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linguaggio e credenze

Come abbiamo letto negli articoli precedenti, le nostre convinzioni influenzano il concetto che abbiamo su noi stessi ed il processo di pensiero interno che va ad influenzare il comportamento, le emozioni e quindi le nostre azioni… Proviamo ad ascoltare il nostro dialogo interno… agendo l’ascolto...

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cosa è la realtà…

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 29-12-2008

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menteNOI insegniamo ciò che vogliamo imparare, e NOI desideriamo imparare a sperimentare la gioia di vivere imparando a godere.
Molti di noi sono confusi riguardo a ciò che è reale.
E quindi cosa è reale?
Anche se sentiamo che c’è qualcosa di più che va oltre la semplice percezione dei nostri sensi, ci sforziamo di considerare la realtà come basata esclusivamente sulle nostre percezioni sensoriali. Per rinforzare e convalidare questa percezione della “realtà” facciamo riferimento a ciò che la nostra cultura definisce come normale, sano e quindi vero. Tante volte consideriamo reale ciò che percepiamo mossi dalla paura. Ed ecco che consideriamo reale ciò che crediamo senza lasciarci alternative. La paura come qualsiasi altra sensazioni sono parti della percezione possibile del reale.
La gioia è la totale comprensione di ogni emozione, sensazione, stato d’animo. La gioia è estensione ed espansione. Quando siamo capaci di comprendere la paura, cominciamo a sperimentare una trasformazione della percezione del reale, cominciamo ad estendere la nostra visione, il nostro sentire ed il nostro percepire. Iniziamo a vedere oltre la nostra vecchia realtà basata sui 5 sensi fisici ed accediamo ad uno stato di chiarezza in cui scopriamo che tutte le menti sono unite, che condividiamo ed abitiamo un NOI comune e totale. Con la gioia come nostra unica realtà, la salute e l’integrità possono essere sperimentate e trarre ricchezza anche dalla paura come dalle altre splendide emozioni.
Siamo noi stessi a costruire gli ostacoli e le barriere che ci impediscono di sperimentare l’unione e l’incontro con l’altro/i da noi. Questa interferenza auto costruita ci tiene prigionieri delle vecchie idee che usiamo continuamente come cartina tornasole dei nostri fallimenti e rimpianti. La nostra mente è come un’immensa libreria o come una videoteca che conserva tutti i filmati delle nostre esperienze passate. Questi script che si sovrappongono ed interferiscono sono anche le lenti attraverso cui leggiamo e sperimentiamo il presente. Ciò significa che il presente è la sintesi dei film passati, in pratica vediamo o leggiamo il presente in funzione delle tonnellate di film o libri già visti o letti che compongono le nostre memorie.
Se vogliamo possiamo far uso dell’immaginazione attiva per ripulire gli scaffali dei vecchi film e dei vecchi libri che troppo spesso utilizziamo per narrare il nostro presente o il nostro futuro.
Qualche volta mettiamo più energia nel prevedere e controllare che nell’immaginare e creare il nostro presente. Spesso pensiamo che le paure del passato possano ragionevolmente prevedere i timori del futuro. Il risultato di questo modo di pensare è che passiamo la maggior parte del nostro tempo preoccupandoci sia del passato che del futuro, creando un circolo vizioso che lascia poco spazio alla sperimentazione della gioia di vivere.
eMOTIONpnl l’arte di esistere è il metodo per scegliere come vivere e godere del passato-presente-futuro.
Noi possiamo scegliere di rileggere e riscrivere la nostra vita all’interno dello spazio tempo.
Possiamo sperimentare che la nostra verità è la gioia di vivere ed imparare a godere dell’esistere e delle sue meraviglie di cui siamo partecipi.
Per fare questo possiamo utilizzare la paura del passato e del futuro e renderla strumento delle nostre azioni. Possiamo scegliere di vivere il passato-presente-futuro rendendolo così come lo immaginiamo e desideriamo. Poiché le nostre menti sono illimitate siamo noi l’unico limite di noi stessi. Per esempio quando diamo importanza ad un pauroso passato rendendolo “reale” , riduciamo le nostre menti ad essere schiave del passato temuto. Come risultato di questo le nostre menti possono solo guardare con timore a tutto ciò che verrà e sono impedite a concedersi di godere del meraviglioso gioco della vita e creare con esso. Quando utilizziamo parole del tipo “non posso” o “impossibile”, imponiamo a noi stessi limiti che ci vengono da un passato pieno di paure.
Siamo noi a scegliere di riscrivere la nostra vita, siamo noi i registi della nostra vita adesso possiamo decidere di cambiare la trama del film che stiamo girando. La nostra mente è come una straordinaria camera di regia. Le nostre esperienze sono in realtà la nostra condizione mentale, il film che stiamo girando, proiettato all’esterno su di uno schermo che chiamiamo “realtà”. Il mondo ed i suoi abitanti sono di fatto lo specchio dei nostri pensieri e delle nostre fantasie. La nostra mente è il direttore, il produttore, scenografo, cast, operatore, pubblico e critica ed essendo illimitata ha la capacità di cambiare pellicola e tutto quanto la riguarda in ogni istante. Ha il potere di prendere tutte le decisioni…
Adesso possiamo decidere quale genere di film girare ed interpretare: comico, commedia, horror, ed in ogni momento decidere di cambiarne protagonisti, scene e trame…
Siamo noi registi e scenografi…
Buon divertimento

sulla vergogna. . .

