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	<title>eMOTIONpnl &#187; arte di esistere</title>
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		<title>mettiamo in squadra le nostre paure</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 09:46:36 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Troppo spesso quando teniamo i nostri incontri di formazione ci rendiamo conto di come le paure sono il più grande blocco verso la realizzazione della ricchezza di ognuno di noi.
Avere gli strumenti e le conoscenze più avanzate per poi fermarsi prima di provarci, o magari provarci con la convinzione di fallire è il modo migliore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1573" title="superare-le-paure" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2009/06/superare-le-paure-272x300.png" alt="superare-le-paure" width="272" height="300" />Troppo spesso quando teniamo i nostri incontri di formazione ci rendiamo conto di come le paure sono il più grande blocco verso la realizzazione della ricchezza di ognuno di noi.<br />
Avere gli strumenti e le conoscenze più avanzate per poi fermarsi prima di provarci, o magari provarci con la convinzione di fallire è il modo migliore per alimentare le nostre paure e fallire sicuramente.<br />
Il nostro obiettivo è darci la possibilità di comprendere che le paure hanno una struttura e che le possiamo modificare, eliminare ed anche utilizzare per realizzare la nostra ricchezza – bellezza – joyà.La nostra ricchezza cresce in modo proporzionale alla nostra capacità di affrontare e superare con fiducia ciò che ci spaventa.<br />
La paura è una delle principali emozioni che sabotano la nostra spinta verso la ricchezza. Esistono due tipi di paure: quelle che prendono forma da uno stimolo esogeno (esterno a noi) e quelle paure che insorgono create da noi stessi, dalla nostra immaginazione.<br />
Queste due paure spesso si combinano in moltissimo modi col risultato di paralizzarci e crearci una moltitudine di problematiche che finiscono col rubarci tempo, denaro e relazioni.<br />
Possiamo inoltre specificare che esistono paure automatiche, generate da una reale situazione di pericolo esterna e che azionano il nostro sistema di conservazione per la salvaguardia della nostra persona e più in generale della specie. Queste paure sono assolutamente fondamentali per la nostra sopravvivenza e la nostra cura. Oltre a queste esistono una quantità di paure irreali, che come abbiamo scritto sopra sono generate dalla nostra immaginazione, cioè da quello che crediamo possa accadere.<br />
Il nostro cervello considera ambedue le paure reali e valide, esattamente come quando siamo spaventati da un incubo che ci appare come vero e che condiziona l’intera nostra giornata.<br />
Questo è il meccanismo che permette alle nostre paure immaginate di bloccarci ed impedirci di materializzare la nostra meraviglia.<br />
È facile comprendere come la nostra immaginazione e la nostra intelligenza messe al servizio delle paure producano scenari straordinariamente spaventosi e contorti fino a pervadere le nostre sensazioni ed emozioni. Le paure immaginate sono schemi che noi apprendiamo nel corso della nostra crescita. Quando nasciamo siamo esclusivamente mossi dagli istinti. I sistemi di riferimento ci educano e ci impartiscono regole, comportamenti giusti e sbagliati ed anche paure.<br />
Il primo di questi sistemi è sicuramente la famiglia: Questo primo sistema di riferimento è il luogo in cui impariamo ad essere quello che siamo. Pensate a quante paure abbiamo in comune con i nostri genitori e con i nostri familiari e di come spesso utilizziamo le stesse espressioni e gli stessi comportamenti per preservarci da determinate situazioni che crediamo possano nuocerci.<br />
Il secondo sistema di apprendimento delle paure sono le esperienze traumatiche: Queste esperienze possono essere fatte da noi in prima persona o possono aver coinvolto qualcuno che conosciamo. L’effetto è pressoché simile ed altrettanto pervasivo.<br />
Il terzo sistema è la ripetizione di comportamenti. Quando tendiamo a ripetere situazioni con un medesimo problema tendiamo ad estendere e generalizzare questa difficoltà o paura a tutto l’insieme di situazioni a questo associati.<br />
Il quarto sistema di apprendimento delle paure è l’insieme delle informazioni che acquisiamo. Questo è il mezzo strumento che più di ogni altro ha generato la paura diffusa sulla crisi attuale. Una diffusione di notizie che ha generato la paura del rischio di investimento fermando l’economia e generando quello che si temeva un blocco degli investimenti.<br />
Quest’ultimo esempio è straordinariamente illuminante per spiegare come le paure sono generate da un insieme di fattori razionali ed irrazionali che si combinano fino a creare lo scenario reale che avevamo temuto.<br />
Da quanto detto sopra si evince che le paure che immaginiamo e che crediamo come vere sono in realtà apprese ed interiorizzati dai quattro sistemi sopra descritti. Le paure come tutte le altre emozioni sono “ancorate” in noi. L’ancora è come un interruttore che innesca e scatena le paure.<br />
Le ancore sono associazioni tra le percezioni sensoriali (vista, olfatto, tatto, gusto, udito) l’esperienza e l’emozione legata a questa esperienza. Le ancore attivano stati emotivi e comportamentali che innescano comportamenti abitudinari e quindi anche le paure.<br />
Credere di aver paura di compiere azioni in una specifica direzione è un’abitudine , esattamente come qualsiasi altra azione che compiamo. Alzarsi dal letto, lavarsi i denti con la mano destra, prendere il caffè sono esempi di abitudini automatiche.<br />
All’inizio siamo noi a forgiare le nostre abitudini ma con il tempo sono le nostre abitudini a forgiare la nostra vita.<br />
Essere ricchi, vivere da ricchi è un’abitudine, pensare da ricchi anche questa è un’abitudine. Come lo è essere poveri e pensare da poveri.<br />
Guardare in faccia le nostre paure e riuscire a convertirle è lo strumento per direzionare la prua della nostra nave verso la nostra personalissima ricchezza – bellezza e joyà.
