprendo la sinergia tra le componenti dell’essere umano mente-corpo-anima possiamo estrarre dalla nostra vita quanta più gioia possibile, noi siamo gli architetti del nostro futuro, possiamo scegliere in ogni momento di utilizzare l’unicità e la meraviglia che siamo per creare il nostro futuro di cioccolata</p>
<h6 style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">DECIDI ADESSO DI CREARE IL TUO 2009 STRAORDINARIO</span></a></h6>
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		<title>sull&#8217;intelligenza</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Oct 2008 20:44:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’occhio prevenuto è cieco, il cuore pieno di conclusioni è già morto prima di terminare i suoi battiti.
Quanti tra noi decidono di morire prima di arrivare alla morte, decidono di chiudersi all’interno di gabbie come i pregiudizi,  stereotipi ed apriori che uccidono la curiosità e la spinta a nutrirsi e conoscere le meraviglie della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1281" title="lintelligenza-dellacqua" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/10/lintelligenza-dellacqua-300x197.png" alt="" width="300" height="197" /><em>L’occhio prevenuto è cieco, il cuore pieno di conclusioni è già morto prima di terminare i suoi battiti.<br />
Quanti tra noi decidono di morire prima di arrivare alla morte, decidono di chiudersi all’interno di gabbie come i pregiudizi,  stereotipi ed apriori che uccidono la curiosità e la spinta a nutrirsi e conoscere le meraviglie della vita.</em><br />
Essere intelligenti significa essere vivi, l’intelligenza è vivacità, spontaneità, apertura, vulnerabilità, imparzialità, coraggio di agire sperimentando nel mondo, col mondo per il mondo.<br />
L’intelligenza è l’apertura dell’essere nella vita… utilizzare udito, vista, olfatto, gusto, tatto.<br />
Distinguiamo l’intelligenza dall’intelletto: l’intelligenza è l’esatto opposto dell’intelletualità.<br />
L’intellettuale porta con sé pregiudizi, preconcetti, informazioni e credenze che lo proteggono e finiscono. L’intellettuale è incapace di ascoltare in quanto qualsiasi cosa sente lui la conosce… l’intellettualità è la conclusione della scoperta… l’intelligenza è l’inizio della vita.<br />
L’ascolto è una capacità che si allena… noi possiamo decidere di allenare le nostre capacità, noi possiamo decidere di comprendere l’altro ascoltando cosa vuole comunicarci, ascoltare i suoi bisogni, i suoi desideri.<br />
Possiamo paragonare l’intellettualità al ghiaccio e l’intelligenza all’acqua, alla fluidità.<br />
Diventare congelati significa diventare rigidi e senza possibilità di conoscere altro, restare fluidi significa restare intelligenti. L’intelligenza è fluire costantemente. L’acqua è intelligente in quanto conserva la capacità di interagire con un’infinità di elementi.<br />
L’intellettualità è simile ad un pezzo di ghiaccio: è sempre solida, è congelata, ferma, immobile, ottusa, certa. L’intelligenza è un flusso in-definito, si muovo in funzione delle situazione.<br />
Il fiume che ieri attraversava il deserto è differente da quello che oggi attraversa la foresta.<br />
Mente-corpo-anima è un insieme interagente meraviglioso. Utilizziamolo e diventiamo capaci di arrivare vivi alla morte, rimaniamo bambini ed avremo la curiosità per esplorare la vita, riconosciamo la nostra ignoranza ed avremo nuovi motivi per crescere.<br />
Henry-Ford costruì la prima automobile priva di retro marcia. Tornare indietro era un problema. Anche se ti eri allontanata di pochi metri, dovevi fare grandi gire per tornare al punto precedente.<br />
Essere vivi significa anche essere flessibili, riuscire a passare dall’introversione all’estroversione, riuscire ad ascoltarsi ed ascoltare, guardarsi e guardare. Quando dentro fa freddo decidiamo di uscire al sole e quando fuori fa caldo decidiamo di andare a ripararci all’ombra. Ogni volta che ci fissiamo ci trasformiamo in una cosa, un oggetto limitato e limitante.<br />