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 27-12-2008

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colpa-e-vergognaVergogna e colpa sono un’altra delle esperienze che caratterizzano e spesso pervadono la nostra vita. La vergogna è una sensazione di inadeguatezza, di essere in-adeguati, di avere meno di quello che serve…
Ognuno sicuramente la riconosce e vive con connotazioni e sfumature particolari, ciò su cui sicuramente concordiamo è la spiacevolezza con cui viviamo questa esperienza. Quando sprofondiamo nell’isola del rifiuto e sentiamo la colpa e la vergogna nei confronti di qualcosa o qualcuno, disconosciamo la nostra persona. Energeticamente subiamo una caduta di energia, tutto sembra richiedere troppo “sforzo” e ci immaginiamo del tutto in-competenti in qualunque cosa, pensiamo anche di essere inadatti a ricevere amore.
In oltre, per confermare il tutto, cominciamo a comportarci in modo da confermare la sensazione che ormai a preso il controllo dei nostri pensieri, delle nostre emozioni, ed ora domina anche la parola, la fisiologia ed i comportamenti: Cominciamo a dire idiozie, lasciamo tutto in disordine, evitiamo di completare ciò che abbiamo iniziato o lo facciamo sciattamente e con poca voglia, camminiamo e ci muoviamo con aspetto frastornato e confuso finendo poi col sentirci in colpa per ciò che facciamo e per come lo facciamo.
Quando indossiamo gli occhiali della colpa e della vergogna, vediamo un mondo in cui tutti sono migliori di noi, tutti gli altri hanno successo , mentre noi siamo destinati a fallire, questo è ciò di cui siamo convinti ed a cui siamo destinati.
Abbiamo creato questo scenario e facciamo di tutto per confermarlo e renderlo il più reale possibile.
Possiamo ricordarci dell’ultima volta che ci siamo sentiti esclusi o che abbiamo vissuto una sensazione di
In-appartenenza, o quando siamo stati rifiutati o abbiamo fallito qualcosa di importante, o quando qualcuno che guardavamo con ammirazione ci ha detto qualcosa che ci ha ferito. Questi momenti provocano la nostra vergogna, e quando lasciamo alle nostre emozioni la possibilità di travolgerci sentiamo di essere del tutto in-adeguati rispetto al tutto ed a tutti.
Tendiamo a rafforzare la vergogna con la nostra vocina interiore che continuamente ci valuta e giudica, chi parla sono tutte quelle leggi, regole, convenzioni, dogmi, precetti che gli altri ci hanno donato ed inculcato attraverso i processi educativi. Le voci interne sarebbero del tutto prive di senso senza la vergogna, è proprio l’emozione della vergogna che funziona come in un circolo vizioso a confermarne la veridicità e la validità, quasi a volerci differenti da quelli che siamo.
L’aspetto paralizzante della vergogna risiede nel fatto che ci toglie la percezione di noi stessi, noi acquisiamo significato rispetto agli altri che hanno il compito di misurarci, confermarci e donarci senso e significato.
Noi esistiamo solo in funzione degli altri.
Spesso tendiamo a disconoscere la sensazione di vergogna e questo perché siamo totalmente identificati con essa da essere incapaci di vederla.
Tutti noi sperimentiamo in modo differente il la sensazione di vergogna, e tendiamo ad affrontarla in modi differenti. Per alcuni di noi si trova in superficie e si fa sentire con un continuo senso di inadeguatezza tanto pervasivo da determinare la nostra vita e le nostre relazioni, in questo caso siamo totalmente identificati con l’immagine del perdente che merita di essere rifiutato ed emarginato.
Altri tra noi provano periodicamente un senso di mancanza di valore ed un senso di affermazione ed adeguatezza, alternano successi ad insuccessi in funzione delle risposte che ricevono dagli altri. Altri ancora hanno compensato il senso di vergogna con la visione del mondo come perdente mentre loro sono gli unici vincitori.
La vergogna è la causa di molti comportamenti automatici. Quando siamo identificati con la vergogna proviamo sfiducia nei nostri confronti e siamo dipendenti dall’affermazione e dalle cure degli altri.
Per sfuggire alla paura diventiamo compiacenti, ci diamo da fare freneticamente affinché riusciamo a colmare il vuoto datoci dalla vergogna.
La vergogna tende a perpetuare se stessa: ci spostiamo verso gli altri cercando la conferma e la sicurezza. Viviamo nel compromesso, ci relazioniamo nel compromesso ed abituandoci a vedere noi stessi come persona tendente al compromesso tendiamo ad alimentare di vergogna la nostra immagine.
Questo comportamento richiama il rifiuto, abbassando ancora di più la nostra autostima che genera ulteriore vergogna fino a condurci a comportamenti compulsivi e di dipendenza.
Esploriamo l’emozione della vergogna:
quando cominciamo ad ascoltarci ed esplorare le cause scatenati la sensazione della vergogna, possiamo sviluppare il sentimento di comprensione per noi stessi. Comprendiamo come siamo meravigliosi e del tutto adeguati ad esistere e sperimentare gioia ed amore.
Possiamo quindi cominciare ad osservare la vergogna, sentirla e comprenderla, e possiamo anche cominciare a giocare con la vergogna, aumentando il margine di insicurezza. Questo secondo approccio alla vergogna implica il correre dei rischi, sfidare il nostro sistema di credenze, le nostre paure lasciando all’esperienza svelarci ciò che è reale.
Per liberarci da…ll’esperienza della vergogna possiamo attuare quasi un rito di passaggio, un processo che ci rende profondamente umani e sensibili. Può essere e sicuramente lo è necessario l’utilizzo di un’altra straordinaria emozione, la rabbia. Utilizzando la rabbia nei confronti di coloro che ci hanno indotto a sperimentare vergogna e colpa possiamo cominciare a sperimentare la libertà dall’altro, altri e cominciare a percepire il valore per ciò che siamo e sperimentiamo.
Quando abbiamo preso coscienza che ogni esperienza dolorosa o meno è funzionale alla nostra esistenza, possiamo aprirci ad una comprensione più profonda dell’esistere sperimentando gratitudine e meraviglia per le straordinaria opportunità che la vita ci dona e ci concede…
Grazie, eMOTIONpnl…