</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong>Scopri come estrarre dal tuo giorno ricchezza bellezza e joyà</strong></span></a></p>
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		<title>dalla persona al problema</title>
		<link>http://blog.emotionpnl.com/2009/05/23/dalla-persona-al-problema/</link>
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		<pubDate>Sat, 23 May 2009 15:42:44 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Spesso, anzi troppo spesso, tendiamo ad ottenere ciò che vogliamo attaccando e dirigendo critiche di natura personale contro il soggetto con cui negoziamo per l’ottenimento del nostro obiettivo.
Questo perché tendiamo a credere che concentrando la nostra attenzione sulla persona più che sulle divergenze la porteremo a cedere. Così cercheremo di focalizzarci sulle sue paure ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1560" title="negoziazione" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2009/05/negoziazione-300x241.png" alt="negoziazione" width="242" height="195" />Spesso, anzi troppo spesso, tendiamo ad ottenere ciò che vogliamo attaccando e dirigendo critiche di natura personale contro il soggetto con cui negoziamo per l’ottenimento del nostro obiettivo.<br />
Questo perché tendiamo a credere che concentrando la nostra attenzione sulla persona più che sulle divergenze la porteremo a cedere. Così cercheremo di focalizzarci sulle sue paure ed insicurezze o su quelle che reputiamo tali.<br />
Spesso è facile attaccare le azioni dell’altro, i suoi pensieri , la sua onestà e più in generale il suo carattere e spesso lo facciamo senza rendercene conto. Un segnale di questo atteggiamento è l’uso frequente del “tu”. Gli attacchi alla persona (apparentemente efficaci nel breve periodo e sicuramente distruttivi nel lungo periodo) hanno lo scopo di esercitare una pressione psicologica sulla volontà del partner negoziale; simili tattiche verranno percepite come coercitive e tenderanno a limitare la capacità delle due parti di cooperare in futuro.<br />
Nel processo di negoziazione prestiamo attenzione ad evitare di cadere nel tranello di essere superficiali con il “problema” obiettivo della negoziazione ed invece molto duri ed intransigenti con le persone. La migliore strategia è attaccare il problema ed essere dolci con la persona e rendere la relazione , il nodo attraverso cui rendere ogni problema un’ottima opportunità di crescita.<br />
Una buona tecnica per aggredire, depotenziare e convertire il problema in opportunità è utilizzare uno degli strumenti cardine della comunicazione: sediamoci l’uno accanto all’altro di fronte ad una tabella, una piantina, una lista di punti, una bozza o qualsiasi altra rappresentazione grafica del problema. Così ed in questo setting avremo la possibilità di mettere al centro il problema, di mostrare disappunti e critiche al problema ed insieme cooperare per renderlo la nostra migliore opportunità di crescita. E quindi felice negoziazione…</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/"><span style="color: #ff0000;"><strong><em>decidi adesso di costruire una vita straordinario</em></strong></span></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/"><span style="color: #ff0000;"><strong><em>scopri come estrarre ogni giorno della tua esistenza ricchezza bellezza e gioia</em></strong></span></a></p>
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		<title>Agisci e realizza ciò che desideri</title>
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		<pubDate>Sat, 02 May 2009 17:49:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Arriva il momento in cui è necessario muoverci, agire, lavorare, fare il primo passo. L’azione è il principio essenziale per la realizzazione di qualsiasi opera d’arte.