In occidente si è sviluppata la scienza più che la religione, in oriente si è sviluppata la religione più che la scienza. In entrambi i casi l’uomo è rimasto povero, si è parzializzato, scisso ed ha potuto sperimentare una parte.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/chi-siamo/contattaci/" target="_blank">L’impegno che muove eMOTIONpnl è quello di integrare culture e saperi differenzi, scienza e religione, integrare mente-corpo-anima per rendere l’essere umano capace di fluire e scorrere verso l’oceano dell’esistenza. </a></p>
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		<title>Il presente… il passato verso il futuro che vogliAMO</title>
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		<pubDate>Sun, 19 Oct 2008 10:23:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quanti di noi conoscono la storia del “brutto anatroccolo”? la storia di una piccola anatra “brutta”, con delle piume scure ed arruffate, esclusa dal mondo delle anatre per la sua diversità. L’anatroccolo, emarginato, fu costretto a vagabondare, finchè un giorno si trovò in mezzo a dei cigni ed a lui si svelò il suo carisma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1276" title="realizziamoci" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/10/realizziamoci-300x202.png" alt="" width="300" height="202" />Quanti di noi conoscono la storia del “brutto anatroccolo”? la storia di una piccola anatra “brutta”, con delle piume scure ed arruffate, esclusa dal mondo delle anatre per la sua diversità. L’anatroccolo, emarginato, fu costretto a vagabondare, finchè un giorno si trovò in mezzo a dei cigni ed a lui si svelò il suo carisma rifiutato dalle anatre, il brutto anatroccolo era in realtà un bellissimo cigno cui era accaduto di nascere in un luogo differente da quella “ideale” per il cigno.<br />
Prendiamo spunto da questo racconto per cogliere il senso della rinascita e riscoperta della nostra natura di “cigni”. Quante volte abbiamo sabotato NOI stessi credendo di essere delle brutte anatre a cui spettava il rifiuto ed il giudizio del NOI altri?<br />
Anatre che vedono, sentono e toccano se stesse come creature spaventate, differenti dalle altre, brutte, in-amabili ed odiate, creature che vivono le isole emotive del rifiuto, del giudizio, della paura, terre ostili dove l’altro è il giudice suprema legge delle nostre azioni e scelte.  I cigni abitano le terre della realizzazione e del coraggio. I cigni vedono, sentono e toccano se stessi come essere amabili e ricchi di doti, vivono in un mondo che credono essere splendido.<br />
Spesso siamo inclini a credere di essere esclusivamente anatre o esclusivamente cigni… entrambi le figure abitano la nostra essenza a noi la scelta di voler abitare l’una o l’altra.<br />
Entrambi le figure sono parti della nostra meravigliosa pluralità. Quando viviamo sotto il giudizio del NOI ltri lasciamo che essi condizionano le nostre scelte e la nostra vita e crediamo realmente che la condizione di brutto anatroccolo sia l’unico possibile… siamo tanto allucinati da ciò che crediamo che diviene impossibile vedere, ascoltare e sentire il nostro valore, i nostri carismi, le nostre qualità, il nostro amore che agiamo nella relazione con la vita e le sue creature. Cambiando la percezione che abbiamo di noi stessi cambiamo anche la nostra vita.<br />
NOI SIAMO CIO’ CHE CREDIAMO DI ESSERE<br />
“se credi che qualcosa sia vera o credi che sia falsa hai comunque ragione”<br />
Fino ad oggi nel credere di essere brutti anatroccoli abbiamo basato la nostra percezione di noi stessi sui valori del “NOI ALTRI” cioè di coloro si prendono cura di noi, della società e della cultura in cui veniamo cresciuti e ci siamo estraniati dal “NOI STESSI”.<br />
Questa condizione ci spingere verso il NOI SOLI, terre in cui sperimentiamo la paura, la vergogna, la sfiducia, l’apatia e l’abbandono del NOI STESSI E DEL NOI ALTRI, sprofondiamo ed esploriamo gli abissi, credendo di essere vittime della nostra stessa vita e delle nostre azioni.<br />