decidi adesso di costruire un 2009 straordinario

apriamo la porta del ricevere…

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 24-12-2008

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il-dono“… chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto…”
Siamo soliti pensare anche in funzione dell’educazione avuta che il dare sia l’azione nobile per eccellenza, segno di altruismo e di amore. Ci viene costantemente insegnato che bisogna amare gli altri… raramente viene posto l’accento sulla necessità di amare noi stessi.
Il ricevere è spesso considerato quale simbolo di debolezza, di fragilità, segno di egoismo. Una tale visione dimentica che il dare ed il ricevere sono facce della stessa medaglia, sono intimamenti connessi tra loro e quindi è inesistente il dare senza il ricevere e viceversa.
Dare e ricevere è un continuum…
È un infinito scambio di energia, simile al ritmo del respiro: attraverso l’inspirazione riceviamo energia dall’universo e tramite l’espirazione la restituiamo al NOI TUTTO/I.
Chi sconosce la grandezza del ricevere è incapace di sperimentare il donare… chi è in grado di ricevere è capace di dare incondizionatamente.
Crediamo che sia l’amare a dare forme, materia, volumi e colore al tutto.
Noi abbiamo diritto a ricevere azioni amanti in quanto esistiamo e sperimentiamo in questo magico gioco che chiamiamo vita.
Ecco questo è il momento di lasciare al passato i sensi di colpa e qualsiasi pensiero che fino ad oggi ci ha impedito di ricevere e scambiare la meravigliosa essenza dell’amare. Apprestiamoci a chiedere così da costruire ciò che desideriamo con forza coraggio e meraviglia…

Buon viaggio verso un 2009 straordinario

l’arte di navigare le emozioni

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 22-12-2008

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ci prepariamo per creare il nostro 2009 con coraggio e determinazione..