Il sogno più entusiasmante ed innovativo resterà sempre nella nostra mente, fin quando scegliamo di dare movimento alla nostra volontà consentendone la realizzazione. Per realizzare qualsiasi sogno o desiderio è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1541" title="azione" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2009/05/azione-300x201.png" alt="azione" width="300" height="201" />Arriva il momento in cui è necessario muoverci, agire, lavorare, fare il primo passo. L’azione è il principio essenziale per la realizzazione di qualsiasi opera d’arte.<br />
Il sogno più entusiasmante ed innovativo resterà sempre nella nostra mente, fin quando scegliamo di dare movimento alla nostra volontà consentendone la realizzazione. Per realizzare qualsiasi sogno o desiderio è fondamentale CREDERE e sopra ogni cosa AGIRE. Per ottenere i risultati che desideriamo bisogna agire e le persone che si muovono in funzione di determinati obiettivi sanno che agire immediatamente è l’unico sistema per fare della propria vita una splendida opera d’arte e permettere ai desideri di materializzarsi.<br />
Quante volte ci capita di dire:<br />
•	Domani lo farò (probabilmente poi ci è sfuggito di mente, o siamo stati presi da altre priorità)<br />
•	Domani inizierò la dieta (magari il giorno dopo siamo stati coinvolti in una festa e quindi abbiamo finito per disperdere i buoni propositi della dieta).<br />
•	Prima o poi scriverò un libro (il modo più semplice è iniziare a scrivere, è così che possiamo renderci conto di come le piccole azioni sono i passi verso la realizzazione dei grandi sogni).</p>
<p>Leggiamo la storia che segue, ci consentirà di comprendere meglio:<br />
un giorno un agricoltore disse a sua moglie: “domani arerò il campo ovest”.<br />
Il mattino successivo uscì per lubrificare il trattore, ma gli mancava l’olio ed andò al negozio a procurarlo. Lungo la strada notò che i maiali dovevano ancora avere il proprio nutrimento e così cambiò direzione andando a prendere il granoturco nel granaio.<br />
Quando giunse là vide dei sacchi che gli ricordarono che bisognava mettere le patate a germogliare, ragion per cui si avviò verso la buca delle patate. Per strada scorse il deposito della legna e si ricordò che aveva promesso di portarne un po’ a casa. Prima però, doveva tagliarla ed aveva lasciato l’accetta nel pollaio. Andando in cerca dell’accetta incontrò la moglie che dava da mangiare alle galline. La moglie dissè al marito: “hai già arato il campo ovest?”. Il maritò scattò su tutte le furie e gridò: “finito???..ancora devo iniziare!!!”.</p>
<p>Uno dei maggiori sprechi in termini di risorse (tempo, denaro, energia fisica) consiste nel rimandare, e procrastinare le decisioni e le azioni.<br />
Quante energie perdiamo nel chiederci se riuscirò, se saremo o meno in grado di fare qualcosa.<br />
È molto più economico e produttivo dirsi: “sicuramente sono in grado di cogliere la massima ricchezza da questa esperienza”.<br />
Nell’agire si condensa uno straordinario mix di energia, forza, magia, entusiasmo e meraviglia che ci consente di accrescere la nostra coscienza e di condurci verso i meravigliosi orizzonti della realizzazione della nostra meraviglia.<br />
Qualsiasi cosa noi possiamo fare, o pensiamo di fare, cominciamo a farla adesso. Una volta che abbiamo dato direzione alla nostra volontà, la nostra mente si divertirà ad inseguire il sogno e le nostre azioni saranno i pilastri ed i mattoni che ne consentono l’edificazione.<br />
Quando decidiamo di fare qualcosa smettendo di rimandare continuamente, scatta in noi un meccanismo attraverso il quale si sviluppa un’energia straordinaria. Ci sono persone che hanno un’energia invisibile.<br />
Cosa la genera?<br />
L’azione stessa!</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank"><em><strong><span style="color: #ff0000;">decidi adesso di realizzare la tua ricchezza scopri i nostri percorsi per estrarre dal nostro giorno quanta più ricchezza possibile&#8230;</span></strong></em></a></p>
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		<title>la squadra, il gruppo, l&#8217;innovazione&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 15:20:57 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Qui di seguito sono proposti alcuni filmati che ci consentono un&#8217;attenta riflessione sulle dinamiche dei gruppi.
Il primo filmato mostra l&#8217;efficace organizzazione degli scimpanzè durante una battuta di caccia. Ruoli e compiti sono ben distribuiti per ottenere il miglior risultato.


