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eMOTIONpnl l’arte di esistere

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 24-11-2008

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Espandiamo il nostro stato di coscienza, la nostra consapevolezza, superiamo i nostri confini mentali che ci fanno credere di essere individui separati dal tutto.
Esistere è arrivare a percepirci noi stessi come l’intero universo e sentirci in comunione con ogni forma di vita. Più agiamo consapevolmente più ci sentiremo “creatori del sogno” e cominceremo a sentirci responsabili di ciò che ci accade e della vita che viviamo. I no stri pensieri, le nostre emozioni, i nostri atteggiamenti contribuiscono a creare la realtà che abitiamo. Rendiamoci conto del fatto che con i nostri pensieri, le nostre emozioni e con tutto il nostro essere contribuiamo a creare il mondo in cui viviamo e quanto accade dentro e fuori di noi.
Questa nuova visione della nostra responsabilità ci pone di fronte alla consapevolezza di essere creatori della nostra esistenza e quindi siamo noi a scegliere la realtà che vogliamo.
Forse sarà difficile cambiare le circostanze in cui ci troviamo e sicuramente sarà possibile cambiare l’atteggiamento verso di esse. Più la consapevolezza è presente nella nostra vita tanto più avremo chiaro che essere felici o infelici è questione di scelta.
In ogni istante siamo liberi di scegliere il nostro stato d’animo, le lenti attraverso cui guardiamo la realtà attraverso il modo in cui rispondiamo a ciò che ci accade. Agire meditando le nostre azioni nel senso di esserne consapevoli e cosciente significa far cadere le barriere tra noi stessi e noi altri, significa accogliere il tutto e cominciare ad esistere partecipi della vita e dell’intero universo.
Arte di esistere significa ri-scoprire che siamo stati creati dalla gioia, e sulla gioia si erge tutto quanto il creato.
Tutto quanto ci circonda è qui per amarci e noi possiamo solo essere consapevoli che meritiamo tutto quanto ci circonda.
Esistere significa ascoltarci, conoscerci, per poterci amare e cominciare ad accettarci ed accoglierci per quello che siamo, sia per gli aspetti belli e luminosi sia per ciò che giudichiamo come negativi ed inaccettabili.
Esistere significa scoprirsi fino a comprendere la totalità dell’essere così da cominciare ad amarsi.
Siamo stati educati a pensare che perseguire la nostra felicità sia un’azione di egoismo; pensiamo spesso che è impossibile estrarre gioia in un mondo tanto sopraffatto dalla sofferenza.
eMOTIONpnl si impegna per cambiare le lenti col quale guardiamo il mondo per comprendere che con la nostra felicità ed il nostro bellessere rendiamo migliore il mondo in cui viviamo, in quanto la realtà esterna è quella che proiettiamo dagli stati interiori dell’essere. Abbiamo diritto alla gioia, per quello che siamo, per quello che facciamo e sopra ogni cosa in quanto esistiamo.
L’arte di esistere significa amare la gioia in modo da poterla percepire in ogni cosa, nel dolore come nella felicità, nella solitudine come nella compagnia, nella famiglia come nell’indipendenza.
Esistere significa sperimentare la gioia senza motivo… quando cerchiamo di dare motivo alla gioia stiamo creando i presupposti per far terminare il godimento della gioia di vivere.
La gioia senza motivo è tipica dei bambini che sono pieni e colmi di meraviglia di fronte all’esistenza e sono uniti al tutto. Percependosi in unione col tutto è ineducato a separare bene e male, giusto e sbagliato, cioè a comprendere la realtà per categorie di opposti. Il bambino accoglie la realtà per ciò che è nella sua totalità e questa sensazione di pienezza infonde gioia infinita-
Anche noi possiamo iniziare a godere all’infinito e sperimentarci ricchi e gaudenti…

Iniziamo a praticare l’arte di esistere nel grande gioco che è la vita.
Essere ricchi e gaudenti significa agire con consapevolezza e pienezza, significa essere presenti essendo devoti alla vita ed alle sue meraviglie agendo e realizzando la nostra meraviglia.

