sull’intelligenza
Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 21-10-2008
Tag:arte di esistere, bellessere, coaching, formazione
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L’occhio prevenuto è cieco, il cuore pieno di conclusioni è già morto prima di terminare i suoi battiti.
Quanti tra noi decidono di morire prima di arrivare alla morte, decidono di chiudersi all’interno di gabbie come i pregiudizi, stereotipi ed apriori che uccidono la curiosità e la spinta a nutrirsi e conoscere le meraviglie della vita.
Essere intelligenti significa essere vivi, l’intelligenza è vivacità, spontaneità, apertura, vulnerabilità, imparzialità, coraggio di agire sperimentando nel mondo, col mondo per il mondo.
L’intelligenza è l’apertura dell’essere nella vita… utilizzare udito, vista, olfatto, gusto, tatto.
Distinguiamo l’intelligenza dall’intelletto: l’intelligenza è l’esatto opposto dell’intelletualità.
L’intellettuale porta con sé pregiudizi, preconcetti, informazioni e credenze che lo proteggono e finiscono. L’intellettuale è incapace di ascoltare in quanto qualsiasi cosa sente lui la conosce… l’intellettualità è la conclusione della scoperta… l’intelligenza è l’inizio della vita.
L’ascolto è una capacità che si allena… noi possiamo decidere di allenare le nostre capacità, noi possiamo decidere di comprendere l’altro ascoltando cosa vuole comunicarci, ascoltare i suoi bisogni, i suoi desideri.
Possiamo paragonare l’intellettualità al ghiaccio e l’intelligenza all’acqua, alla fluidità.
Diventare congelati significa diventare rigidi e senza possibilità di conoscere altro, restare fluidi significa restare intelligenti. L’intelligenza è fluire costantemente. L’acqua è intelligente in quanto conserva la capacità di interagire con un’infinità di elementi.
L’intellettualità è simile ad un pezzo di ghiaccio: è sempre solida, è congelata, ferma, immobile, ottusa, certa. L’intelligenza è un flusso in-definito, si muovo in funzione delle situazione.
Il fiume che ieri attraversava il deserto è differente da quello che oggi attraversa la foresta.
Mente-corpo-anima è un insieme interagente meraviglioso. Utilizziamolo e diventiamo capaci di arrivare vivi alla morte, rimaniamo bambini ed avremo la curiosità per esplorare la vita, riconosciamo la nostra ignoranza ed avremo nuovi motivi per crescere.
Henry-Ford costruì la prima automobile priva di retro marcia. Tornare indietro era un problema. Anche se ti eri allontanata di pochi metri, dovevi fare grandi gire per tornare al punto precedente.
Essere vivi significa anche essere flessibili, riuscire a passare dall’introversione all’estroversione, riuscire ad ascoltarsi ed ascoltare, guardarsi e guardare. Quando dentro fa freddo decidiamo di uscire al sole e quando fuori fa caldo decidiamo di andare a ripararci all’ombra. Ogni volta che ci fissiamo ci trasformiamo in una cosa, un oggetto limitato e limitante.
In occidente si è sviluppata la scienza più che la religione, in oriente si è sviluppata la religione più che la scienza. In entrambi i casi l’uomo è rimasto povero, si è parzializzato, scisso ed ha potuto sperimentare una parte.


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Grazie per avermi donato la lettura di queste bei pensieri, condivido e mi rispecchio molto in quanto letto..viva la conoscenza e la vita!!
grazie marinella, siamo felici di condividere e crescere insieme
ogni giorno leggendo una vostra pagina viene fuori un motivo in piu’x lavorare
ogni giorno ascoltando i commenti di ognuno di noi cresciamo
grazie
cioè compare veramente pazzesco
complimenti de vero core
ringraziamoci Luca
è straordinaria la vita che ci consente di materializzare la nostra coscienza
ti abbraccio
ci vediamo presto a Roma