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Il presente… il passato verso il futuro che vogliAMO

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 19-10-2008

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Quanti di noi conoscono la storia del “brutto anatroccolo”? la storia di una piccola anatra “brutta”, con delle piume scure ed arruffate, esclusa dal mondo delle anatre per la sua diversità. L’anatroccolo, emarginato, fu costretto a vagabondare, finchè un giorno si trovò in mezzo a dei cigni ed a lui si svelò il suo carisma rifiutato dalle anatre, il brutto anatroccolo era in realtà un bellissimo cigno cui era accaduto di nascere in un luogo differente da quella “ideale” per il cigno.
Prendiamo spunto da questo racconto per cogliere il senso della rinascita e riscoperta della nostra natura di “cigni”. Quante volte abbiamo sabotato NOI stessi credendo di essere delle brutte anatre a cui spettava il rifiuto ed il giudizio del NOI altri?
Anatre che vedono, sentono e toccano se stesse come creature spaventate, differenti dalle altre, brutte, in-amabili ed odiate, creature che vivono le isole emotive del rifiuto, del giudizio, della paura, terre ostili dove l’altro è il giudice suprema legge delle nostre azioni e scelte. I cigni abitano le terre della realizzazione e del coraggio. I cigni vedono, sentono e toccano se stessi come essere amabili e ricchi di doti, vivono in un mondo che credono essere splendido.
Spesso siamo inclini a credere di essere esclusivamente anatre o esclusivamente cigni… entrambi le figure abitano la nostra essenza a noi la scelta di voler abitare l’una o l’altra.
Entrambi le figure sono parti della nostra meravigliosa pluralità. Quando viviamo sotto il giudizio del NOI ltri lasciamo che essi condizionano le nostre scelte e la nostra vita e crediamo realmente che la condizione di brutto anatroccolo sia l’unico possibile… siamo tanto allucinati da ciò che crediamo che diviene impossibile vedere, ascoltare e sentire il nostro valore, i nostri carismi, le nostre qualità, il nostro amore che agiamo nella relazione con la vita e le sue creature. Cambiando la percezione che abbiamo di noi stessi cambiamo anche la nostra vita.
NOI SIAMO CIO’ CHE CREDIAMO DI ESSERE
“se credi che qualcosa sia vera o credi che sia falsa hai comunque ragione”
Fino ad oggi nel credere di essere brutti anatroccoli abbiamo basato la nostra percezione di noi stessi sui valori del “NOI ALTRI” cioè di coloro si prendono cura di noi, della società e della cultura in cui veniamo cresciuti e ci siamo estraniati dal “NOI STESSI”.
Questa condizione ci spingere verso il NOI SOLI, terre in cui sperimentiamo la paura, la vergogna, la sfiducia, l’apatia e l’abbandono del NOI STESSI E DEL NOI ALTRI, sprofondiamo ed esploriamo gli abissi, credendo di essere vittime della nostra stessa vita e delle nostre azioni.
In questi luoghi emotivi ci ritroviamo a ripetere continuamente, nelle relazioni col NOI TUTTO/I, gli stessi dolorosi schemi di comportamento, senza comprenderne la ragione, ci disperdiamo, ripetiamo incidenti e malattie, in pratica sabotiamo la nostra vita rassegnandoci senza speranza credendo che ciò che viviamo adesso sia l’unica condizione possibile che possiamo abitare.

Ciò che ci consente di poter navigare la vita è la scelta, la scelta di poter esplorare le meravigliosi parti di noi, da cui possiamo estrarre grande godimento e forza per condurci li dove vogliamo andare.

La gioia di vivere abita in noi e fuori di noi
Adesso possiamo scegliere di agire e navigare la vita
Adesso se vogliamo possiamo esplorare dentro di noi
Adesso possiamo muoverci nel tutto col tutto per il tutto

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