Il motore dei bisogni istintivi

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 06-11-2008

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Uno dei quattro motori che muovono l’essere umano nella navigazione della vita sono i bisogni istintivi.
Alcuni tipi di bisogni sono: bisogno di cure ed attenzione, bisogno di essere rispecchiati e rispettati, bisogno di contatto e vicinanza, bisogno di vedere riconosciuti i propri sentimenti, bisogno di essere incoraggiati ad esplorare (sessualità, creatività, potere, risorse, silenzio, bisogno di sicurezza, bisogno di contatto fisico, bisogno di essere incoraggiati e motivati ad imparare, bisogno di sapere che fa bene fare errori e che con questi si cresce, bisogno di essere testimoni di amore ed intimità, bisogno che i limiti che vengono dati sono stabili e posti con amore) .
Nelle prime fasi della nostra vita, abitiamo l’isola della sicurezza e sperimentiamo tutti dei bisogni essenziali e quando la soddisfazione di questi tarda ad arrivare viviamo un forte e continuo stato di privazione. La privazione di questi bisogni essenziali crea un vuoto interiore che aspetta di essere colmato. Questo vuoto è come una bocca che dice: “NUTRIMI!”.
Crescendo, ci capita ancora di sperimentare di muoverci attraverso il motore dei bisogni primari. Uno dei meccanismi che tendiamo a mettere in azione è quello della proiezione. Proiettiamo i nostri bisogni insoddisfatti su amanti , amici, colleghi, figli e su chiunque sia in relazione con noi. Più stretta è l’azione di relazione più profonda e confusa è la proiezione.
Quando ci sentiamo disturbati la nostra risposta naturale ed istintiva è cercare qualcuno a cui dare la colpa.
L’accusa è un vicolo senza via d’uscita, anzi è la via preferenziale per giungere al conflitto ed al dolore.
Più cresce la capacità di ascoltarci e comprenderci, più siamo capaci di riconoscere l’automatismo con cui tendiamo a colmare il vuoto dato dai bisogni con ciò che viene dall’esterno.
Uno degli strumenti che utilizziamo in eMOTIONpnl è l’osservarci e l’ascoltarci, questo processo sprigiona una forte ed intensa energia che consente di spezzare i comportamenti automatici ed istintivi consentendoci di “essere con” NOI STESSI per guardarci ed ascoltarci e decidere la nostra direzione.
“Essere con” significa semplicemente ascoltarci, sentirci, guardarci e comprendere l’esperienza che stiamo vivendo per scegliere i luoghi che desideriamo esplorare.
L’attenzione e lo sguardo dell’altro sono gli specchi in cui incontrare NOI STESSI.
Facciamoci queste domande?
1) Da quale bisogno siamo mossi oggi?
2) focalizziamoci su quel particolare bisogno e chiediamoci come questo influenzi le relazioni che istauriamo con NOI STESSI, con gli ALTRI e con la VITA
3) come ci sentiamo col vuoto e la fame che questo bisogno genera dentro di noi?
4) quali sentimenti insorgono quando consideriamo i nostri bisogni?
5) quali sono le convinzioni che abbiamo rispetto a quel particolare bisogno?
6) gli altri come ci hanno educato a rispondere ai nostri bisogni?
Ad es: gli uomini dovrebbero “non” devono avere ed esprimere bisogni e desideri,
È egoistico avere bisogni e desideri,
ci sono cose più importanti nella vita di cui preoccuparci che “non” dei nostri bisogni…

NOI SCEGLIAMO DI ESPLORARE LA VITA CONSIDERANDOCI ED AMANDOCI
NOI SIAMO ESSERI MERAVIGLIOSI
LE DOMANDE CHE CI FACCIAMO DETERMINANO LA VITA CHE ABITIAMO

il metodo eMOTIONpnl

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 31-10-2008

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eMOTIONpnl è il metodo creativo per lo sviluppo e la scoperta dell’essere umano nella sua totalità
è un approccio che incontra i diversi livelli dell’essere umano: corpo, emozione, mente, anima. Favorisce l’apertura della vita interiore a nuove conoscenze ed esperienze anche attraverso la meditazione e l’introspezione. Integra la cultura e la filosofia orientale a quella occidentale, le religioni ed i miti archetipici alle più aggiornate teorie delle scienze psicologiche e della programmazione neuro linguistica. eMOTIONpnl è il metodo che consente di scoprire dove siamo e decidere dove vogliamo andare. Decidere, cioè scegliere dove andare, recidere l’alternativa e direzionarci verso la realizzazione del nostro futuro.
“Alessandro Magno, durante una delle sue gloriose battaglie, decise di bruciare le proprie navi per evitare la possibilità della ritirata, recise l’alternativa…l’unico possibile obiettivo era vincere.”
Il bellessere dell’essere umano è l’integrazione tra la scelta del benessere esterno, dato dalla realtà e dal benessere interiore emotivo, intesa come armonica interazione sinergica tra energie corporee, emotive, mentali e spirituali. In eMOTIONpnl la pratica meditativa è lo strumento che consente l’armonizzazione tra la realtà oggettiva, fisica, emotiva e spirituale.
eMOTIONpnl è anche una pratica, è la pratica per esplorare liberamente la vita e le sue meraviglie.
Questo aspetto è fondamentale per ogni essere umano in quanto consente di comprendere quale luogo della realtà, del territorio, abitiamo e scegliere, decidere in quale luogo dirigersi e come muoverci per raggiungere il luogo desiderato.