Il secondo filmato è un esempio straordinario di come il gruppo è il luogo migliore per proteggersi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;">Qui di seguito sono proposti alcuni filmati che ci consentono un&#8217;attenta riflessione sulle dinamiche dei gruppi.</p>
<p style="text-align: left;">Il primo filmato mostra l&#8217;efficace organizzazione degli scimpanzè durante una battuta di caccia. Ruoli e compiti sono ben distribuiti per ottenere il miglior risultato.</p>
<p style="text-align: left;"><p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2009/03/26/la-squadra-il-gruppo-linnovazione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Il secondo filmato è un esempio straordinario di come il gruppo è il luogo migliore per proteggersi e sopravvivere agli attacci dei predatori. In questo secondo caso il gruppo diviene l&#8217;unico luogo protetto nell&#8217;aperta savana. Magnifica è l&#8217;azione del capo mandria: difende gli esemplari più piccoli e lascia che i grandi riescano da soli a trovare soluzioni.</p>
<p style="text-align: left;"><p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2009/03/26/la-squadra-il-gruppo-linnovazione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">Adesso è il momento di guardare come i rettili, in questo caso pesci ed uccelli rispondono agli attacchi dei predatori.</p>
<p style="text-align: left;">In questo caso è l&#8217;armonia a confondere i predatori, più che un&#8217;azione di forza è la disarmonia e la successiva armonia tra i membri degli stormi che impedisce ai predatori di sferrare pericolosi attacchi.</p>
<p style="text-align: left;"><p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2009/03/26/la-squadra-il-gruppo-linnovazione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: left;">Adesso passiamo ad un altro filmato che consente di fare un fermo immagine in uno dei momenti più importanti della storia dell&#8217;evoluzione umana, l&#8217;incontro tra<em> homo di neanderthal </em>ed i <em>cromagnon.</em></p>
<p style="text-align: left;">una cosa è vedere l&#8217;altra è capire&#8230;</p>
<p style="text-align: left;"><p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2009/03/26/la-squadra-il-gruppo-linnovazione/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><strong><em>scegli adesso di estrarre dal tuo giorno quanta più ricchezza possibile</em><br />
</strong></span></a>
</p>
<p style="text-align: left;">
<p style="text-align: left;">
]]></content:encoded>
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		<title>siate affamati&#8230; siate folli</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 12:32:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[C’era una volta un uomo che pregava dicendo: “Signore, mostrami il modo migliore per estrarre dalla mia vita quanta più ricchezza possibile”. Una notte ebbe una visione, durante la quale gli fu detto di trascorrere il giorno seguente nella foresta. Così il giorno successivo l’uomo si mise a vagare nel bosco in cerca di segni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>C’era una volta un uomo che pregava dicendo: “Signore, mostrami il modo migliore per estrarre dalla mia vita quanta più ricchezza possibile”. Una notte ebbe una visione, durante la quale gli fu detto di trascorrere il giorno seguente nella foresta. Così il giorno successivo l’uomo si mise a vagare nel bosco in cerca di segni e presagi. Improvvisamente egli vide una volpe senza zampe sdraiata sotto un albero. Incuriosito da come una creatura priva di zampe potesse sopravvivere nel bosco, si nascose dietro un masso li vicino per osservarla. Ben presto arrivò un leone che depose della carne di fronte alla volpe. “Ecco! – pensò l’uomo – il segreto per estrarre ricchezza risiede nell’affidarsi completamente all&#8217;universale ed Egli avrà cura di qualsiasi nostra necessità. Devo smettere di provvedere a me stesso, devo arrendermi all&#8217;universale che tutto sostiene”. Detto questo, l’uomo si sedette sotto un albero ed aspettò. Dopo dieci giorni, molto indebolito, l’uomo ebbe un’altra visione. In essa una voce gli disse: “Stupido! Sii come il leone…”.</p>
<p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2009/02/27/siate-affamati-siate-folli/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p> <p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2009/02/27/siate-affamati-siate-folli/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;">SCEGLI DI ESTRARRE QUANTA PIU&#8217; RICCHEZZA POSSIBILE ORA-SUBITO!!!</span></a></p>
