Il motore dei bisogni istintivi
Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 06-11-2008
Tag:bussola, formazione
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Uno dei quattro motori che muovono l’essere umano nella navigazione della vita sono i bisogni istintivi.
Alcuni tipi di bisogni sono: bisogno di cure ed attenzione, bisogno di essere rispecchiati e rispettati, bisogno di contatto e vicinanza, bisogno di vedere riconosciuti i propri sentimenti, bisogno di essere incoraggiati ad esplorare (sessualità, creatività, potere, risorse, silenzio, bisogno di sicurezza, bisogno di contatto fisico, bisogno di essere incoraggiati e motivati ad imparare, bisogno di sapere che fa bene fare errori e che con questi si cresce, bisogno di essere testimoni di amore ed intimità, bisogno che i limiti che vengono dati sono stabili e posti con amore) .
Nelle prime fasi della nostra vita, abitiamo l’isola della sicurezza e sperimentiamo tutti dei bisogni essenziali e quando la soddisfazione di questi tarda ad arrivare viviamo un forte e continuo stato di privazione. La privazione di questi bisogni essenziali crea un vuoto interiore che aspetta di essere colmato. Questo vuoto è come una bocca che dice: “NUTRIMI!”.
Crescendo, ci capita ancora di sperimentare di muoverci attraverso il motore dei bisogni primari. Uno dei meccanismi che tendiamo a mettere in azione è quello della proiezione. Proiettiamo i nostri bisogni insoddisfatti su amanti , amici, colleghi, figli e su chiunque sia in relazione con noi. Più stretta è l’azione di relazione più profonda e confusa è la proiezione.
Quando ci sentiamo disturbati la nostra risposta naturale ed istintiva è cercare qualcuno a cui dare la colpa.
L’accusa è un vicolo senza via d’uscita, anzi è la via preferenziale per giungere al conflitto ed al dolore.
Più cresce la capacità di ascoltarci e comprenderci, più siamo capaci di riconoscere l’automatismo con cui tendiamo a colmare il vuoto dato dai bisogni con ciò che viene dall’esterno.
Uno degli strumenti che utilizziamo in eMOTIONpnl è l’osservarci e l’ascoltarci, questo processo sprigiona una forte ed intensa energia che consente di spezzare i comportamenti automatici ed istintivi consentendoci di “essere con” NOI STESSI per guardarci ed ascoltarci e decidere la nostra direzione.
“Essere con” significa semplicemente ascoltarci, sentirci, guardarci e comprendere l’esperienza che stiamo vivendo per scegliere i luoghi che desideriamo esplorare.
L’attenzione e lo sguardo dell’altro sono gli specchi in cui incontrare NOI STESSI.
Facciamoci queste domande?
1) Da quale bisogno siamo mossi oggi?
2) focalizziamoci su quel particolare bisogno e chiediamoci come questo influenzi le relazioni che istauriamo con NOI STESSI, con gli ALTRI e con la VITA
3) come ci sentiamo col vuoto e la fame che questo bisogno genera dentro di noi?
4) quali sentimenti insorgono quando consideriamo i nostri bisogni?
5) quali sono le convinzioni che abbiamo rispetto a quel particolare bisogno?
6) gli altri come ci hanno educato a rispondere ai nostri bisogni?
Ad es: gli uomini dovrebbero “non” devono avere ed esprimere bisogni e desideri,
È egoistico avere bisogni e desideri,
ci sono cose più importanti nella vita di cui preoccuparci che “non” dei nostri bisogni…


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