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diamoci un metodo…

Fissiamo il metodo per ottenere e realizzare i nostri obiettivi “siamo bravissimi a fissare gli obiettivi, a volte li scriviamo anche, ma evitiamo di metterci d’accordo sul metodo: così ognuno lavora a modo proprio e la collaborazione è molto più difficile… ognuno praticamente segue un suo personalissimo...

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il metodo eMOTIONpnl

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 31-10-2008

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eMOTIONpnl è il metodo creativo per lo sviluppo e la scoperta dell’essere umano nella sua totalità
è un approccio che incontra i diversi livelli dell’essere umano: corpo, emozione, mente, anima. Favorisce l’apertura della vita interiore a nuove conoscenze ed esperienze anche attraverso la meditazione e l’introspezione. Integra la cultura e la filosofia orientale a quella occidentale, le religioni ed i miti archetipici alle più aggiornate teorie delle scienze psicologiche e della programmazione neuro linguistica. eMOTIONpnl è il metodo che consente di scoprire dove siamo e decidere dove vogliamo andare. Decidere, cioè scegliere dove andare, recidere l’alternativa e direzionarci verso la realizzazione del nostro futuro.
“Alessandro Magno, durante una delle sue gloriose battaglie, decise di bruciare le proprie navi per evitare la possibilità della ritirata, recise l’alternativa…l’unico possibile obiettivo era vincere.”
Il bellessere dell’essere umano è l’integrazione tra la scelta del benessere esterno, dato dalla realtà e dal benessere interiore emotivo, intesa come armonica interazione sinergica tra energie corporee, emotive, mentali e spirituali. In eMOTIONpnl la pratica meditativa è lo strumento che consente l’armonizzazione tra la realtà oggettiva, fisica, emotiva e spirituale.
eMOTIONpnl è anche una pratica, è la pratica per esplorare liberamente la vita e le sue meraviglie.
Questo aspetto è fondamentale per ogni essere umano in quanto consente di comprendere quale luogo della realtà, del territorio, abitiamo e scegliere, decidere in quale luogo dirigersi e come muoverci per raggiungere il luogo desiderato.

