azione e re-azione
Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 10-10-2008
Tag:arte di esistere, bussola, coaching, formazione, noi
0
Conoscere il significato delle parole che utilizziamo è fondamentale per farci comprendere e decidere di costruire con coscienza il nostro futuro di cioccolata. Siamo noi responsabili delle relazioni che creiamo e viviamo, siamo noi a scegliere la qualità degli scambi relazionali che istauriamo con gli altri.
Responsabilità è una parola bellissima, significa essere abili a rispondere e per comprendere cosa è la risposta dobbiamo comprendere quale differenza intercorre tra azione e reazione.
Se agisci rispondi se re-agisci subisci l’azione dell’altro in-consapevolmente.
La reazione è frutto dell’irritazione, è l’altro che determina le nostre re-azioni, noi diveniamo la molla che scatta preda delle mosse dell’altro.
Per comprendere ancor meglio il processo che sottende i processi di azione e re-azione vogliamo condividere una storia molto interessante…
Si racconta che il Buddha passò nei pressi di un villaggio abitato dai suoi oppositori. Lo erano al punto che i suoi oppositori si accanivano con grande forza contro il Buddha.
Gli oppositori arrivarono correndo e dopo averlo circondato, cominciarono a maltrattarlo in ogni modo, usando un linguaggio adatto a nessun essere umano o animale presente sulla terra, figurarsi con un uomo come il Buddha. Assistendo a quella scena i seguaci del Buddha andarono su tutte le furie. Erano pronti a rispondere allo stesso modo, a reagire alle ingiurie degli oppositori del loro maestro, ma di fronte al Buddha era impossibile fare alcuna cosa prima che il maestro avesse pronunciato la sua volontà.
Il Buddha si rivolse ai discepoli: “mi avete deluso. Questa gente sta esprimendo il proprio dissenso… è in collera; pensa che io sia il nemico della loro religione e dei loro valori morali… ovvimente è in collera. Io la sto ascoltando… questa folla sta maltrattando me, mica voi. Perché vi state arrabbiando? E poco mi importa se riuscite a controllarvi o meno: avete permesso a questa gente di indurvi emozioni ed azioni. Siete degli schiavi?”
Anche gli oppositori che prima si accanivano contro il Buddha rimasero sorpresi per le azioni che quell’uomo faceva e gli chiesero: “ti abbiamo insultato, pronunciando ogni genere di nefandezza. Sappiamo che molte cose sono false, ma in amore ed in guerra tutto è permesso. Eppure tu sei rimasto impassibile, distaccato e ci stai chiedendo il permesso di proseguire.”
Il Buddha rispose: “qualsiasi cosa abbiate fatto, è un vostro problema. Io agisco. Nessuno può forzarmi a fare qualcosa… le miei azioni sono mie; mai reagirò come conseguenza delle azioni altrui”
L’azione è una risposta, la reazione è conseguenza delle azioni altrui. Se vogliamo agire possiamo scegliere di essere molto consapevoli, in modo che nessuno possa manipolarci e condizionarci, spingendoci a reagire in un certo modo.
Questo articolo chiarisce la differenza sostanziale che passa tra l’azione cosciente, volitiva e desiderata frutto della passione e del sogno di ogni essere umano dalla re-azione voluta dalle azioni di altri esseri umani che hanno il semplice scopo di provocare per condizionare la nostra vita.
Agire è un’arte allo stesso modo che esistere scegli di estrarre quanta più gioia dalla tua esistenza
e ricordiamoci che noi siamo nati per essere felici ed estrarre dal nostro giorno quanta più gioia possibile.


La bellezza dell'Errore “Arte di errare errando”
Ci siamo rotti i bulbi
L'arte di farsi domande al cioccolato
L'arte del decidere
Viaggio nei luoghi dell'isola incantata