In questi luoghi emotivi ci ritroviamo a ripetere continuamente, nelle relazioni col NOI TUTTO/I, gli stessi dolorosi schemi di comportamento, senza comprenderne la ragione, ci disperdiamo, ripetiamo incidenti e malattie, in pratica sabotiamo la nostra vita rassegnandoci senza speranza credendo che ciò che viviamo adesso sia l’unica condizione possibile che possiamo abitare.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-medium wp-image-1277 aligncenter" title="la-scelta" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/10/la-scelta-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></p>
<p>Ciò che ci consente di poter navigare la vita è la scelta, la scelta di poter esplorare le meravigliosi parti di noi, da cui possiamo estrarre grande godimento e forza per condurci li dove vogliamo andare.</p>
<h6 style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/chi-siamo/contattaci/" target="_blank"><span style="color: #cc2809;">La gioia di vivere abita in noi e fuori di noi<br />
Adesso possiamo scegliere di agire e navigare la vita<br />
Adesso se vogliamo possiamo esplorare dentro di noi<br />
Adesso possiamo muoverci nel tutto col tutto per il tutto</span></a></h6>
]]></content:encoded>
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		<title>L&#8217;ascolto empatico</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2008/10/17/lascolto-empatico/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 22:45:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eMOTIONpnl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La maggior parte dei risultati ottenuti dai dirigenti sono ottenuti attraverso la comunicazione diretta con l’essere umano che partecipa il progetto aziendale e la mission che lo comprende.
Naturalmente colui il quale guida,  dirige, allena le risorse umane coinvolge le persone con le quali vive e realizza il futuro dell’azienda.
Una importante funzione dei supervisori o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1266" title="ascolto" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/10/ascolto-300x254.png" alt="" width="300" height="254" />La maggior parte dei risultati ottenuti dai dirigenti sono ottenuti attraverso la comunicazione diretta con l’essere umano che partecipa il progetto aziendale e la mission che lo comprende.<br />
Naturalmente colui il quale guida,  dirige, allena le risorse umane coinvolge le persone con le quali vive e realizza il futuro dell’azienda.<br />
Una importante funzione dei supervisori o dei manager è quella di facilitare una migliore comprensione tra le persone impegnate al suo fianco. Durante i contatti che intratteniamo con le nostre risorse umane è fondamentale riuscire ad influenzare e trasmettere i motivi che conducano i giocatori della nostra squadra di lavoro ad agire e realizzare i propri obiettivi e quindi quelli dell’azienda di cui fanno parte.<br />
Allenare la nostra capacità di ascolto accresce le informazioni, l’intuizione e la comprensione necessari a comunicare in modo efficace con i nostri collaboratori, dipendenti o allievi e guidare produttivamente un’organizzazione. Molti manager di successo hanno trovato nell’ascolto, il miglior strumento per migliorare le capacità del proprio personale e condurre al meglio le proprie risorse.<br />
I risultati tangibili sono stati l’aumento delle vendite, il miglioramento della comunicazione nel proporre idee chiare e fattibili alla direzione , incontri più efficaci e migliori relazione tra il personale e con i dirigenti.<br />
Ascoltando attivamente si dimostra interesse per quanto sta dicendo l’interlocutore, mettendo così in moto una relazione nella quale chi parla si sente accolto e compreso e può quindi esprimersi apertamente. Questo consente di esporre informazioni più valide, mettendo l’ascoltatore nelle condizioni di fare domande rilevanti. Il modo attivo ed empatico può svolgere per voi buona parte del lavoro d’ascolto.<br />
Ricordiamoci 2 cardini fondamentali intorno ai quali far scorrere la comunicazione con l’altro:<br />