eMOTIONpnl concente di armonizzare i 6 livelli dell’essere umano: AMBIENTE, COMPORTAMENTO, CAPACITA’, VALORI E CONVINZIONI, IDENTITA’ E SPIRITUALITA’.
Quando ci focalizziamo sul livello dell’AMBIENTE ci interessa comprendere in quale ambiente agiamo, dove e quando. In questo caso l’azione del coach eMOTIONpnl è quello di guidarci verso la modifica e l’armonizzazione del contesto per una migliore armonia dell’ambiente con le nostre caratteristiche personali.
Alcune domande a cui puoi rispondere sono:
DOVE SI TROVA IL LUOGO IN CUI LAVORI?
COSA PUOI VEDERE DALLA TUA POSTAZIONE ABITUALE?
QUALI SUONI PUOI ASCOLTARE?
SENTI ODORI O PROFUMI?
Ricordiamoci che ciò che “registra” la nostra neurologia attraverso i 5sensi incide su come ci sentiamo.
Il secondo livello su cui ci focalizziamo è il COMPORTAMENTO. In questo caso ciò che facciamo è l’azione del coaching e ci concentriamo su “che cosa” facciamo, quali sono i nostri schemi comportamentali di comunicazione; quali sono le azioni specifiche che intraprendiamo per raggiungere efficacemente l’obiettivo prefissato?
Per comprendere quali comportamenti abbiamo rispondiamo a queste domande:
COME AMMINISTRIAMO IL NOSTRO TEMPO E LE RISORSE A NOSTRA DISPOSIZIONE?
COSA FACCIAMO GIORNALMENTE?
SENTIMENTALMENTE?
Il coach eMOTIONpnl concentrato sul COMPORTAMENTO osserva come agiamo fornendo i migliori feedback per orientare i comportamenti che agiamo in contesti e situazioni specifiche.
Un ulteriore livello su cui possiamo agire è quello delle CAPACITA’ ED ABILITA’ che utilizziamo per selezionare ed azionare i comportamenti per essere più efficaci nell’ambiente in cui operiamo.
In questo caso il coach eMOTIONpnl ci aiuta a riflettere sul come diamo origine all’azione, in questo caso l’attenzione è puntata sulle mappe, i piani e le strategie mentali che portano ad agire con o meno successo.
In questo caso il coach eMOTIONpnl assume il ruolo di insegnante. L’obiettivo del coach è quello di portare al massimo livello efficacia la capacità di elaborare strategie di comportamento, di sviluppare la velocità di apprendimento e le abilità di concentrazione. Per agire su questo livello il coach eMOTIONpnl stimola l’intelligenza (sull’argomento leggi l’articolo sull’intelligenza) e la creatività. Una delle tecniche idea per lo sviluppo delle abilità e capacità dell’essere umano è la visualizzazione del risultato desiderato.
Sulla capacità rispondiamo a queste domande:
quali sono le tue abilità migliori?
Quali capacità vuoi o credi di dover sviluppare?
Focalizzarci sulle CONVINZIONI E VALORI dell’essere umano significa per il coach eMOTIONpnl concentrarsi su uno dei livelli più profondi, quello dei valori e delle convinzioni. Le convinzioni ed i valori sono le forze principali che determinano i pensieri ed i comportamenti dell’essere umano.
Queste determino il motivo stesso delle azioni che compiamo per muoverci nel grande gioco della vita.
Ai valori ed alle convinzioni sono legati i perché e le raggioni più profonde che portano l’essere umano a comportarsi in un determinato modo.
Le convinzioni ed i valori hanno un potere straordinario sull’essere umano sia nel renderlo libero ed efficace nelle azioni che compie sia nel limitarne la performance ed il coraggio delle sue azioni.
HENRY FORD: se credi di poterlo o di fallire, hai ragione.
Le domande a cui possiamo dare risposta quando vogliamo comprendere le nostre convizioni:
Quali sono i valori che sostengono il senso che hai di te stesso e di dove stai andando?
Quali sono le convinzioni che ti rendono più forte?
Quali sono i valori che interferiscono con il senso che hai di te stesso e con la direzione in cui ti stai muovendo?
Quali sono le convinzioni che ti ostacolano nel raggiungimento dei tuoi obiettivi?
I valori e le convinzioni sostengono il senso di IDENTITA’ dell’essere umano.
Quando ci applichiamo e ci concentriamo sull’esplorazione dell’identità è una fase cardine per il coach eMOTIONpnl perché riguarda il modo in cui ciascuno di noi sente il proprio ruolo e la propria mission.
In questo caso il coach eMOTIONpnl diviene lo sponsor nella promozione delle risorse che vengono coltivate per essere poi manifestate nella massima potenzialità.
Quali aspetti della tua identità ti sembrano particolarmente utili?
Quali ti rendono la vita più facile?
Con quali ti senti davvero a tuo agio?
Quali sono gli aspetti della tua identità che ti complicano la vita?
Quali aspetti della tua identità vorresti fossero diversi?
L’ultimo livello su cui lavora il coach eMOTIONpnl è quello che possiamo definire della SPIRITUALITA’ e riguarda la nostra percezione dei sistemi più complessi a cui apparteniamo e partecipiamo.
Questi sistemi vanno oltre gli aspetti puramente materiali del vivere e si muovono intorno al centro che dà senso alla vita nella duplice esperienza di direzione e significato.
In questo caso il coach eMOTIONpnl ci affianca in questa impegnativa reminiscenza, aiutandoci a ri-entrare in NOI STESSI ed a metterci in ascolto per riconoscere la nostra voce interiore; ripercorrere la nostra storia interiore fino a scorgerne l’inizio e poi spingerci oltre, scoprire il futuro ed accedere a quell’oltre che ci consente di armonizzarci col NOI TUTTI.
In questo caso il coach eMOTIONpnl fa riferimento al per chi ed al per che cosa, individuando il significato e lo scopo dei comportamenti, delle capacità, delle convinzioni, dell’identità e del ruolo che vi sono connessi.
Il coach eMOTIONpnl risveglia la mission e la visione dell’essere umano, consentendoci di acquisire maggiore consapevolezza della visione che abbiamo della nostra vita e del significato che le attribuiamo.
Quali sono i benefici che derivano dal significato o dall’assenza di significato che attribuisci alla vita?
Quali aspetti della tua spiritualità ti sono di sostegno nel raggiungimento dei tuoi obiettivi?
Quali sono gli svantaggi che derivano dal senso che hai della vita?