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		<title>dare e ricevere&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Jan 2009 10:52:25 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ricordiamoci che abbiamo tutto quello di cui abbiamo bisogno ora e che l’essenza del nostro essere è Amore. Noi siamo amore immerso nell’amore. Se pensiamo che abbiamo bisogno di ottenere qualcosa da un altro, ameremo quella persona quando ci darà ciò che pensiamo di volere e la odieremo quando deciderà altro. Abbiamo spesso relazioni che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1452" title="dare-ricevere" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2009/01/dare-ricevere-242x300.png" alt="dare-ricevere" width="242" height="300" />Ricordiamoci che abbiamo tutto quello di cui abbiamo bisogno ora e che l’essenza del nostro essere è Amore. Noi siamo amore immerso nell’amore. Se pensiamo che abbiamo bisogno di ottenere qualcosa da un altro, ameremo quella persona quando ci darà ciò che pensiamo di volere e la odieremo quando deciderà altro. Abbiamo spesso relazioni che si limitano alla dicotomia amore/odio in cui ci troviamo a scambiare amore condizionato. La necessità di ottenere porta al conflitto  ed all’angoscia è associata alla concezione lineare del tempo e delle relazioni. Dare, significa espandere l’amore amando e donando. La sensazione di armonia e condivisione può essere raggiunta quando attiviamo e pratichiamo il perdono. Perdonare, significa lasciar perdere il passato ed è quindi il modo per correggere i nostri pregiudizi.<br />
Il perdono volontario ci consente di abitare il momento del qui ed ora. Così facendo possiamo interrompere il circolo vizioso della colpa e guardare a noi stessi ed agli altri amando. Il perdono ci consente di lasciare tutti i pensieri di separazione. Liberiamo noi stessi quando liberiamo gli altri dalla prigione delle nostre percezioni guidate dalla colpa e dalla separazioni per accedere all’incontro ed alla accoglienza.<br />
Un altro strumento per poter cambiare le nostre percezioni e quindi gli occhiali per guardare ciò che ci circonda consiste nel riconoscere l’impatto che hanno su di noi le parole che utilizziamo. Le parole della lista che segue sono usate comunemente nei messaggi che diamo a noi stessi ed agli altri. Le parole come: <em>IMPOSSIBILE, NON POSSO, PROVERO’, LIMITAZIONE, SE SOLO…, MA, COMUNQUE, DIFFICILE, DEVO, DUBBIO,  OGNI PAROLA CHE METTE NOI STESSI O GLI ALTRI IN UNA CATEGORIA, OGNI PAROLA CHE TI PORTA A MISURARE TE STESSO O GLI ALTRI, OGNI PAROLA CHE TI PORTA A GIUDICARE O CONDANNARE TE O GLI ALTRI,</em> contribuiscono a mantenere vivo nella nostra mente un passato pieno di paure e sensi di colpa. Come risultato le nostre tendenze conflittuali risultano molto più forti e radicate.<br />
Più ci rendiamo conto che l’uso di queste parole interferisce con la realizzazione dei nostri desideri e con la nostra voglia di condividere ed incontrare il tutto e  più diventerà facile eliminarle dai nostri pensieri e dalle nostre espressioni. Per rendere più facile il processo di pulizia del nostro vocabolario possiamo immaginare di gettare effettivamente in un sacco le parole che ci bloccano e restringono.<br />
Ogni istante della nostra vita è il momento per cogliere l’opportunità per intraprendere il viaggio verso la realizzazione dei nostri sogni e progetti di vita…<br />
Quando siamo irritati, depressi, arrabbiati o malati, possiamo essere certi che abbiamo scelto come meta la paura e l’infelicità. Quando stiamo navigando verso le isole della paura e dell’angoscia, possiamo scegliere di fare il punto barca e ri-orientare la nave verso nuove mete.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank"><span style="color: #ff0000;"><em><strong>eMOTIONpnl ti invita a partecipare al percorso che ti permetterà di cambiare le lenti con le quali guardi ed incontri il reale.</strong></em></span></a></p>
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		<title>cosa è la realtà&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2008 15:24:29 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[NOI insegniamo ciò che vogliamo imparare, e NOI desideriamo imparare a sperimentare la gioia di vivere imparando a godere.
Molti di noi sono confusi riguardo a ciò che è reale.
E quindi cosa è reale?