eMOTIONpnl concente di armonizzare i 6 livelli dell’essere umano: AMBIENTE, COMPORTAMENTO, CAPACITA’, VALORI E CONVINZIONI, IDENTITA’ E SPIRITUALITA’.
Quando ci focalizziamo sul livello dell’AMBIENTE ci interessa comprendere in quale ambiente agiamo, dove e quando. In questo caso l’azione del coach eMOTIONpnl è quello di guidarci verso la modifica e l’armonizzazione del contesto per una migliore armonia dell’ambiente con le nostre caratteristiche personali.
Alcune domande a cui puoi rispondere sono:
DOVE SI TROVA IL LUOGO IN CUI LAVORI?
COSA PUOI VEDERE DALLA TUA POSTAZIONE ABITUALE?
QUALI SUONI PUOI ASCOLTARE?
SENTI ODORI O PROFUMI?
Ricordiamoci che ciò che “registra” la nostra neurologia attraverso i 5sensi incide su come ci sentiamo.
Il secondo livello su cui ci focalizziamo è il COMPORTAMENTO. In questo caso ciò che facciamo è l’azione del coaching e ci concentriamo su “che cosa” facciamo, quali sono i nostri schemi comportamentali di comunicazione; quali sono le azioni specifiche che intraprendiamo per raggiungere efficacemente l’obiettivo prefissato?
Per comprendere quali comportamenti abbiamo rispondiamo a queste domande:
COME AMMINISTRIAMO IL NOSTRO TEMPO E LE RISORSE A NOSTRA DISPOSIZIONE?
COSA FACCIAMO GIORNALMENTE?
SENTIMENTALMENTE?
Il coach eMOTIONpnl concentrato sul COMPORTAMENTO osserva come agiamo fornendo i migliori feedback per orientare i comportamenti che agiamo in contesti e situazioni specifiche.
Un ulteriore livello su cui possiamo agire è quello delle CAPACITA’ ED ABILITA’ che utilizziamo per selezionare ed azionare i comportamenti per essere più efficaci nell’ambiente in cui operiamo.
In questo caso il coach eMOTIONpnl ci aiuta a riflettere sul come diamo origine all’azione, in questo caso l’attenzione è puntata sulle mappe, i piani e le strategie mentali che portano ad agire con o meno successo.
In questo caso il coach eMOTIONpnl assume il ruolo di insegnante. L’obiettivo del coach è quello di portare al massimo livello efficacia la capacità di elaborare strategie di comportamento, di sviluppare la velocità di apprendimento e le abilità di concentrazione. Per agire su questo livello il coach eMOTIONpnl stimola l’intelligenza (sull’argomento leggi l’articolo sull’intelligenza) e la creatività. Una delle tecniche idea per lo sviluppo delle abilità e capacità dell’essere umano è la visualizzazione del risultato desiderato.
Sulla capacità rispondiamo a queste domande:
quali sono le tue abilità migliori?
Quali capacità vuoi o credi di dover sviluppare?
Focalizzarci sulle CONVINZIONI E VALORI dell’essere umano significa per il coach eMOTIONpnl concentrarsi su uno dei livelli più profondi, quello dei valori e delle convinzioni. Le convinzioni ed i valori sono le forze principali che determinano i pensieri ed i comportamenti dell’essere umano.
Queste determino il motivo stesso delle azioni che compiamo per muoverci nel grande gioco della vita.
Ai valori ed alle convinzioni sono legati i perché e le raggioni più profonde che portano l’essere umano a comportarsi in un determinato modo.
Le convinzioni ed i valori hanno un potere straordinario sull’essere umano sia nel renderlo libero ed efficace nelle azioni che compie sia nel limitarne la performance ed il coraggio delle sue azioni.
HENRY FORD: se credi di poterlo o di fallire, hai ragione.
Le domande a cui possiamo dare risposta quando vogliamo comprendere le nostre convizioni:
Quali sono i valori che sostengono il senso che hai di te stesso e di dove stai andando?
Quali sono le convinzioni che ti rendono più forte?
Quali sono i valori che interferiscono con il senso che hai di te stesso e con la direzione in cui ti stai muovendo?
Quali sono le convinzioni che ti ostacolano nel raggiungimento dei tuoi obiettivi?
I valori e le convinzioni sostengono il senso di IDENTITA’ dell’essere umano.
Quando ci applichiamo e ci concentriamo sull’esplorazione dell’identità è una fase cardine per il coach eMOTIONpnl perché riguarda il modo in cui ciascuno di noi sente il proprio ruolo e la propria mission.
In questo caso il coach eMOTIONpnl diviene lo sponsor nella promozione delle risorse che vengono coltivate per essere poi manifestate nella massima potenzialità.
Quali aspetti della tua identità ti sembrano particolarmente utili?
Quali ti rendono la vita più facile?
Con quali ti senti davvero a tuo agio?
Quali sono gli aspetti della tua identità che ti complicano la vita?
Quali aspetti della tua identità vorresti fossero diversi?
L’ultimo livello su cui lavora il coach eMOTIONpnl è quello che possiamo definire della SPIRITUALITA’ e riguarda la nostra percezione dei sistemi più complessi a cui apparteniamo e partecipiamo.
Questi sistemi vanno oltre gli aspetti puramente materiali del vivere e si muovono intorno al centro che dà senso alla vita nella duplice esperienza di direzione e significato.
In questo caso il coach eMOTIONpnl ci affianca in questa impegnativa reminiscenza, aiutandoci a ri-entrare in NOI STESSI ed a metterci in ascolto per riconoscere la nostra voce interiore; ripercorrere la nostra storia interiore fino a scorgerne l’inizio e poi spingerci oltre, scoprire il futuro ed accedere a quell’oltre che ci consente di armonizzarci col NOI TUTTI.
In questo caso il coach eMOTIONpnl fa riferimento al per chi ed al per che cosa, individuando il significato e lo scopo dei comportamenti, delle capacità, delle convinzioni, dell’identità e del ruolo che vi sono connessi.
Il coach eMOTIONpnl risveglia la mission e la visione dell’essere umano, consentendoci di acquisire maggiore consapevolezza della visione che abbiamo della nostra vita e del significato che le attribuiamo.
Quali sono i benefici che derivano dal significato o dall’assenza di significato che attribuisci alla vita?
Quali aspetti della tua spiritualità ti sono di sostegno nel raggiungimento dei tuoi obiettivi?
Quali sono gli svantaggi che derivano dal senso che hai della vita?