L’ESSERE UMANO PREFERISCE PARLARE PIU’ CHE ASCOLTARE<br />
CHI ASCOLTA GUIDA LA CONVERSAZIONE.<br />
Per ascoltare efficacemente e guidare la comunicazione, verifichiamo la nostra comprensione riassumendo il contenuto del discorso. Aspettiamo il feedback, la conferma che ciò che abbiamo compreso è ciò che l’altro voleva comunicarci. Questo è uno dei metodi migliori nel caso in cui il nostro interlocutore è emotivamente alterato, quando vogliamo ascoltare oggettivamente per risolvere dei problemi e delle situazioni conflittuali e quando quando abbiamo subito delle critiche a torto o a ragione.<br />
L’ascolto attivo è lo strumento per comprendere e portare l’altro dentro di noi e metterci nei vestiti emotivi dell’altro entrando in sintonia con il punto di vista dell’altra persona.</p>
<h6><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank"><em><span style="color: #ff0000;"><strong>SCOPRI COME POTER COSTRUIRE UN 2009 STRAORDINARIO</strong></span></em></a></h6>
<h6 style="text-align: left;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/larte-di-guidare-il-team-di-lavoro/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">SCOPRI COME UTILIZZARE LA COMUNICAZIONE E L’ASCOLTO PER ACCRESCERELE TUE CAPACITA’ PERSONALI E QUELLE DELLA TUA SQUADRA DI LAVORO<br />
</span></a></h6>
<h6 style="text-align: left;"><strong><span style="color: #ff0000;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/larte-di-guidare-il-team-di-lavoro/" target="_blank">SCOPRI COME GUIDARE LA TUA SQUDRA VINCENTE</a><br />
</span></strong></h6>
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		<title>scegliamo di farci comprendere</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2008/10/06/scegliamo-di-farci-comprendere/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Oct 2008 19:05:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eMOTIONpnl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ascoltare significa anche comprendere se il messaggio che abbiamo comunicato è stato decodificato nel migliore dei modi da chi ascolta. Ascoltare significa Osservare se i feedback del destinatario sono quelli desiderati da chi ha avviato la comunicazione. Le difficoltà che incontriamo nell’ascoltare derivano dal fatto che spesso abbiamo la presunzione che la comunicazione debba coincidere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1157" title="comprendere" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/10/comprendere-300x173.png" alt="" width="300" height="173" />Ascoltare significa anche comprendere se il messaggio che abbiamo comunicato è stato decodificato nel migliore dei modi da chi ascolta. Ascoltare significa Osservare se i feedback del destinatario sono quelli desiderati da chi ha avviato la comunicazione. Le difficoltà che incontriamo nell’ascoltare derivano dal fatto che spesso abbiamo la presunzione che la comunicazione debba coincidere necessariamente alla perfezione con l’interesse, l’intelligenza e la ricettività del destinatario del messaggio.<br />
Spesso noi che emettiamo un messaggio stentiamo ad ascoltare i feedback e le reazioni del destinatario del messaggio, per l’improduttiva credenza che chiedere conferma ed indicazioni sulla chiarezza del messaggio che abbiamo emesso sia un fattore di debolezza. Abbiamo timore di chiedere se siamo stati chiari nella comunicazione in quanto crediamo che nel caso in cui effettivamente siamo stati poco comprensibili, ci sarebbe tutto un lavoro da  rifare per tradurre i nostri concetti in parole più chiare, più semplici e maggiormente intellegibili. Occorre che impariamo a chiederci come abbiamo comunicato? in che modo abbiamo reso semplice e comprensibile il messaggio? Abbiamo  usato tono timbro postura consoni all’obiettivo dell’azione comunicativa? Abbiamo saputo esprimere con il corpo le nostre idee?<br />
La nuova mentalità di chi comunica deve ispirarsi a quel famoso motto inglese “if the learner has not learnt, the teacher has not taught” cioè “se l’allievo non ha imparato il maestro non ha insegnato” in altre parole l’allievo apprende ciò che insegna e comunica il maestro.<br />