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sul gioco della vita

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 18-12-2008

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luniversoSiamo tutti iscritti ad un gioco meraviglioso che chiamiamo vita. Ogni giorno abbiamo centinaia di esercizi ed allenamenti per crescere. Sono allenamenti straordinari che mettono alla prova le nostre capacità per darci la possibilità di trovare modi nuovi per estrarre dal nostro giorno quanta più gioia possibile.
Perché siamo qui? Qual è il nostro scopo? Da sempre l’essere umano ha cercato di scoprire e comprendere il significato della vita. Ciò che abbiamo compreso è che la vita ha tante risposte quanti sono gli esseri umani che si pongono la medesima domanda. Il significato del gioco della vita è differente per ogni persona.
Ogni persona ha il proprio scopo ed un preciso piano per realizzarlo, unico e separato da quello di tutti gli altri. Il gioco della vita offre infinite possibilità formative per crescere ed accrescere la propria meraviglia.
Quando abbiamo assimilato le lezioni basilari che ci ha insegnato il nostro corpo, quali sono i suoi bisogni e come soddisfarli, siamo pronti per domande nuove che ci pone un altro maestro: l’universo.
Straordinario è il fatto che ci sono sempre lezioni nuove. Quando proviamo dolore, impariamo qualcosa, quando proviamo piacere scopriamo altro. Ad ogni azione o eventi si accompagna la scoperta di qualcosa di straordinario.
Ogni evento ogni azione fa parte del processo formativo offerto da questo straordinario gioco: la vita è un gioco dove si vince sempre anche quando si perde.
Nel corso della vita possiamo imbatterci in avventure impegnative che altri invece sconoscono, alcuni tra noi passano anni a combattere sfide dalle quali a noi è concesso astenerci. Difficile comprendere come può accadere che qualcuno sperimenta unioni straordinarie, armoniose e durature mentre altri sperimentano amari litigi, dolorosi divorzi, così come è incomprensibile come qualcuno gode di ricchezza e benessere economico mentre altri sono sempre alle prese con le difficoltà economiche.
Ciò che appare fondamentale è comprendere qual è il frutto che ogni accadimento porta in dono per noi.
Quindi quale insegnamento siamo pronti a prendere da ciò che ci accade?
Ogni situazione è quella giusta per noi, quella che conserva l’insegnamento giusto per la nostra vita. Una delle cose più grandi che la vita ha creato è che ognuno di noi crea la propria realtà, ognuno affronta ciò che serve per poter fare della propria vita una splendida opera d’arte.
Comprendendo questo semplice principio la vita sarà pronta da giocare. Smettiamo di sentirci vittime del fato o delle circostanze e prendiamo coscienza del nostro potere e così potremmo creare il nostro gioco.
Uno degli strumenti che possiamo utilizzare immediatamente è la disponibilità:
disponibilità significa essere recettivi. La vita vi presenterà innumerevoli avventure e luoghi straordinari da esplorare, ognuna delle quali sarà la nostra ricchezza se siamo pronti ad accoglierla e riconoscerla.
Nella nostra esperienza (eMOTIONpnl) abbiamo osservato in centinaia di persone la profonda trasformazione che avviene quando comprendiamo che ogni evento della nostra vita si presenta proprio per darci la possibilità di amare la vita. Nel momento in cui comprendiamo l’immenso amore che ci circonda possiamo scoprire la disponibilità a giocare.
Sono le lenti che indossiamo che determinano la nostra realtà. Quando indossiamo le lenti della resistenza e dell’ostinazione, sperimentiamo la collera, l’ira verso gli altri che diventano i nostri nemici ed aguzzini e la vita si trasforma in un vero e concreto inferno.
Quando indossiamo le lenti della disponibilità e della lucidità, raggiungiamo la comprensione profonda di come la vita ci offre meravigliose occasioni per crescere e sperimentare l’infinito amore dell’universale.

quali lenti vuoi indossare in questo 2009

l’arte di abitare il tempo

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 17-12-2008

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planning-anno-straordinarioDurante i nostri master, seminari ed incontri eMOTIONpnl ed anche durante gli incontri one to one di personal coaching, chiediamo spesso ai nostri allievi come pianificano, ed organizzano il loro tempo e, in particolare, quali domande si pongono.
La maggior parte delle persone utilizza la seguente domanda: Cosa devo fare oggi?

Adesso proviamo a fare un semplice esercizio, immaginiamo che siano le prime ore del mattino e che stiamo iniziando la nostra giornata. Come ci sentiamo? Riflettiamo un attimo ed appuntiamoci qualche sensazione.

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Probabilmente ci siamo sentiti sotto pressione, preoccupati di fallire gli impegni che ci siamo prefissati, o siamo stati assaliti dalla sensazione di avere poco tempo.
Per abitare il tempo ed utilizzarlo per ottenere risultati straordinario è fondamentale porsi altre domande ed utilizzare strumenti che consentano al pensiero ed alle azioni di essere seguite e resi efficaci.
Ciò che può cambiare la nostra efficacia nell’utilizzare il tempo per realizzare i nostri sogni è un nuovo modo di pensare e costruire le nostre azioni. Ovvero iniziamo formulando per noi nuove domande che contengano il seme dell’azione e della propensione verso la realizzazione di ciò che desideriamo.
È fondamentale avere un’organizzazione del tempo che segua la nostra definizione degli obiettivi, questa modalità ci consente di utilizzare la nostra risorsa tempo in funzione della meta finale… l’obiettivo.
Durante i master eMOTIONpnl e durante le sessioni di coaching utilizziamo un procedimento semplice e straordinario potente basato su tre fasi principali, durante le quali l’allievo viene aiutato a concentrare l’attenzione su ciò che vuole veramente “il risultato” il sogno che vuole raggiungere e realizzare, sul perché lo vuole “lo scopo, le ragioni” e sulle azioni, i passi che lo condurranno fino alla meta prevista.