È attraverso il gioco delle domande mirate che accade la costruzione e ricostruzione, scoperte e ri-scoperta che ci consentono nella sinergia coach-essere umano di sviluppare energia, determinazione e creatività.
Scopri la potenza del coaching eMOTIONpnl

la comunic-azione integrativa

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 30-10-2008

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La comunicazione è il processo principe che consente il funzionamento e lo sviluppo del gruppo di gioco lavoro garantendo lo scambio di informazioni finalizzato al raggiungimento dei risultati del singolo e del collettivo.
L’azione comunicativa funziona in quanto orienta le relazioni interpersonali, partecipa al gioco dell’attrazione e dell’ostilità, determina accordo e disaccordo tra le parti del gruppo, alimenta collaborazione, conflitto e problem solving.
Quanto detto rende evidente l’importanza e la crucialità della comunicazione per consentire il funzionamento e la crescita del singolo individuo e del gruppo di gioco lavoro.
LA COMUNICAZIONE E’ MADRE DEL GRUPPO
Il gruppo si fonda come luogo e territorio comunicazionale.
La comunicazione per i gruppi come per qualsiasi sistema relazionale è un processo interattivo, informativo e trasformativo.
La questione interattiva è connessa alla posizione ed ai ruoli dei membri costitutivi del gruppo.
Anche la connotazione simbolica della comunicazione alimenta i vissuti e le azioni dei partecipanti al gruppo in quanto veicolo di significati molteplici che hanno per oggetto primario la relazione ovvero la struttura relazionale del gruppo.
l’altro elemento dell’attività comunicativa è il livello informativo. L’attività del gruppo si articola nello scambio informativo tra lettura, analisi, correlazione, sintesi di dati. Tutto quanto assume carattere di definizione di ciò che si conosce, dei dati mancanti, di quanto si suppone, si ipotizza, ricerca e ricostruisce.
La comunicazione integrativa si manifesta anche con carattere trasformativo in quanto pone il gruppo a confrontarsi con continui momenti di cambiamento creativo che ne determinano l’evoluzione e la costituzione di nuove logiche interattive e produttive.
L’impegno promosso da eMOTIONpnl è focalizzato sull’utilizzo della comunicazione come strumento efficace per l’ottenimento e la soddisfazione delle finalità del gruppo di gioco lavoro.
La comunicazione “efficace” all’interno del gruppo è finalizzata, cioè è riferita alla presa di decisioni, allo sviluppo di ipotesi, di soluzioni, gli scambi comunicativi sono per l’appunto finalizzati al raggiungimento degli obiettivi del gruppo e dei singoli individui ed allo sviluppo della collaborazione e del clima. La comunic-azione è coerente quando il contenuto è congruente con l’obiettivo del gruppo e quindi diviene funzionale al compito da svolgere.
La comunicazione integrativa è pragmatica quando privilegia la raccolta e l’analisi dei dati e fatti, quando si utilizzano tutte le differenti interpretazioni per comprendere la modalità e l’azione più funzionale al raggiungimento dei risultati previsti dal gruppo. Quando la comunicazione assume la qualità “pragmatica” diviene funzionale alla risoluzione dei conflitti, alla presa di decisioni rapide e condivisibili, alla valutazione e verifica dei risultati del gruppo. La pragmaticità orienta gli scambi quando risponde a domande quali: “cosa abbiamo effettivamente deciso? Qual è la responsabilità ed il contributo di ciascuno nella presa delle decisioni? Quanto e cosa abbiamo prodotto in questa riunione?”;
la comunicazione integrativa è trasparente. La comunicazione è trasparente quando è completa e fornisce al gruppo tutte le informazioni delle quali dispone e vengono utilizzati gli elementi in gioco per trovare nuovi orizzonti di sviluppo e crescita. La qualità della trasparenza nella comunicazione presuppone che nei gruppi giochino e si impegnino individui adulti capaci di affrontare e superare le difficoltà creando nuove occasioni ed opportunità di crescita.
La comunicazione integrativa è anche situazionale se è coerente con il momento e con la fase di lavoro del gruppo, se ogni membro fa uno sforzo di adattamento alle esigenze e alla cultura professionale dei membri in gioco. Situazionale significa che ci sono momenti in cui è necessario che il gruppo parli di sé, faccia diagnosi dello stato dei suoi rapporti interni, che affronti e chiarisca i conflitti.
In sintesi la comunicazione integrativa ottiene sintesi di competenze e crescita individuale che consente la materializzazione e creazione del gruppo e l’efficacia dei risultati che il gruppo si prefigge di ottenere.

