scegliamo di farci comprendere
Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 06-10-2008
Tag:arte di esistere, ascolto, bellessere, comunicazione
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Ascoltare significa anche comprendere se il messaggio che abbiamo comunicato è stato decodificato nel migliore dei modi da chi ascolta. Ascoltare significa Osservare se i feedback del destinatario sono quelli desiderati da chi ha avviato la comunicazione. Le difficoltà che incontriamo nell’ascoltare derivano dal fatto che spesso abbiamo la presunzione che la comunicazione debba coincidere necessariamente alla perfezione con l’interesse, l’intelligenza e la ricettività del destinatario del messaggio.
Spesso noi che emettiamo un messaggio stentiamo ad ascoltare i feedback e le reazioni del destinatario del messaggio, per l’improduttiva credenza che chiedere conferma ed indicazioni sulla chiarezza del messaggio che abbiamo emesso sia un fattore di debolezza. Abbiamo timore di chiedere se siamo stati chiari nella comunicazione in quanto crediamo che nel caso in cui effettivamente siamo stati poco comprensibili, ci sarebbe tutto un lavoro da rifare per tradurre i nostri concetti in parole più chiare, più semplici e maggiormente intellegibili. Occorre che impariamo a chiederci come abbiamo comunicato? in che modo abbiamo reso semplice e comprensibile il messaggio? Abbiamo usato tono timbro postura consoni all’obiettivo dell’azione comunicativa? Abbiamo saputo esprimere con il corpo le nostre idee?
La nuova mentalità di chi comunica deve ispirarsi a quel famoso motto inglese “if the learner has not learnt, the teacher has not taught” cioè “se l’allievo non ha imparato il maestro non ha insegnato” in altre parole l’allievo apprende ciò che insegna e comunica il maestro.
Noi abbiamo il potere di insegnare e modulare l’insegnamento e la comunicazione in funzione dell’obiettivo che ci siamo fissati.
La tolleranza, la stima, la collaborazione si basano sulla comprensione reciproca tra noi che comunichiamo e coloro ai quali affidiamo i nostri messaggi. Gli esseri umani vogliono partecipare ad un libero scambio di informazioni e chi comunica può scegliere di essere pronto a cedere agli altri la parola specie se, interessati al messaggio della nostra comunicazione. I nostri interlocutori vogliono conoscere di più, vogliono conoscerci più in profondita, criticarci, vogliono essere convinti.
Ascoltare gli altri è anche capire fino a che punto siamo stati in grado di farci comprendere. Può darsi che gli altri abbiano difficoltà a parlare, abbiamo difficoltà a tradurre le loro idee in un discorso comprensibile, siano prevenuti o abbiano l’interesse a criticarci ed a farci apparire insinceri, sleali, esibizionisti. Proprio quando c’è incomprensione, dobbiamo dar loro la possibilità di partecipare al nostro dibattito e convincerli con altre parole, con altri mezzi.
Ricordiamo che se noi evitiamo di dare la parola all’altro… l’altro se la prenderà, se disconosciamo all’altro la possibilità di parlare ed esprimersi liberamente l’altro ne approfitterà appena potrà per esprimersi anche contro di noi… siamo noi a decidere come vogliamo relazionarci e comunicare con i nostri interlocutori… siamo noi a decidere di incontrare o allontanare l’altro.
La comunicazione è una danza che si fa insieme emittente e ricevente e quindi siamo noi a decidere la danza che vogliamo accompagni le nostre relazioni.


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