RISULTATO > SCOPO > AZIONI

I metodi tradizionali di gestione del tempo si focalizzano principalmente su liste di impegni e di cose da fare. Questi piani di time management, strutturati su una scansione cronologica di obiettivi ed attività, sono sicuramente validi; tuttavia hanno limiti nella mancanza di un riferimento chiaro, visibile e specifico alla mission personale ed all’obiettivo che vogliamo ottenere al termini dei 365 giorni dell’anno.
eMOTIONpnl ha strutturato strumenti per l’organizzazione e la pianificazione del tempo che consentono di muovere le azioni nel tempo puntando e centrando il risultato desiderato.
Abbiamo scoperto e sperimentato che abitare il tempo è un’arte e richiede metodo e strumenti per l’ottimizzazione dell’efficacia delle nostre azioni. Fondamentale è anche riconoscere le priorità e concentrarsi su di esse prima che incombenze secondarie sottraggano tempo prezioso. Fondamentale allora è riconoscere cosa sono realmente le priorità. Prioritario è diverso dalla compilazione di una agenda in funzione degli eventi che ci accadono.
Fondamentale e strutturare il piano di azioni in funzione della meta, dei valori, della mission personale in modo da dare pienezza, coerenza, e costanza alle nostre azioni. Evitando che siano mosse da entusiasmi che hanno scarsa durata.
Così facendo, in modo diretto e spontaneo, dai nostri stessi obiettivi scaturirà il tempo e la concentrazione di cui abbiamo bisogno. Gli obiettivi, infatti, oltre ad essere semplici traguardi che segnano il passo, hanno un fortissimo legame con lo scopo che ci siamo generale “il sogno” che anima e vivifica le nostre azioni e dà significato alla nostra vita.
Le persone che raggiungono obiettivi per loro fondamentali, che si sentono realizzate hanno solitamente alcune caratteristiche in comune che li rendono modelli straordinari da emulare:
• fissano il risultato desiderato, il punto di arrivo dove vogliono arrivare: l’obiettivo/risultato.
conoscono bene i traguardi che vogliono raggiungere. Sono capaci di definire gli obiettivi con precisione e stabilire dei criteri di misurazione e sappiamo che esistono diversi modi per conseguirli.
Più chiaramente definiamo l’obiettivo, più facile sarà realizzarlo.
• Sanno perché lo vogliono realizzare… conoscono lo scopo
Le persone che ottengono i risultati desiderati riescono ad utilizzare la forza straordinaria che viene sprigionata da un chiaro senso del perché… dello scopo e dei motivi profondi delle azioni che si attivano.
Le domande essenziali per comprendere questo sono:
perché vuoi raggiungere questo obiettivo?
Qual è il tuo scopo?
Puoi descrivere dettagliatamente le ragioni che ti spingono a perseguire questo obiettivo?
• Conoscono come realizzarlo: sono capaci di stabilire le azioni da compiere.
Impossibile raggiungere gli obiettivi per virtù del caso. Chi ha raggiunto le proprie mete ha perfettamente chiaro che i risultati derivano dalle capacità di elaborare un piano d’azione efficace, di organizzarlo e di metterlo in pratica.
Quindi oltre a sapere cosa vogliono e perché lo vogliono, sono capaci di mettere a punto un piano d’azione su come ottenerlo, individuando le priorità e ripartendo in maniera efficace i tempi per la realizzazione dell’obiettivo.
Ai nostri allievi chiediamo quali sono le azioni che vuoi compiere per raggiungere i risultati che vuoi?
Il nostro obiettivo come eMOTIONpnl è fare in modo che i nostri allievi sappiano perfettamente cosa vogliono ottenere, che desiderino fortemente il risultato prefissato e colleghino all’obiettivo la leva motivazionale ed emozionale necessaria a farlo diventare realtà.
Determinati questi elementi risulta più facile definire un preciso ed efficace piano d’azione.
Quindi il tempo che utilizziamo è quello necessario a far si che l’obiettivo si materializzi nel tempo previsto.