È attraverso il gioco delle domande mirate che accade la costruzione e ricostruzione, scoperte e ri-scoperta che ci consentono nella sinergia coach-essere umano di sviluppare energia, determinazione e creatività.
Scopri la potenza del coaching eMOTIONpnl

la comunic-azione integrativa

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 30-10-2008

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La comunicazione è il processo principe che consente il funzionamento e lo sviluppo del gruppo di gioco lavoro garantendo lo scambio di informazioni finalizzato al raggiungimento dei risultati del singolo e del collettivo.
L’azione comunicativa funziona in quanto orienta le relazioni interpersonali, partecipa al gioco dell’attrazione e dell’ostilità, determina accordo e disaccordo tra le parti del gruppo, alimenta collaborazione, conflitto e problem solving.
Quanto detto rende evidente l’importanza e la crucialità della comunicazione per consentire il funzionamento e la crescita del singolo individuo e del gruppo di gioco lavoro.
LA COMUNICAZIONE E’ MADRE DEL GRUPPO
Il gruppo si fonda come luogo e territorio comunicazionale.
La comunicazione per i gruppi come per qualsiasi sistema relazionale è un processo interattivo, informativo e trasformativo.
La questione interattiva è connessa alla posizione ed ai ruoli dei membri costitutivi del gruppo.
Anche la connotazione simbolica della comunicazione alimenta i vissuti e le azioni dei partecipanti al gruppo in quanto veicolo di significati molteplici che hanno per oggetto primario la relazione ovvero la struttura relazionale del gruppo.
l’altro elemento dell’attività comunicativa è il livello informativo. L’attività del gruppo si articola nello scambio informativo tra lettura, analisi, correlazione, sintesi di dati. Tutto quanto assume carattere di definizione di ciò che si conosce, dei dati mancanti, di quanto si suppone, si ipotizza, ricerca e ricostruisce.
La comunicazione integrativa si manifesta anche con carattere trasformativo in quanto pone il gruppo a confrontarsi con continui momenti di cambiamento creativo che ne determinano l’evoluzione e la costituzione di nuove logiche interattive e produttive.
L’impegno promosso da eMOTIONpnl è focalizzato sull’utilizzo della comunicazione come strumento efficace per l’ottenimento e la soddisfazione delle finalità del gruppo di gioco lavoro.
La comunicazione “efficace” all’interno del gruppo è finalizzata, cioè è riferita alla presa di decisioni, allo sviluppo di ipotesi, di soluzioni, gli scambi comunicativi sono per l’appunto finalizzati al raggiungimento degli obiettivi del gruppo e dei singoli individui ed allo sviluppo della collaborazione e del clima. La comunic-azione è coerente quando il contenuto è congruente con l’obiettivo del gruppo e quindi diviene funzionale al compito da svolgere.
La comunicazione integrativa è pragmatica quando privilegia la raccolta e l’analisi dei dati e fatti, quando si utilizzano tutte le differenti interpretazioni per comprendere la modalità e l’azione più funzionale al raggiungimento dei risultati previsti dal gruppo. Quando la comunicazione assume la qualità “pragmatica” diviene funzionale alla risoluzione dei conflitti, alla presa di decisioni rapide e condivisibili, alla valutazione e verifica dei risultati del gruppo. La pragmaticità orienta gli scambi quando risponde a domande quali: “cosa abbiamo effettivamente deciso? Qual è la responsabilità ed il contributo di ciascuno nella presa delle decisioni? Quanto e cosa abbiamo prodotto in questa riunione?”;
la comunicazione integrativa è trasparente. La comunicazione è trasparente quando è completa e fornisce al gruppo tutte le informazioni delle quali dispone e vengono utilizzati gli elementi in gioco per trovare nuovi orizzonti di sviluppo e crescita. La qualità della trasparenza nella comunicazione presuppone che nei gruppi giochino e si impegnino individui adulti capaci di affrontare e superare le difficoltà creando nuove occasioni ed opportunità di crescita.
La comunicazione integrativa è anche situazionale se è coerente con il momento e con la fase di lavoro del gruppo, se ogni membro fa uno sforzo di adattamento alle esigenze e alla cultura professionale dei membri in gioco. Situazionale significa che ci sono momenti in cui è necessario che il gruppo parli di sé, faccia diagnosi dello stato dei suoi rapporti interni, che affronti e chiarisca i conflitti.
In sintesi la comunicazione integrativa ottiene sintesi di competenze e crescita individuale che consente la materializzazione e creazione del gruppo e l’efficacia dei risultati che il gruppo si prefigge di ottenere.