Anche se sentiamo che c’è qualcosa di più che va oltre la semplice percezione dei nostri sensi, ci sforziamo di considerare la realtà [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1444" title="mente" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/12/mente-300x131.png" alt="mente" width="300" height="131" />NOI insegniamo ciò che vogliamo imparare, e NOI desideriamo imparare a sperimentare la gioia di vivere imparando a godere.<br />
Molti di noi sono confusi riguardo a ciò che è reale.<br />
E quindi cosa è reale?<br />
Anche se sentiamo che c’è qualcosa di più che va oltre la semplice percezione dei nostri sensi, ci sforziamo di considerare la realtà come basata esclusivamente sulle nostre percezioni sensoriali. Per rinforzare e convalidare questa percezione della “realtà” facciamo riferimento a ciò che la nostra cultura definisce come normale, sano e quindi vero. Tante volte consideriamo reale ciò che percepiamo mossi dalla paura.  Ed ecco che consideriamo reale ciò che crediamo senza  lasciarci alternative. La paura come qualsiasi altra sensazioni sono parti della percezione possibile del reale.<br />
La gioia è la totale comprensione di ogni emozione, sensazione, stato d’animo. La gioia è estensione ed espansione. Quando siamo capaci di comprendere la paura, cominciamo a sperimentare una trasformazione della percezione del reale, cominciamo ad estendere la nostra visione, il nostro sentire ed il nostro percepire. Iniziamo a vedere oltre la nostra vecchia realtà basata sui 5 sensi fisici ed accediamo ad uno stato di chiarezza in cui scopriamo che tutte le menti sono unite, che condividiamo ed abitiamo un NOI comune e totale.  Con la gioia come nostra unica realtà, la salute e l’integrità possono essere sperimentate e trarre ricchezza anche dalla paura come dalle altre splendide emozioni.<br />
Siamo noi stessi a costruire gli ostacoli e le barriere che ci impediscono di sperimentare l’unione e l’incontro con l’altro/i da noi. Questa interferenza auto costruita ci tiene prigionieri delle vecchie idee che usiamo continuamente come cartina tornasole dei nostri fallimenti e rimpianti. La nostra mente è come un’immensa libreria o come una videoteca che conserva tutti i filmati delle nostre esperienze passate. Questi script che si sovrappongono ed interferiscono sono anche le lenti attraverso cui leggiamo e sperimentiamo il presente. Ciò significa che il presente è la sintesi dei film passati, in pratica vediamo o leggiamo il presente in funzione delle tonnellate di film o libri già visti o letti che compongono le nostre memorie.<br />
Se vogliamo possiamo far uso dell’immaginazione attiva per ripulire gli scaffali dei vecchi film e dei vecchi libri che troppo spesso utilizziamo per narrare il nostro presente o il nostro futuro.<br />
Qualche volta mettiamo più energia nel prevedere e controllare che nell’immaginare e creare il nostro presente. Spesso pensiamo che le paure del passato possano ragionevolmente prevedere i timori del futuro. Il risultato di questo modo di pensare è che passiamo la maggior parte del nostro tempo  preoccupandoci sia del passato che del futuro, creando un circolo vizioso che lascia poco spazio alla sperimentazione della gioia di vivere.<br />
eMOTIONpnl l’arte di esistere è il metodo per scegliere come vivere e godere del passato-presente-futuro.<br />
Noi possiamo scegliere di rileggere e riscrivere la nostra vita all’interno dello spazio tempo.<br />
Possiamo sperimentare che la nostra verità è la gioia di vivere ed imparare a godere dell’esistere e delle sue meraviglie di cui siamo partecipi.<br />
Per fare questo possiamo utilizzare la paura del passato e del futuro e renderla strumento delle nostre azioni. Possiamo scegliere di vivere il passato-presente-futuro rendendolo così come lo immaginiamo e desideriamo. Poiché le nostre menti sono illimitate siamo noi l’unico limite di noi stessi. Per esempio quando diamo importanza ad un pauroso passato rendendolo “reale” , riduciamo le nostre menti ad essere schiave del passato temuto. Come risultato di questo le nostre menti possono solo guardare con timore a tutto ciò che verrà e sono impedite a concedersi di godere del meraviglioso gioco della vita e creare con esso. Quando utilizziamo parole del tipo “non posso”  o “impossibile”, imponiamo a noi stessi limiti che ci vengono da un passato pieno di paure.<br />
Siamo noi a scegliere di riscrivere la nostra vita, siamo noi i registi della nostra vita adesso possiamo decidere di cambiare la trama del film che stiamo girando. La nostra mente è come una straordinaria camera di regia. Le nostre esperienze sono in realtà la nostra condizione mentale, il film che stiamo girando, proiettato all’esterno su di uno schermo che chiamiamo “realtà”. Il mondo ed i suoi abitanti sono di fatto lo specchio dei nostri pensieri e delle nostre fantasie. La nostra mente è il direttore, il produttore, scenografo, cast, operatore, pubblico e critica ed essendo illimitata ha la capacità di cambiare pellicola e tutto quanto la riguarda in ogni istante. Ha il potere di prendere tutte le decisioni…<br />