Scegli adesso di costruire un 2009 straordinario e di utilizzare il tuo tempo per realizzare i tuoi desideri.

i nostri valori…

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 13-12-2008

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ger-valoriMolti tra noi sono convinti che ci sia solo una ed una sola cosa che possa soddisfare i loro bisogni: ciò che possiamo considerare per navigare l’esistere con flessibilità e velocità è che il mondo è pieno di cose differenti che possono raggiungere lo stesso scopo. Abituiamoci a cambiare prospettiva…
Una cosa che possiamo considerare quando interagiamo e ci troviamo a negoziare è che ognuno di noi ha una gerarchia di valori secondo la quale viviamo ed agiamo.
Noi tutti siamo motivati ad agire da questi valori che hanno importanza differente (gerarchica) per ogni essere umano. I valori seguono un ordine gerarchico soggettivo che varia da persona a persona. Possiamo avere come valore principale la rel-azione, e quindi possiamo essere molto interessati alla socializzazione e meno al denaro; o possiamo avere come valore principale il denaro tanto da essere manipolativi rispetto alle relazioni in quanto la nostra misura di successo/insuccesso è proporzionale al quantitativo di denaro che le nostre capacità relazionali producono. È quindi chiaramente indispensabile comprendere quale valore sente prioritario il nostro interlocutore quando comunichiamo ed interagiamo con lui per evitare giudizi poco fruttuosi e fuorvianti rispetto agli obiettivi della nostra comunicazione.
I valori sono tanto importanti da essere chiamati anche principi personali e si possono definire come quelle percezioni che rileviamo per prime con i sensi.
In pratica cerchiamo una determinata categoria di stimoli esterni che ci servono come banco di prova per che cosa sia desiderabile o meno per noi; in pratica focalizziamo la nostra attenzione su quanto è importante per noi in funzione dei valori principali.
Ad esempio per chi è accomodante e predilige la sicurezza che gli altri possono fornire presterà molta attenzione agli altri, chiedendo a questi di descriverci il giorno più bello dell’ultimo mese tenderanno a descriverci le persone che c’erano e le considerazioni degli altri più che le proprie.
Per altri tra noi possono essere gerarchicamente primarie le cose che fanno e che sanno benissimo che solo loro sanno fare. Rispondendo alla stessa domanda fatta sopra. Ci parleranno di quello che fanno e come lo fanno, dei loro successi. Per altri ancora è importante il dove e per altri il quando.
I nostri valori sono le categorie più importanti per emergere dalla confusione crescente che ci circonda. Persone diverse hanno scale di valori differenti: ciascuno di noi trae dalla realtà i propri principi.
Come possiamo comprendere i principi dell’altro da noi?
Ascoltando e come più volte affermato da eMOTIONpnl il modo più semplice per ascoltare è fare domande, tante semplici domande.
Leggiamo di seguito questa conversazione tra due persone che si troveranno successivamente a questa conversazione a negoziare e quindi utilizzare gli strumenti della comunicazione per le loro rispettive aziende e scopriamo quanto possiamo conoscere da semplici domande e risposte.
Giusi e Gabriele sono seduti in comode poltrone nell’ufficio di Giusi e quest’ultima esordisce dicendo: “sono contenta di potermi fermare a parlare prima della nostra riunione”. “Anche a me” risponde Gabriele. “Da quanto tempo lavori in quest’azienda?”. “Da parecchio, anche se mi occupo di risorse umane da qualche anno”. “Che facevi prima?”. “Ero direttore della qualità”. “Come mai questo cambiamento?”. Giusi ci pensa e poi risponde: “ero stanca di avere a che fare con scartoffie, volevo maggiori contatti con le persone”. “Da quello che ascolto il nuovo lavoro ti piace”. “Certo, godo nel trovare insieme nuove soluzioni per lo sviluppo delle competenze e delle risorse dell’azienda per la quale lavoro.”
Gabriele da queste domande ha appreso tanto circa i valori di Giusi. Per Giusi infatti è molto importante la collaborazione, il contatto umano con chi lavora, questo significa che Gabriele può utilizzare questa conoscenza per comunicare il grande valore della propria azienda rispetto al valore delle persone coinvolte nei processi decisionali.
Gabriele ha anche compreso che Giusi è proiettato nel futuro e quindi l’obiettivo di Gabriele avrà bisogno di implicazioni future sull’accordo. Se durante la conversazione tra Giusi e Gabriele, quest’ultimo avrà fatto attenzione al canale di comunicazione privilegiato da Giusi avrà capito se è fondamentale utilizzare illustrazioni o privilegiare le parole (visivo vs. uditivo).
Questo articolo vuole affermare che, più che dire se qualcuno è giusto e qualche altro sbagliato, ognuno di noi è diverso, unico cioè ad un sistema di valori giusto per lui e che può anche essere molto diverso da quello di un amico, di un collega, di un interlocutore o di qualsiasi altra persona.
Spesso le nostre difficoltà comunicative nascono da una scarsa comprensione del nostro sistema di valori…
Per aumentare l’efficacia ed efficienza come persone, impegniamoci a comprendere ed accettare noi stessi come siamo così da comprendere gli altri come sono e trovare somiglianze e differenze e quindi nuove prospettive per incontrarci e trovare nuove soluzioni.