Scegli di costruire un 2009 straordinario

noi gioco-lavoriamo

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 28-10-2008

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Come possiamo godere del nostro “lavorare” quotidiano? Come possiamo estrarre gioia dalle ore che trascorriamo svolgendo il nostro lavoro?
Ciò che possiamo fare è far diventare il lavoro il nostro rituale quotidiano…
Cominciamo a mettere attenzione, a lavoro “dobbiamo” andare comunque, che ti piaccia o no, allora possiamo scegliere introdurre l’amare, il gioco, l’attenzione, l’entusiasmo che ci consentirà di estrarre il frutto che desideriamo e di poter estrarre quanta più gioia possibile dal nostro giorno.
Il godimento accade quando scegliamo di creare il nostro futuro nel presente che viviamo con la ricchezza del passato… in ogni momento abbiamo la possibile di scegliere come costruire la nostra vita, quali colori utilizzare per renderla proprio come desideriamo.
Quando scegliamo di amare il lavoro che facciamo, quando riusciamo ad amare il modo con cui navighiamo la vita allora scegliamo di iscriverci al club dei gaudenti e decidiamo di estrarre gioia dal nostro giorno e dalle azioni della nostra esistenza. Quando scegliamo di dare attenzione alla nostra vita stiamo attenti e cominciamo a giocare seriamente, il lavoro si trasforma in un gioco importantissimo e straordinario.
Guardiamo giocare i bambini, sanno benissimo la differenza che passa tra il gioco e lo scherzo. Il gioco è l’arte della creazione, quando giochiamo siamo in armonia con noi tutti e contribuiamo al godimento universale, quando scherziamo stiamo provando piacere da soli e finiamo proprio per restare da soli e dividerci dall’altro.
Quindi il gioco è l’attività creativa per eccellenza, difficilmente mentre giochiamo possiamo distrarci. Quando ci distraiamo significa che ciò che stiamo facendo è poco importante per noi.
Per secoli l’uomo ha creduto che si debba sforzare per potersi guadagnare da vivere. L’associazione è stata quella tra il lavoro e lo sforzo, la fatica e la privazione del piacere e del divertimento. In natura lo sforzo è assente, ogni essere, ogni creatura: gli alberi, gli uccelli, il sole, le stelle, la luna? Eccetto l’uomo nessuna creatura pensa di doversi sforzare per portare a compimento qualcosa.
Chi sceglie di godere del proprio lavoro rendendolo un gioco, un rito ha compreso che la vita in sé è il gioco.
Il gioco consiste nella partecipazione della creazione… dell’universo, con l’universo e nell’universo.
E’ possibile creare con tutti e tutto: persone, animali, piante e cose, incontrate nella vita, dalla nascita fino alla morte di ciascuno. A noi tutti, testimoni dell’amore universale, ci è offerta l’opportunità di partecipare creando attraverso la scelta.
L’obiettivo del gioco della vita è arrivare vivi alla morte, giocando e creando con quante più persone possibili. Godendo di tutto ciò che facciamo…
Comprendendo che la vita è il gioco per eccellenza, possiamo giocare e creare in tutto quanto facciamo, mentre dormiamo, mentre muoviamo i nostri passi nel mondo, mentre condividiamo le nostre emozioni… e quindi godere anche del lavoro che diviene il nostro gioco lavoro.
Troppo spesso ci lasciamo distrarre dai pensieri e dagli altri, mentre parliamo la nostra mente, il nostro cuore e la nostra anima svolgono centinaia di altre attività, per fare una scelta coinvolgiamo genitori, mogli, figli, parenti, amici.
Dentro il nostro cuore-mente-anima risiede un NOI sconfinato. Quando abbiamo deciso di prendere parte al grande gioco della vita, scegliamo di essere presenti ed attenti al nostro tempo e le nostre azioni come il nostro lavoro diviene la nostra preghiera il nostro rito e quindi elemento indispensabile per consentirci di estrarre e realizzare la nostra gioia di vivere.
Quando abbiamo compreso questo, ogni riconoscimento è in-utile… Siamo già soddisfatti nel fare ciò che amiamo, quando arriveranno gli apprezzamenti saranno leggeri e semplici soffi nelle vele della nostra barca che ci conduce alla realizzazione della nostra vita.
Il nostro lavoro, il nostro tempo, le nostre azioni sono gli strumenti per celebrare la meraviglia della nostra esistenza…
da eMOTIONpnl Buon gioco lavoro a noi tutto/i

decidi di accrescere le tue capacità di comunicazione ed organizzazione delle risorse umane con le quali sei chiamato a realizzare i tuoi ed i loro desideri

creatività in creazione

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 16-10-2008

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Cos’è la creatività?
La domanda che oggi ci poniamo è proprio questa.
Dove risiede la creatività nella poesia, nella musica, nel canto, nel ballo, o nell’approccio che ognuno di noi ha con l’esistere?
Qualsiasi cosa può contenere il seme della creatività, la creatività è la qualità che porti nell’attività che stai svolgendo. La creatività è un atteggiamento, un’attitudine, interiore: è il modo con cui giochiamo con la vita e le sue creature, è il modo con cui guardiamo, gustiamo, ascoltiamo e tocchiamo la realtà che ci circonda e con la quale ogni istante intrecciamo il nostro cuore.
Quindi comprendendo questo possiamo essere liberi di liberare la creatività esprimendola in ogni cosa che facciamo-ascoltiamo-guardiamo-tocchiamo-gustiamo-odoriamo… la nostra vita diviene crativa nel senso che creiamo nel tutto, col tutto e per tutto.
Siamo noi artefici e creatori della nostra esperienza donandoci la possibilità di rendere la nostra vita la nostra personale opera d’arte.
Nutrire la nostra esistenza con la creatività significa poter agire creativamente: parlare in modo creativo, muoversi con creatività, camminare in modo creativo anche stare seduti sarà un’azione creativa.
Comprendere che siamo noi, esseri umani, ad essere creativi ed a poter sperimentare libera creatività in ciò che viviamo, il disagio di comprendere cosa è creativo svanisce.
Cosa distingue la creatività di un pittore da un altro meno creativo è l’emotività che trasmette nella tela e quindi che riesce a comunicare al noi tutto/i.
Qualunque azione, ha in sé il seme della gioia, ha il dono dell’amare, agisci espandendo la consapevolezza che ogni respiro, ogni passo, ogni atto di comunicazione è il modo per essere in comunicazione con l’universale e col noi tutti. Man mano che agiamo anche creativamente diveniamo divini. Tutte le religioni dicono che Dio è il Creatore; questo assunto può anche essere vero, ciò che sicuramente sperimentiamo è che più agiamo creativamente cioè creando il nostro presente proiettandoci verso il nostro futuro che abbiamo deciso realizzare noi diveniamo vivi nel Divino.