Noi abbiamo il potere di insegnare e modulare l’insegnamento e la comunicazione in funzione dell’obiettivo che ci siamo fissati.<br />
La tolleranza, la stima, la collaborazione si basano sulla comprensione reciproca tra noi che comunichiamo e coloro ai quali affidiamo i nostri messaggi. Gli esseri umani  vogliono partecipare ad un libero scambio di informazioni e chi comunica può scegliere di essere pronto a cedere agli altri la parola specie se, interessati al messaggio della nostra comunicazione. I nostri interlocutori vogliono conoscere di più, vogliono conoscerci più in profondita, criticarci, vogliono essere convinti.<br />
Ascoltare gli altri è anche capire fino a che punto siamo stati in grado di farci comprendere. Può darsi che gli altri abbiano difficoltà a parlare, abbiamo difficoltà a tradurre le loro idee in un discorso comprensibile, siano prevenuti o abbiano l’interesse a criticarci ed a farci apparire insinceri, sleali, esibizionisti. Proprio quando c’è incomprensione, dobbiamo dar loro la possibilità di partecipare al nostro dibattito e convincerli con altre parole, con altri mezzi.<br />
Ricordiamo che se noi evitiamo di dare la parola all’altro… l’altro se la prenderà, se disconosciamo all’altro la possibilità di parlare ed esprimersi liberamente l’altro ne approfitterà appena potrà per esprimersi anche contro di noi… siamo noi a decidere come vogliamo relazionarci e comunicare con i nostri interlocutori… siamo noi a decidere di incontrare o allontanare l’altro.<br />
La comunicazione è una danza che si fa insieme emittente e ricevente e quindi siamo noi a decidere la danza che vogliamo accompagni le nostre relazioni.</p>
<h5><a href="http://emotionpnl.com/contattaci/" target="_blank">[vuoi migliorare le tue relazioni migliorando la tua comunicazione?]</a></h5>
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		<title>comunicare meglio per comprenderci meglio</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Oct 2008 04:14:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eMOTIONpnl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Saper Comunicare significa sapersi esprimere. Sapersi esprimere significa farsi capire; per farsi capire occorre suscitare interesse in chi ascolta le nostre parole o legge i nostri scritti.
Per effettuare una buona comunicazione occorre:
1 conoscere il destinatario
2 usare appropriati veicoli di trasmissione
3 saper suscitare interesse
4 informare esaurientemente
5 Ascoltare e valutare i feedback del destinatario
6 migliorare se necessario, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h6><img class="alignleft size-medium wp-image-1133" title="comunicare" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/10/comunicare-300x137.png" alt="" width="280" height="162" /><span style="color: #ff0000;">Saper Comunicare significa sapersi esprimere. Sapersi esprimere significa farsi capire; per farsi capire occorre suscitare interesse in chi ascolta le nostre parole o legge i nostri scritti.</span></h6>
<p>Per effettuare una buona comunicazione occorre:<br />
1 conoscere il destinatario<br />
2 usare appropriati veicoli di trasmissione<br />
3 saper suscitare interesse<br />
4 informare esaurientemente<br />
5 Ascoltare e valutare i feedback del destinatario<br />
6 migliorare se necessario, il contenuto dell’informazione trasmessa, usando differenti e più efficaci mezzi di comunicazione<br />
7 suscitare interesse con nuovi stimoli<br />
8 Riascoltare e valutare di nuovo i feedback del destinatario<br />
Per comunicare efficacemente è fondamentale comunicare chiaramente quello che vogliamo.<br />
Molti si accontentano di mettere nero su bianco o produrre migliaia di parole….<br />
Chi li legge?<br />
Chi li ascolta?<br />
Si spendono migliaia di euro per pubblicare giornali, opuscoli… quanti sono veramente i lettori che riescono a far tesoro delle notizie scritte?  Spesso la lettura è frenata perché le parole scritte suscitano poco interesse…</p>