Scopri il tuo sistema di valori, scopri il coaching eMOTIONpnl

carattere ed abitudine

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 09-12-2008

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Il carattere sostanzialmente si compone di abitudini.
C’è una massima che dice: semina un pensiero e raccogli un’azione, semina un’azione e raccogli un’abitudine; semina un’abitudine e raccogli un carattere; semina un carattere e raccogli un destino.
Le abitudini sono fattori potenti nella nostra vita. Dato che sono modelli costanti, spesso inconsci, esprimono costantemente e quotidianamente la direzione del nostro carattere e producono la nostra efficacia o in-efficacia operativa.
C’è chi crede che le abitudini sono costruzioni che si alimentano delle azioni che quotidianamente compiamo e che una volta strutturate sono quasi indistruttibili. Una delle immagini rispetto alle abitudini è quella di intenderle come delle funi di cui ogni giorno intessiamo un trefolo così da rendere resistentissima l’abitudine stessa.
Le abitudini possono essere imparate o disimparate, questo è un processo che comporta gradualità, desiderio ed impegno.
Le abitudini hanno una forza attrattiva potentissima, quindi una volta strutturate è molto impegnativo destrutturale o convertirle in altre abitudini o comportamenti.
Quindi la forza attrattiva delle nostre abitudini può essere utilizzata per produrre risultati desiderati o può essere subita ed esserne prigionieri.
Questa è una forza potente, utilizziamo la forza attrattiva delle nostre abitudini per attrarre e creare la nostra meravigliosa esistenza.
Possiamo definire l’abitudine come la sintesi tra conoscenza, capacità e desiderio.
La conoscenza corrisponde al che cosa fare e perché, la capacità è il come fare, il desiderio è il voler fare cioè la motivazione. Per creare un’abitudine agiamo su questi tre fattori.
Pensiamo alla nostra azienda, al nostro rapporto con le nostre risorse umane, possiamo sperimentare inefficacia nell’interazione con i nostri collaboratori, con i nostri colleghi, con i nostri soci, perché siamo molto attenti a dire cosa pensiamo, e prestiamo poca attenzione nell’ascoltare cosa pensano loro.
Anche se sappiamo che per interagire e comunicare efficacemente con le persone con cui vivo è fondamentale ascoltare, può anche mancarmi la capacità, posso sconoscere come poter ascoltare in modo profondo un altro essere umano.
Ora sapere che è fondamentale ascoltare e conoscere come ascoltare è insufficiente affinché noi utilizziamo l’ascolto per migliorare l’efficacia delle nostre relazioni.
Dal momento che desideriamo ascoltarci ed ascoltare, sapendo che è fondamentale l’ascolto per istaurare ottime relazioni, e conoscendo anche come allenare la capacità di ascolto allora possiamo far si che l’ascolto divenga una nostra abitudine funzionale all’efficacia relazionale.
Il cambiamento nel modo di essere ed in quello di vedere è un processo ascensionale: l’essere cambia il vedere che a sua volta cambia l’essere, e così via, man mano che cambiamo e modifichiamo le nostre conoscenze, le nostre capacità ed i nostri desideri possiamo raggiungere nuovi livelli di efficacia operativa personale, interpersonale e nel contempo abbandonare vecchie abitudine che hanno costituito per anni le nostre pseudosicurezze.