NOI SIAMO CREATI E CREANTI

Vieni e sperimenta come creare un 2009 straordinario
Noi abbiamo gli strumenti per creare il tuo miglior futuro

sulla libertà

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 12-10-2008

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Esiste una fragranza del nostro essere, meravigliosa e gaudente. Questa è la libertà, assoluta sperimentazione dell’amare.
L’essere umano che sperimenta questa sensazione di libertà, che si sporge verso l’altro amandolo ed illuminandolo col suo amore è un essere cosciente del profumo che questa sensazione diffonde per sé, per l’altro e per noi.
La natura della consapevolezza umana è libertà, la libertà di andare incontro all’altro, incontro alla vita sperimentando le meraviglie che questa porta in ogni nuova esperienza.
Fino ad oggi possiamo aver sperimentato molte cose, possiamo essere stati: un padre modello, una madre attenta e premurosa, un figlio distratto ed indifferente, un allievo poco accorto verso i doni della vita. Adesso se vogliamo possiamo decidere di cambiare immediatamente il nostro attuale stato ed essere ciò che preferiamo essere. Se decidiamo di essere attenti professionisti, attenti alla formazione dei nostri allievi, possiamo deciderlo ed attuarlo. È una nostra scelta ed ogni istante di ogni giorno da qui in avanti rinnoveremo questa decisione. Questa è una decisione interiore che noi stessi poniamo innanzi al nostro destino e noi stessi siamo chiamati a rinnovarla o meno. Ciò che facciamo grazie alla libertà della nostra natura è assumere la responsabilità della nostra vita, nessun altro al di fuori di noi è un fattore decisivo… ne i nostri figli, ne i nostri collaboratori, ne i nostri genitori. Nessuno può obbligare un altro essere umano a fare o essere qualcosa. Evitiamo di prenderci in giro, quando affermiamo di aver preso questa o quella decisione per obbligo di altri. Siamo sempre noi che scegliamo liberamente di dare ad altri il potere di decidere per noi il nostro destino. Ricordiamoci se siamo noi a decidere possiamo in ogni momento di cambiare le cose dentro e fuori di noi. Ogni cosa dipende dai nostri pensieri e dalle nostre azioni siamo noi i maestri di noi stessi. Questa coscienza consente di realizzare la nostra meraviglia lasciando libera la creativa libertà del nostro essere creazione divina.
Adesso andiamo ad analizzare tre differenti tipi di libertà:


la prima è la libertà da, questo tipo di libertà si acquisisce dopo aver sperimentato l’emozione della rabbia è il dolore che ci provoca qualcosa che ci induce ad arrabbiarci e decidere di liberarci da qualcosa o qualcuno che limita la nostra meraviglia.
Il secondo tipo di libertà è la libertà di decidere per sé, questa è già più cosciente ed è proporzionale alla forza dell’io, siamo noi stessi padroni delle nostre scelte che sperimentiamo la libertà di decidere il futuro più adatto ad accogliere la nostra presenza.
Il terzo tipo di libertà è la libertà da sé, quest’ultima faccia della libertà è portatrice di scelta fondamentale: decidiamo di donarci alla vita ed amare. Quasta è la libertà che ci consente di illuminare a nostra vita amando l’altro donandogli la nostra ricchezza, la nostra meraviglia. Questa è la semplice libertà, libera da condizionamenti, da alternative. Questa è la libertà che ci consente di scorrere le correnti dell’esistere come l’acqua trova la via più breve per giungere al mare, così anche noi possiamo decidere di sperimentarci armonia nel fluire della vita. Questa è la libertà che ci conduce alla scoperta del nuovo, decidiamo di lasciare le sicurezze dell’io per incontrare l’ignoto e lo sconosciuto che l’altro ci dona. Libertà significa muoversi nell’ignoto con la semplice consapevolezza che vivere è amare.