<p>più che dare la colpa ai lettori della mancata comprensione è fondamentale chiedersi come possiamo rendere più comprensibile il messaggio, come posso rendere più interessante la notizia…<br />
Quanti parlano..parlano..parlano senza riuscire ad ottenere ciò che vogliono, quanti tra noi prestano ascolto a ciò che dicono gli altri?<br />
Oggi è chiaro che comunicare significa interessare l’interlocutore… significa motivare l’altro a prestarci attenzione… perché ciò che stiamo comunicando è ciò che gli interessa conoscere.<br />
Oggi l’in-comunicabilità è un lusso impossibile da possedere… l’isolamento allontana, è un pericolo per il bene comune.<br />
Dalla comprensione degli altri e dalla loro cooperazione dipenderanno il nostro lavoro… il nostro benessere… il nostro futuro.<br />
Noi siamo inter-dipendenti e dobbiamo fare in modo che gli altri ci conoscano, apprezzino le cose che facciamo e ci cooperino affinché progredisca il nostro partecipare allo sviluppo dell’essere.<br />
Cortesia + discrezione = simpatia<br />
Una buona parola, una cortesia, un interessamento disinteressato, un sorriso sincero, un aiuto picco o grande che sia, la dimostrazione che il bene, il successo, la prosperità delle persone ci fa star bene, la lealtà, il fair play, la semplicità… ecco le cose che creano fiducia.<br />
Simpatizzare sia con la felicità ed il successo dell’altro che con le loro ansie e preoccupazioni, con le loro avversità e paure. Partecipare la gioia di vivere dell’altro è la condizione per  creare il benessere comune.<br />
Qualunque breve rapporto o contatto istaurato con l’altro deve essere considerato il primo di una lunga sere.<br />
Da quel momento i successivi contatti devono conservare sempre vivo l’interesse suscitato in origine e costituire una relazione continua e sempre più stimolante, cordiale e produttiva. È questo per l’intesa che deve sussistere tra noi che comunichiamo ed i nostri destinatari.<br />
La comunicazione che noi usiamo anche quando per fini economici (la vendita di un prodotto, il lancio di una nuova linea di prodotti…) deve avere anzitutto una finalità sociale. Chi compra vuole e deve sapere di più su ciò che compra o intende comprare. A saper comunicare ci guadagneremo tutti, nelle nostre relazioni: ci capiremo meglio, i nostri collaboratori riuscirebbero ad ottenere più efficacemente i loro obiettivi, i nostri familiari comprenderebbero meglio i nostri scopi, ci creeremo molti più sponsor e quindi un maggior benessere che si tradurrà in bellessere.<br />
Il segreto della buona comunicazione è proprio quello di andare dritto allo scopo, di informare con sincerità chiarezza e semplicità: “eMOTIONpnl comunicare meglio per comprenderci meglio”, questo ad esempio è l’obiettivo dei nostri master sulla comunicazione efficace.<br />
È vero che la parola serve a trasmettere e talvolta a nascondere i pensieri. Oggi nei rapporti umani è bandita la retorica, il barocco, l’ambiguità… e tutto quanto confonde i pensieri.<br />
Sincerità, chiarezza e coerenza nella comunicazione e quindi nelle relazioni è il passaporto per il futuro che vogliamo creare…</p>
<h4>[<a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank">vuoi ottere il massimo dalla tua comunicazione?</a>]</h4>
<h4>[<a href="http://emotionpnl.com/forum/" target="_blank">il forum per la crescita personale</a>]</h4>
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		<title>sulla gratitudine</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2008/09/25/sulla-gratitudine/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 07:20:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>eMOTIONpnl</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La coscienza di essere grati.
Coscienza di essere parte di un tutto correlato vivente, coscienza che si sviluppa se l’impegno verso la conoscenza si estende a tutto campo, espandendo la visione della parte ed abbracciando quella del tutto.
