noi siamo luce ed ombra
Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 19-11-2008
Tag:arte di esistere, bussola, noi
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L’intera creazione esiste in noi, e tutto quello che è in noi esiste anche nella creazione. I confini che percepiamo tra noi ed un oggetto sono illusori, come è illusoria la distanza che esiste tra oggetti molto distanti tra loro. Tutte le cose, le più piccole, le più piccole come le più grandi, sono presenti in noi, un unico atomo contiene tutti gli elementi della terra. Un solo movimento dello spirito comprende tutte le leggi della vita. In unica goccia d’acqua si cela il segreto dell’infinito oceano. Un’unica nostra manifestazione rivela tutte le manifestazioni della vita.
Quando diciamo “IO” intendiamo un’infinità di sfaccettature ed identificazioni differenti: “io sono un essere di sesso maschile, nazionalità Italiana… energico, dinamico, determinato, amante della vita e delle sue creature, ricco e gaudente……” queste miei identificazioni sono state ad un certo momento precedute da scelte: una possibilità è stata preferita ad un’altra, un polo è stato integrato nell’identificazione mentre l’altro è stato escluso. Così l’identificazione: “io sono ricco e gaudente” ha escluso automaticamente: “io sono povero e lamentoso”.
Ogni identificazione che si bassa su una decisione esclude il polo opposto. Ciò che accade è che tutto quello che “non” vogliamo essere, che “non” vogliamo ritrovare in noi, che “non” vogliamo vivere, che non vogliamo che entri nella nostra identificazione, se evitiamo di riconoscerla finirà per strutturare una parte che chiameremo ombra, cioè è presente in noi come l’ombra fa parte di noi e si esprime a partire da noi.
Quando rifiutiamo qualcosa finiamo per relegarle nei sotterranei della nostra coscienza, spariscono dalla luce della coscienza e compongono un substrato inconscio presente ed attivo in noi.
Il “no” ha eliminato dalla nostra visuale un polo senza farlo sparire. Il “non” vedere porta rapidamente a concludere di “non avere” quella determinata caratteristica e si crede che un polo possa esistere senza il polo opposto.
L’azione di rifiutare da qualsiasi identificazione che “non si vuole” finisce per agire inconsciamente in quanto siamo incapaci di vederlo e riconoscerlo in noi… tendiamo invece di giudicarlo negli altri sui quali proiettiamo ciò che giudichiamo e crediamo fuori da noi.
Questo avviene attraverso il circolo vizioso della proiezione, perché se si è rifiutato e represso in sé un determinato modo di essere ed esistere questo si manifesterà fuori producendo in noi paura e giudizio.
Proiezione significa portare fuori, quindi nell’altro, qualcosa che fa paura avere dentro.
Il mondo esteriore si comporta come un infinito e sfaccettato specchio nel quale noi vediamo sempre e soltanto noi stessi, per l’esattezza anche e maggiormente la nostra parte ombra, cioè quella che difficilmente riusciamo ad accettare in noi.
Specchiarsi quindi è fondamentale per chi si riconosce nello specchio, chi si specchia e vede i propri occhi azzurri o neri, senza rendersi conto che sono proprio i suoi occhi quelli nello specchio, si illude e rimane ignorante… chi crede di vedere gli altri si rende poco conto che tutto quello che percepisce fuori è lui stesso, e così permane nell’illusione e nell’inganno che gli altri sono o gli altri fanno come lui “non” vuole o “non” farebbe…
Altro principio fondamentale è che le parti ombra sconosciute sono comunque presenti in noi e queste tendono a manifestarsi ed esplodere nel corpo. Il nostro corpo è lo specchio della nostra anima, esso ci mostra anche ciò che tendiamo a nascondere alla nostra mente, il nostro corpo ha una voce molto potente che spesso irrompe la sordità della coscienza. A questo concetto si collega il principio di onestà con noi stessi, quando neghiamo qualcosa a noi stessi questo si manifesta nel corpo, il corpo è di per sé onesto e ci comunica la nostra luce e quindi anche la nostra ombra. L’uomo come microcosmo contiene gli opposti, l’uomo nel suo continuo cambiamento, nella sua continua crescita è chiamato a conoscere i suoi opposti. La conoscenza si basa sulla scelta e quindi sulla decisione. Ogni decisione spezza la polarità in un polo che viene accettato ed uno che viene rifiutato. Il polo accettato viene integrato ed espresso in comportamento quello rifiutato viene relegato nell’inconscio e si manifesta negli atri e/o nel corpo.
Il sintomo realizza attraverso il corpo la nostra ombra portandoci in uno stato di equilibrio. Il sintomo è la condensazione somatica di ciò che manca alla coscienza. Il sintomo rende l’uomo onesto a se stesso perché rende visibili e coscienti contenuti repressi.


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…un po’ “strano” questo meccanismo di proiezione…anche se priprio vero….
facevo in particolare una riflessione su “Il mondo esteriore si comporta come un infinito e sfaccettato specchio nel quale noi vediamo sempre e soltanto noi stessi, per l’esattezza anche e maggiormente la nostra parte ombra, cioè quella che difficilmente riusciamo ad accettare in noi.”…mi sono messa un po’ di “paura”…!!!
spieghiamoci per cosa si è generata la tua paura
credo dal realizzare che quello che non mi piace del mondo è quello che non piace in me…o in particolare…quando guardo con sfiducia a quello che mi circonda, sto guardando con sfiducia a me stessa?!