noi siamo passato, presente e futuro

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 09-10-2008

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Troppo spesso sentiamo parlare dei bei tempi passati.
Adesso è il momento di imparare il linguaggio di un futuro… di quel futuro che vogliamo essere finalmente il nostro.
Vogliamo cambiare il mondo? Allora possiamo iniziare subito semplicemente cambiando noi stessi, perché noi siamo parte di questo tutto in continua evoluzione. Cambiando una singola parte di questo insieme, il suo mutare si irradierà in migliaia di altre parti. Il cambiamento di uno solo di noi genererà cambiamenti in migliaia di altri esseri umani e questa rivoluzione sarà il passo per la generazione di un nuovo essere umano portatore di una nuova coscienza come sintesi del cambiamento.
In ogni essere umano “sopravvivono” migliaia di altre cose che prima di lui lo hanno determinato e che adesso ne condizionano il continuo divenire. Noi crediamo che i nostri pensieri siano realmente nostri. Come esploratori e giocatori di questo straordinario gioco che è la vita è cosa giusta scindere ciò che è tuo, in quanto frutto dell’esperienza e ciò che ti è stato dato in eredità da altri. E quando imparerai a distinguere sarai sorpreso nel riconoscerti “nudo” in quanto libero e privo di possedimenti. Questo stato dell’essere è quello che molti intendono col termine illuminazione in quanto privo di condizionamenti.
Coloro i quali ti appaiono come sabotatori della tua personale illuminazione sono i tuoi personali allenatori, sono coloro che ti consentono di fare esperienza e di confrontarti con le limitazioni ed i condizionamenti umani. Noi siamo creati e creanti e quindi in possesso della capacità di creare la nostra vita, così come la desideriamo o così come la temiamo. Siamo noi stessi a consentire all’altro ed a noi di limitare il nostro essere ed il nostro vivere. Quando decideremo di spogliarci della cultura che fino ad oggi ci veste e ci protegge, ci sentiremo poveri. Tutto il nostro sapere, tutte le tue credenze, la religione su cui abbiamo fondato la nostra fede, le ideologie politiche ci abbandoneranno e ci sentiremo poveri. Questa povertà sarà il vuoto che potremo colmare con infinite ricchezze, sarà la nostra fioritura, sarà il nostro futuro, il nostro divenire.
Tutti noi nasciamo come singoli individui ma quando arriva il momento di partecipare la vita siamo diventati una folla. Se ci sediamo in silenzio ad ascoltare la nostra mente possiamo scoprire tantissime voci. Saremo sorpresi nel riconoscere quelle voci che ci vengono dai nonni, dai nostri genitori, le voci che ci hanno donato i nostri insegnanti, dagli amici e dai nemici. Tutta questa folla di voci spesso confonde i nostri pensieri, le nostre scelte e quindi la nostra vita.
Da troppo tempo abbiamo disconosciuto la nostra voce, abbiamo lasciato che altre voci ci parlassero al posto nostro… adesso è il momento di scegliere di ascoltarci e dare vita a questa voce… la nostra splendida voce.
Quante volte ci siamo soffermati a guardare ed ascoltare i genitori che presi da premura e paura per i figli si sono ostinati a preservali dai mali del mondo inculcando loro paure, ordini, concetti e preconcetti che hanno lo strano effetto di impedire ed inaridire la straordinaria curiosità e creatività del figlio… questi genitori come alcuni tra noi pensano che dando il loro sapere e le loro esperienza inducano nei figli una vita più felice e priva di difficoltà. Con tutte le migliori intenzioni questi genitori stanno distruggendo la spontaneità dei figli, la loro consapevolezza, la loro capacità di fare esperienza del mondo e la forza per reggersi sulle proprie gambe.
Lasciandoci liberi di sperimentare il nuovo e lasciando libero l’altro di fare lo stesso trovando nuove soluzioni e sviluppando nuova coscienza avremmo la possibilità di crescere e conoscerci. Così la nostra vita sarà la nostra personale danza col tutto.
Adesso che conosciamo il nostro passato, le voci che ab

biamo dentro… sperimentiamo il presente e proiettiamoci verso il futuro che immaginiamo e desideriamo…
La vita è un gioco meraviglioso, agiamo e realizziamo ciò per cui siamo nati.
Adesso possiamo decidere verso dove vogliamo spingere lo sguardo. Facciamo ciò che sentiamo di fare e così saremo noi la sintesi del nostro passato nel nostro presente verso il nostro futuro… buon viaggio

[vuoi avere il coraggio di costrire un 2009 straordinario?]

sulla paura

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 23-09-2008

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Una delle limitazioni più grandi che l’uomo riesce a crearsi è la paura.
La paura condiziona tanti esseri umani. La paura di una malattia… la paura di un incidente… la paura di un licenziamento… la paura che si prova nell’affrontare un esame… la paura di affrontare al capo o di fronte ai collaboratori… la paura di una responsabilità o di un opinione differente…
Queste sono alcune delle paure che possono influenzare e limitare il comportamento dell’essere umano.
Da cosa deriva la paura???
la paura si scatena quando abbiamo perso la sicurezza… il possesso di una condizione che ci donava tranquillità e certezza. Quindi se da un lato la perdita di sicurezza e quindi l’insicurezza genera paura dall’altro lato la paura può scatenare altre emozioni quali rabbia, rancore, odio e finire col generare lotta, aggressione o difesa. L’insicurezza è senza dubbio indice di im-potenza.
La paura quindi è figlia dell’insicurezza. Insicurezza è anche scarsa fiducia in se stessi, nel mondo, negli altri. Questa premessa conduce ad un’altra riflessione molto interessante.
La maggior parte delle persone appartiene ad una religione e crede perciò a Dio, ad Allah, Budda, Krisha. Normalmente è un Dio molto potente, onnipotente, giudice e creatore del tutto e di tutti.
Quindi possiamo anche affermare che se abbiamo insicurezza tanto da generare la paura verso determinati aspetti della vita… abbiamo sfiducia nel creatore e quindi in Dio… ma questo è un argomento che avremo modo di sviluppare in futuro.
Ciò che qui ci interessa comprendere sono le conseguenze della paura.
La paura ci conduce ad aggrapparci, come scogli in mezzo al mare, ai dogmi, ai giudizi, ai sistemi di credenze, ad un certo posto di lavoro, ad un fidanzato, ad una moglie…
In pratica crediamo che tutto questo sia la nostra sicurezza, la nostra identità ed il nostro orientamento in questa vita. La cosa incredibile è che tenendoci aggrappati a qualcosa o qualcuno, blocchiamo la creatività della vita.
L’insicurezza è l’emozione della dinamicità dell’esistere. L’insicurezza è la spinta creativa che conduce al nuovo, alla scoperta ed alla creazione. Ciò che è legato muore… l’acqua ferma imputridisce. Questa è la realtà.
Quante volte commentando una partita di calcio è emersa l’espressione: “la squadra ha avuto paura di vincere…” la paura per quanto piccola restringe il nostro respiro, offusca la visione del futuro e le nostre azioni nel presente risultano deboli ed im-potenti. La paura disturba l’armonioso flusso della vita. Questo vale nello sport, nella famiglia, nel lavoro, nelle amicizie ed in ogni campo della vita di un essere umano.
Possiamo in sintesi affermare che la paura nasce da una fondamentale carenza di fiducia nella vita; da una parte induce a reazioni di difesa (lotta) e dall’altra blocca l’energia vitale che ci consente di pensare… immaginare… crescere… ed agire.
Possiamo dunque chiederci come utilizzare la paura, quale informazione ci sta donando?
La paura, infatti, è l’emozione che conduce alla rinascita di una parte di noi. È il tempo che dedichiamo al lutto per qualcosa dentro di noi o qualcuno.
I bambini, conoscono molto bene come vincere la paura e lo fanno affermando la curiosità, sono curiosi, vogliono conoscere e crescere, voglio scoprire il funzionamento delle cose, il significato della vita… sperimentano l’insicurezza e comprendono la vita