Scopri l’efficacia del coaching eMOTIONpnl

fisiologia ed eccellenza

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 05-12-2008

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Il metodo eMOTIONpnl afferma che una delle vie per ottenere ottimi risultati dalle nostre azioni è l’utilizzo e l’ottimizzazione della nostra fisiologia… uno dei modi per influire sulla nostra fisiologia consiste nel cambiare la modalità di utilizzazione del proprio corpo, dei propri muscoli, del proprio portamento, delle proprie espressioni facciali e della propria respirazione. È presupposto essenziale nutrire il proprio corpo, depurarlo, coccolarlo in quanto ciò che nutre il nostro corpo è l’essenza dell’enegia biochimica .
È esperienza provata che se la nostra biochimica è sconvolta anche le nostre rappresentazioni interne della realtà risultano alterate, e distorte, sconvolgendo il sistema al punto che diventa assai improbabile utilizzare in maniera ottimale la forza della nostra fisiologia.
Possiamo possedere la più bella e prestante automobile… se il carburante che utilizziamo è di scarsa qualità o alterato anche le prestazioni dell’automobile risultano inefficaci e scadenti.
Questo significa che tanto maggiore è il nostro livello energetico, tanto più efficiente sarà il nostro funzionamento biochimico, tanto più efficiente sarà il nostro comportamento e l’efficacia delle nostre azioni e quindi tanto migliori saranno i risultati che otteniamo.
La nostra esperienza sull’utilizzo del corpo e della fisiologia è che riusciamo a rigenerare l’energia e la forza del nostro organismo tanto da essere in grado di dirigere un seminario di 10 ore, andare a letto alle due di notte e svegliarci dopo 5 o 6 ore di sonno carichi di energia, di forza e vitalità. Se il nostro sangue fosse colmo di scorie, se il nostro livello energetico fosse sconvolto, sfrutteremo al massimo un’energia limitata, mentre al contrario la nostra è tale da permetterci di mobilitare tutte le nostre capacità fisiche e mentali tanto da ottenere performance straordinarie e per lunghi periodi.
Il primo strumento per ottimizzare mente-corpo-anima è il potere del respiro.
Fondamento della salute è una circolazione sanguigna sana. Per consentire una ottimale circolazione sanguigna è essenziale utilizzare al meglio la respirazione per consentire il nutrimento e l’ossigenazione delle cellule del nostro organismo.
Il secondo strumento è ingerire alimenti ricchi di acqua. Il nostro pianeta è coperto per i 70% da acqua, il nostro corpo è composto per l’80 % di acqua e l’acqua è cosa buona che sia presente in larga misura nella nostra dieta, questo si traduce con una dieta ricca di frutta e verdura. Questi alimenti consentono di depurare l’organismo rendendolo pronto per agire.
Terzo strumento per prepararci all’azione è quello di armonizzare al meglio gli alimenti che ingeriamo, sono combinazioni eccellenti quelle tra proteine e verdure povere di amidi, carboidrati e verdure povere di amidi… quando combiniamo e confondiamo la nostra dieta, andiamo ad aumentare l’acidità del nostro organismo rendendo il sangue ispessito e pesante producendo una cattiva circolazione sanguigna.
Al contrario armonizzare i nutrienti consente di energizzare l’organismo con un miglioramento evidente della circolazione sanguigna e potenziamento dell’energia biochimica dell’organismo.
Quarto principio mangiare il giusto quantitativo di alimenti per consentire la conversione in energia degli alimenti senza produrre appesantimento e stanchezza fisiologica…
Vogliamo mangiare tanto??…allora mangiamo il giusto così resteremo in vita per mangiare tanto…
Come confermano differenti ed approfondite ricerche scientifiche il modo migliore per allungare la durata della vita di un animale consiste nel ridurre il quantitativo di alimenti ingeriti in misura ottimale rispetto alle richieste energetiche dell’organismo dell’animale stesso.
Il quinto principio consiste nel consumare frutta in abbondanza.
La frutta è l’alimento perfetto: richiede il minimo di energia per essere digerito e restituisce al nostro organismo il massimo. L’unica sostanza chimica che alimenta il cervello è il glucosio; la frutta è composta in larga misura di fruttosio, facilmente convertibile in glucosio e quindi nel carburante ottimale delle nostre cellule neuronali; la frutta, in oltre, contiene il 90, 95% di acqua, il che significa che consente all’organismo di purificarsi e nutrirsi. Mangiare la frutta a stomaco vuoto consente l’ottimizzazione del potenziale di questo alimento.
Il sesto principio mangiare il giusto quantitativo di proteine. Giusto quantitativo sta ad indicare la migliore quantità di proteine per ciascun essere umano in funzione dell’attività e del consumo energetico dell’organismo in questione.
I 6 principi sopra esposti sostengono in sintesi il principio secondo il quale il nostro stato fisiologico condiziona le nostre percezioni ed i nostri comportamenti.
Immaginiamo come possiamo utilizzare efficacemente il nostro organismo e la nostra biochimica utilizzando i principi sopra esposti.
Come ci sentiamo ogni mattina iniziando le nostre giornate con 10 forti e pulite respirazioni, sentendoci pronti, gioiosi, in pieno controllo del nostro organismo, iniziando a mangiare alimenti sani, purificanti, ricchi di acqua, energetici, cominciando ad armonizzare gli alimenti in maniera appropriata ed ottimale per disporre del quantitativo energetico per agire e godere delle vita, andare la sera a letto con la sensazione di aver sperimentato una condizione di vitalità tale da permetterci di essere tutto ciò che vogliamo.
Se ci piace ciò che è scritto in questo articolo pensate che è alla nostra portata. Ciò che possiamo fare subito è iniziare. Impegno e costanza sono i pilastri su cui cominciare a costruire il nostro futuro.

Iniziamo adesso e così abbiamo deciso il nostro futuro.
Impariamo a godere dell’esistere e buon viaggio nel magico gioco della vita.