La gratitudine è la forza che ci muove verso l’altro. Nell’epoca in cui si porta al massimo sviluppo l’individualità, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1119" title="grazie-emotionpnl" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/09/grazie-emotionpnl-300x251.png" alt="" width="256" height="214" />La coscienza di essere grati.<br />
Coscienza di essere parte di un tutto correlato vivente, coscienza che si sviluppa se l’impegno verso la conoscenza si estende a tutto campo, espandendo la visione della parte ed abbracciando quella del tutto.<br />
La gratitudine è la forza che ci muove verso l’altro. Nell’epoca in cui si porta al massimo sviluppo l’individualità, l’egoità, il libero arbitrio, l’uomo ha fortemente bisogno di una conoscenza che per sua natura spinga il pensiero verso il cuore e da lì verso l’azione, che svegli il senso di appartenenza a innumerevoli esseri spirituali (la famiglia, l’impresa, la nazione, l’umanità) e quindi ad un comportamento in armonica crescita col Noi tutto/i.<br />
Se ci si avvede che con la divisione del lavoro ognuno è quasi totalmente servito dagli altri, ne nasce riconoscenza e sentimento di debito che mi esorta a svolgere la mia attività con impegno, entusiasmo e professionalità, è nel lavoro che si sente inconsciamente il senso della vita umana nella sua pienezza: servire i bisogni dell’altro, sperimentare l’essere in comunione nella collaborazione con l’altro, impegnarsi per realizzare i desideri di cui siamo portatori. Nel lavoro di squadra, e oggi lo è quasi sempre, si fa strada una profonda gratitudine per il fatto che i nostri limiti sono compensati dalle capacità dell’altro e da ciò l’impegno a dare tutti noi stessi, senza  calcolare quanto diamo e coscienti che ciò che diamo si moltiplica nel processo di ricezione: diamo 10, riceviamo 100, diamo 100 riceviamo 1000, diamo 1000 riceviamo infinitamente molto di più.<br />
Sperimentare gratitudine per tutto ciò che ci viene dato, esorta a creare catene di cooperazione e fratellanza: l’agricoltore dona il suo prodotto al distributore, questi al negozio o alla trasformazione, poi al consumatore&#8230;.<br />
Gratitudine per gli animali, l’infinito mondo animale, per il canto degli uccelli, gioia fluente verso la nostra anima. Gratitudine è anche comprensione dell’agire con l’altro, gratitudine  è l’attivazione che favorisca l’equilibrio degli ecosistemi, perché la gioia continui ad effondersi, perché io e loro siamo intessuti nel gran Tutto e anch’io senza di essi potrei svanire e terminare di esistere.<br />
Gratitudine per le piante, benedizione che viene su dalla terra, diligentemente accudite dagli esseri elementari che accolgono gli archetipi di vita dal cosmo.<br />
Allora quando mi appresto ai pasti rendo grazie a tutte le forze che si sono attivate perché quel miracolo avvenga, e tanto più sincero è quel sentimento tanto più emano forze fecondanti la natura. Quando di giorno in giorno, di stagione in stagione passo davanti ad una pianta, attento e fecondante mi fermo ad osservarla, sempre più con sincero interesse, quella pianta, con tutti gli esseri elementari incatenati al suo servizio, dal mio sguardo presagisce futuro, nuova speranza, nuovo sole.  Ognuno realmente può contribuire a dare impulso alla giusta evoluzione della natura: col verace interesse, sinonimo di volontà cosciente.<br />
Gratitudine è  la virtù di chi innanzitutto si ri-conosce come dono.<br />
È la virtù anche di chi nella libertà dona e riceve, con profondo rispetto alla dignità della persona a<br />
cui si rivolge, che riconosce che l’altro è un dono.<br />
È una virtù tipica della relazione tra un io ed un altro che si riconoscono e si scoprono in un Noi che li comprende ed espande. Più che ringraziare un potere, un diritto assolto, si ringraziano le persone, gli animali e le cose in quanto diretta espressione del divino. È tipico di chi riconosce i propri limiti e lascia colmarli nel tutto.<br />
Gratitudine è perdonarsi ed incontrare l’altro sperimentando l’amore per l’esistere.</p>
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