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la differenza che fa la differenza

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 22-09-2008

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Quanti di noi considerano la diversità del nostro compagno di squadra come un carisma da utilizzare, come una risorsa fondamentale per crescere insieme?
La più ovvia risorsa a disposizione del gruppo sono i suoi differenti componenti: le persone che sono state assunte o che si sono candidate a farne parte, ognuna con i propri carismi, le proprie differenze, con le proprie competenze, specializzazioni, capacità ed esperienze che andranno a definire il tipo e la qualità del contributo offerto al lavoro del gruppo. Sottolineare l’importanza dell’essere umano che partecipa al gruppo in termini di risorsa, sottolinea l’importanza e la crucialità del momento in cui il gruppo prende vita. I gruppi che lavorano con efficacia al raggiungimento dei risultati l’individuazione delle singole risorse è un processo che richiede una forte considerazione strategica delle scelte. La scelta delle risorse da mettere in campo è determinata in modo da ottenere:
COERENZA tra le competenze che le persone possiedono e la natura delle attività che saranno chiamati a svolgere.
COMPLEMENTARIETA’ nel senso di armonizzazione delle diverse competenze che le persone possiedono al fine di ottenere la massima competenza complessiva del gruppo.
È sostanziale considerare come l’estremizzazione di queste due caratteristiche nella scelta delle persone e relative competenze nella formazione del gruppo può generare inefficacia e sterilità del gruppo stesso.
Infatti, esasperare la coerenza può generare la sterilità del gruppo andando a limitare ed anche impedire la complementarietà: se consideriamo un gruppo di soli ingegneri, il pericolo che si rischia di correre è la quasi assoluta assenza di idee creative… mancano in pratica le risorse che esprimano idee immaginando il risultato finale senza per forza aver effettuato simulazioni al pc o infiniti calcoli matematici. Se formiamo un gruppo estremamente coerente, composto esclusivamente da risorse umane che hanno caratteristiche puramente razionali finiamo col perdere la possibilità di trovare soluzioni creative ai problemi, come di contro un gruppo estremamente irrazionale, abituato ad agire con solo l’ausilio della fantasia, alla lunga corre il rischio di trovarsi senza nessun legame col terreno.
Così l’estremizzare l’eterogeneità delle risorse del gruppo, può mettere in pericolo la possibilità di integrare tutte le competenze, finendo per far crollare i ponti che fanno interagire le diverse competenze. Quante volte ci siamo trovati di fronte persone che esprimevano questa situazione con termini del tipo: “il nostro gruppo va a rotoli perché abbiamo formazioni troppo diverse e quindi è impossibile collaborare e trovare insieme soluzioni funzionali al raggiungimento della meta prefissa.”
Le analisi e gli studi effettuati da eMOTIONpnl con e sui gruppi e le aziende affidate ci portano ad affermare che il miglior equilibrio tra coerenza e complementarietà delle risorse umane si crea di volta in volta che il gruppo si struttura e si confronta con situazioni pratiche in cui è chiamato ad interagire. Ogni gruppo è portatore di una storia che è la sintesi delle esperienze che il gruppo stesso fa nel confrontarsi con gli obiettivi e le sfide che il mercato presenta. In verità, pensare che la questione coerenza e complementarietà delle risorse sia qualcosa che preceda la composizione del gruppo è un falso concettuale, infatti, ogni gruppo dal momento in cui si confronta con obiettivi e mete nuove è nuovo di per sé. Ogni componente del gruppo dal momento in cui si trova ad interagire con i suoi compagni di squadra su un nuovo progetto, in realtà è portato a scoprirsi per far conoscere le proprie competenze ed a scoprire e conoscere le nuove competenze dei suoi compagni di team.
Per ottenere il massimo frutto dalle nostre risorse umane, è fondamentale utilizzare le diversità di cui sono ricche e metterle in interrelazione per ottenere un insieme ricco in quanto eterogeneo, coerente e armonioso. L’integrazione è in questo senso la chiave di volta per ottenere il massimo frutto da diversità, coerenza, e complementarietà.
In sintesi, quando i partecipanti percepiscono che il gruppo è in grado di utilizzare la diversità dei suoi componenti, costruendo sull’eterogeneità l’efficacia delle proprie performance, saranno anche più inclini a riconoscere e dichiarare la propria specializzazione e quella del proprio compagno di squadra. Il gruppo che ha coscienza della risorsa che ogni partecipante al gioco fornisce, favorirà la differenza che integra e consente l’adempimento degli obiettivi ed eviterà la differenza che divide e che produce l’antagonismo oppositivo.

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