il coach e le domande
Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 07-11-2008
Tag:bellessere, coaching, desiderio, focus, obiettivi
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La concentrazione è uno strumento potentissimo per cambiare il modo di pensare, di percepire la realtà e di agire, per determinare la direzione delle nostre azioni.
Il gioco del coach consiste nel trovare i modi ed i mezzi per portare l’allievo/a a concentrarsi su ciò che vuole dalla vita, focalizzando il punto previsto e scelto insieme.
Il metodo è quello delle domande. Le domande hanno il potere di condurre l’attenzione su determinati argomenti di importanza sostanziale la specifica situazione.
In generale le domande sono alla base del Coaching, in quanto le domande che ci facciamo determinano la realtà che abitiamo.
Pensare significa farci delle domande e trovare delle risposte.
La difficoltà di molti di noi è quella di sconoscere l’efficacia/inefficacia delle domande che ci poniamo.
È la capacità di porci le domande appropriate a consentirci di orientare le azioni da compiere verso gli obiettivi che ci simao prefissati.
Ad esempio, c’è una grande differenza tra chiedersi:
perché non riesco a guadagnare di più?
E chiederci invece:
come possiamo fare a guadagnare di più?
Queste domande più che essere giuste o sbagliate in sé portano la nostra attenzioni su soluzioni differenti con efficacia e risultati anche economici differenti.
La prima si concentra sulle ragioni di una situazione rappresentata nel suo aspetto di impotenza (il fatto di “non” riuscire a guadagnare
dipiù); la seconda domanda focalizza l’attenzione sul come sia possibile realizzare un determinato risultato, opportunamente espresso in forma affermativa: guadagnare di più.
La seconda domanda ha in sé la potenza, il seme del piano d’azione che ci condurrà a guadagnare quanto desideriamo: contiene un obiettivo e la necessità di individuare le modalità per la realizzazione, a differenza della prima, che contiene certamente un impulso conoscitivo senza comunque la proiezione verso il futuro desiderato.
Ponendo domande al cacao possiamo costruire una vita di cioccolata
Il coach eMOTIONpnl utilizza la programmazione neuro linguistica per stimolare i propri allievi attraverso domande mirate, precise e ben calibrate per focalizzare l’attenzione ed ottenere il meglio da noi tutti.
Self coaching:
che cosa nella mia vita mi rende felice?___________________________________
di cosa sono fiero?____________________________________________________
di cosa sono grato?____________________________________________________
in cosa sono impegnato oggi?____________________________________________
che cosa nella mia vita mi appassiona oggi?________________________________
come farò la differenza oggi?____________________________________________


Come possiamo godere del nostro “lavorare” quotidiano? Come possiamo estrarre gioia dalle ore che trascorriamo svolgendo il nostro lavoro?
L’essere umano è la massima creazione presente sulla terra, l’essere più evoluto. Ogni creatura presente in questa terra è straordinaria e ricca di meraviglia e bellezza… il viso dell’essere umano è superiore in bellezza ad ogni altra creatura… ho visto i suoi occhi? Ho esplorato la sua anima? Ho ascoltato le sue parole? Ho sfiorato le sue labbra… nulla sulla terra dona tanto… e pure mi chiedo “cosa ho da offrire in amore?”.
Comprendere il potenziale dell’utilizzo sinergico di mente-corpo-anima consente di sviluppare nuove connessioni efficaci ed utili per la realizzazione del futuro che sogniamo…
L’occhio prevenuto è cieco, il cuore pieno di conclusioni è già morto prima di terminare i suoi battiti.
Quanti di noi conoscono la storia del “brutto anatroccolo”? la storia di una piccola anatra “brutta”, con delle piume scure ed arruffate, esclusa dal mondo delle anatre per la sua diversità. L’anatroccolo, emarginato, fu costretto a vagabondare, finchè un giorno si trovò in mezzo a dei cigni ed a lui si svelò il suo carisma rifiutato dalle anatre, il brutto anatroccolo era in realtà un bellissimo cigno cui era accaduto di nascere in un luogo differente da quella “ideale” per il cigno.
La maggior parte dei risultati ottenuti dai dirigenti sono ottenuti attraverso la comunicazione diretta con l’essere umano che partecipa il progetto aziendale e la mission che lo comprende.
Ascoltare significa anche comprendere se il messaggio che abbiamo comunicato è stato decodificato nel migliore dei modi da chi ascolta. Ascoltare significa Osservare se i feedback del destinatario sono quelli desiderati da chi ha avviato la comunicazione. Le difficoltà che incontriamo nell’ascoltare derivano dal fatto che spesso abbiamo la presunzione che la comunicazione debba coincidere necessariamente alla perfezione con l’interesse, l’intelligenza e la ricettività del destinatario del messaggio.
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