Adesso possiamo decidere quale genere di film girare ed interpretare: comico, commedia, horror, ed in ogni momento decidere di cambiarne protagonisti, scene e trame…<br />
Siamo noi registi e scenografi…<br />
Buon divertimento</p>
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		<title>sulla vergogna. . .</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Dec 2008 11:20:58 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Vergogna e colpa sono un’altra delle esperienze che caratterizzano e spesso pervadono la nostra vita. La vergogna è una sensazione di inadeguatezza, di essere in-adeguati, di avere meno di quello che serve…
Ognuno sicuramente la riconosce e vive con connotazioni e sfumature particolari, ciò su cui sicuramente concordiamo è la spiacevolezza con cui viviamo questa esperienza. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-1441" title="colpa-e-vergogna" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/12/colpa-e-vergogna-300x285.jpg" alt="colpa-e-vergogna" width="300" height="285" />Vergogna e colpa sono un’altra delle esperienze che caratterizzano e spesso pervadono la nostra vita. La vergogna è una sensazione di inadeguatezza, di essere in-adeguati, di avere meno di quello che serve…<br />
Ognuno sicuramente la riconosce e vive con connotazioni e sfumature particolari, ciò su cui sicuramente concordiamo è la spiacevolezza con cui viviamo questa esperienza. Quando sprofondiamo nell’isola del rifiuto e sentiamo la colpa e la vergogna nei confronti di qualcosa o qualcuno, disconosciamo la nostra persona. Energeticamente subiamo una caduta di energia, tutto sembra richiedere troppo “sforzo” e ci immaginiamo del tutto in-competenti in qualunque cosa, pensiamo anche di essere inadatti a ricevere amore.<br />
In oltre, per confermare il tutto, cominciamo a comportarci in modo da confermare la sensazione che ormai a preso il controllo dei nostri pensieri, delle nostre emozioni, ed ora domina anche la parola, la fisiologia ed i comportamenti: Cominciamo a dire idiozie, lasciamo tutto in disordine, evitiamo di completare ciò che abbiamo iniziato o lo facciamo sciattamente e con poca voglia, camminiamo e ci muoviamo con aspetto frastornato e confuso finendo poi col sentirci in colpa per ciò che facciamo e per come lo facciamo.<br />
Quando indossiamo gli occhiali della colpa e della vergogna, vediamo un mondo in cui tutti sono migliori di noi, tutti gli altri hanno successo , mentre noi siamo destinati a fallire, questo è ciò di cui siamo convinti ed a cui siamo destinati.<br />
Abbiamo creato questo scenario e facciamo di tutto per confermarlo e renderlo il più reale possibile.<br />
Possiamo ricordarci dell’ultima volta che ci siamo sentiti esclusi o che abbiamo vissuto una sensazione di<br />
In-appartenenza, o quando siamo stati rifiutati o abbiamo fallito qualcosa di importante, o quando qualcuno che guardavamo con ammirazione ci ha detto qualcosa che ci ha ferito. Questi momenti provocano la nostra vergogna, e quando lasciamo alle nostre emozioni la possibilità di travolgerci sentiamo di essere del tutto in-adeguati rispetto al tutto ed a tutti.<br />
Tendiamo a rafforzare la vergogna con la nostra vocina interiore che continuamente ci valuta e giudica, chi parla sono tutte quelle leggi, regole, convenzioni, dogmi, precetti che gli altri ci hanno donato ed inculcato attraverso i processi educativi. Le voci interne sarebbero del tutto prive di senso senza la vergogna, è proprio l’emozione della vergogna che funziona come in un circolo vizioso a confermarne la veridicità e la validità, quasi a volerci differenti da quelli che siamo.<br />
L’aspetto paralizzante della vergogna risiede nel fatto che  ci toglie la percezione di noi stessi, noi acquisiamo significato rispetto agli altri che hanno il compito di misurarci, confermarci e donarci senso e significato.<br />
Noi esistiamo solo in funzione degli altri.<br />
Spesso tendiamo a disconoscere la sensazione di vergogna e questo perché siamo totalmente identificati con essa da essere incapaci di vederla.<br />
Tutti noi sperimentiamo in modo differente il la sensazione di vergogna, e tendiamo ad affrontarla in modi differenti. Per alcuni di noi si trova in superficie e si fa sentire con un continuo senso di inadeguatezza tanto pervasivo da determinare la nostra vita e le nostre relazioni, in questo caso siamo totalmente identificati con l’immagine del perdente che merita di essere rifiutato ed emarginato.<br />
Altri tra noi provano periodicamente un senso di mancanza di valore ed un senso di affermazione ed adeguatezza, alternano successi ad insuccessi in funzione delle risposte che ricevono dagli altri. Altri ancora hanno compensato il senso di vergogna con la visione del mondo come perdente mentre loro sono gli unici vincitori.<br />
La vergogna è la causa di molti comportamenti automatici. Quando siamo identificati con la vergogna proviamo sfiducia nei nostri confronti e siamo dipendenti dall’affermazione e dalle cure degli altri.<br />
Per sfuggire alla paura diventiamo compiacenti, ci diamo da fare freneticamente affinché riusciamo a colmare il vuoto datoci dalla vergogna.<br />
La vergogna tende a perpetuare se stessa: ci spostiamo verso gli altri cercando la conferma e la sicurezza. Viviamo nel compromesso, ci relazioniamo nel compromesso ed abituandoci a vedere noi stessi come persona tendente al compromesso tendiamo ad alimentare di vergogna la nostra immagine.<br />
Questo comportamento richiama il rifiuto, abbassando ancora di più la nostra autostima che genera ulteriore vergogna fino a condurci a comportamenti compulsivi e di dipendenza.<br />
Esploriamo l’emozione della vergogna:<br />
quando cominciamo ad ascoltarci ed esplorare le cause scatenati la sensazione della vergogna, possiamo sviluppare il sentimento di comprensione per noi stessi. Comprendiamo come siamo meravigliosi e del tutto adeguati ad esistere e sperimentare gioia ed amore.<br />
Possiamo quindi cominciare ad osservare la vergogna, sentirla e comprenderla, e possiamo anche cominciare a giocare con la vergogna, aumentando il margine di insicurezza. Questo secondo approccio alla vergogna implica il correre dei rischi, sfidare il nostro sistema di credenze, le nostre paure lasciando all’esperienza svelarci ciò che è reale.<br />
Per liberarci da…ll’esperienza della vergogna possiamo attuare quasi un rito di passaggio, un processo che ci rende profondamente umani e sensibili. Può essere e sicuramente lo è necessario l’utilizzo di un’altra straordinaria emozione, la rabbia. Utilizzando la rabbia nei confronti di coloro che ci hanno indotto a sperimentare vergogna e colpa possiamo cominciare a sperimentare la libertà dall’altro, altri e cominciare a percepire il valore per ciò che siamo e sperimentiamo.<br />
Quando abbiamo preso coscienza che ogni esperienza dolorosa o meno è funzionale alla nostra esistenza, possiamo aprirci ad una comprensione più profonda dell’esistere sperimentando gratitudine e meraviglia per le straordinaria opportunità che la vita ci dona e ci concede…<br />
Grazie, eMOTIONpnl…</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank"><span style="color: #800000;"><em><strong>decidi adesso di costruire un 2009 straordinario</strong></em></span></a></p>
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		<title>apriamo la porta del ricevere&#8230;</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Dec 2008 11:41:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[“… chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto…”
Siamo soliti pensare anche in funzione dell’educazione avuta che il dare sia l’azione nobile per eccellenza, segno di altruismo e di amore. Ci viene costantemente insegnato che bisogna amare gli altri… raramente viene posto l’accento sulla necessità di amare noi stessi.
Il ricevere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="alignleft size-medium wp-image-1433" title="il-dono" src="http://emotionpnl.com/wp-content/uploads/2008/12/il-dono-300x273.jpg" alt="il-dono" width="249" height="226" />“… chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto…”<br />
Siamo soliti pensare anche in funzione dell’educazione avuta che il dare sia l’azione nobile per eccellenza, segno di altruismo e di amore. Ci viene costantemente insegnato che bisogna amare gli altri… raramente viene posto l’accento sulla necessità di amare noi stessi.<br />
Il ricevere  è spesso considerato quale simbolo di debolezza, di fragilità, segno di egoismo. Una tale visione dimentica che il dare ed il ricevere sono facce della stessa medaglia, sono intimamenti connessi tra loro e quindi è inesistente il dare senza il ricevere e viceversa.<br />
Dare e ricevere è un continuum…<br />
È un infinito scambio di energia, simile al ritmo del respiro: attraverso l’inspirazione riceviamo energia dall’universo e tramite l’espirazione la restituiamo al NOI TUTTO/I.<br />
Chi sconosce la grandezza del ricevere è incapace di sperimentare il donare… chi è in grado di ricevere è capace di dare incondizionatamente.<br />
Crediamo che sia l’amare a dare forme, materia, volumi e colore  al tutto.<br />
Noi abbiamo diritto a ricevere azioni amanti in quanto esistiamo e sperimentiamo in questo magico gioco che chiamiamo vita.<br />
Ecco questo è il momento di lasciare al passato i sensi di colpa e qualsiasi pensiero che fino ad oggi ci ha impedito di ricevere e scambiare la meravigliosa essenza dell’amare. Apprestiamoci a chiedere così da costruire ciò che desideriamo con forza coraggio e meraviglia…
</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://emotionpnl.com/formazione/il-coraggio-di-costruire-un-anno-straordinario/" target="_blank"><strong><em><span style="color: #800000;">Buon viaggio verso un 2009 straordinario</span></em></strong></a></p>
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		<title>l&#8217;arte di navigare le emozioni</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Dec 2008 10:38:06 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[ci prepariamo per creare il nostro 2009 con coraggio e determinazione..
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			<content:encoded><![CDATA[<p>ci prepariamo per creare il nostro 2009 con coraggio e determinazione..</p>
<p><a href="http://blog.emotionpnl.com/2008/12/22/larte-di-navigare-le-emozioni/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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