Scegli di costruire un 2009 straordinario

noi gioco-lavoriamo

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 28-10-2008

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Come possiamo godere del nostro “lavorare” quotidiano? Come possiamo estrarre gioia dalle ore che trascorriamo svolgendo il nostro lavoro?
Ciò che possiamo fare è far diventare il lavoro il nostro rituale quotidiano…
Cominciamo a mettere attenzione, a lavoro “dobbiamo” andare comunque, che ti piaccia o no, allora possiamo scegliere introdurre l’amare, il gioco, l’attenzione, l’entusiasmo che ci consentirà di estrarre il frutto che desideriamo e di poter estrarre quanta più gioia possibile dal nostro giorno.
Il godimento accade quando scegliamo di creare il nostro futuro nel presente che viviamo con la ricchezza del passato… in ogni momento abbiamo la possibile di scegliere come costruire la nostra vita, quali colori utilizzare per renderla proprio come desideriamo.
Quando scegliamo di amare il lavoro che facciamo, quando riusciamo ad amare il modo con cui navighiamo la vita allora scegliamo di iscriverci al club dei gaudenti e decidiamo di estrarre gioia dal nostro giorno e dalle azioni della nostra esistenza. Quando scegliamo di dare attenzione alla nostra vita stiamo attenti e cominciamo a giocare seriamente, il lavoro si trasforma in un gioco importantissimo e straordinario.
Guardiamo giocare i bambini, sanno benissimo la differenza che passa tra il gioco e lo scherzo. Il gioco è l’arte della creazione, quando giochiamo siamo in armonia con noi tutti e contribuiamo al godimento universale, quando scherziamo stiamo provando piacere da soli e finiamo proprio per restare da soli e dividerci dall’altro.
Quindi il gioco è l’attività creativa per eccellenza, difficilmente mentre giochiamo possiamo distrarci. Quando ci distraiamo significa che ciò che stiamo facendo è poco importante per noi.
Per secoli l’uomo ha creduto che si debba sforzare per potersi guadagnare da vivere. L’associazione è stata quella tra il lavoro e lo sforzo, la fatica e la privazione del piacere e del divertimento. In natura lo sforzo è assente, ogni essere, ogni creatura: gli alberi, gli uccelli, il sole, le stelle, la luna? Eccetto l’uomo nessuna creatura pensa di doversi sforzare per portare a compimento qualcosa.
Chi sceglie di godere del proprio lavoro rendendolo un gioco, un rito ha compreso che la vita in sé è il gioco.
Il gioco consiste nella partecipazione della creazione… dell’universo, con l’universo e nell’universo.
E’ possibile creare con tutti e tutto: persone, animali, piante e cose, incontrate nella vita, dalla nascita fino alla morte di ciascuno. A noi tutti, testimoni dell’amore universale, ci è offerta l’opportunità di partecipare creando attraverso la scelta.
L’obiettivo del gioco della vita è arrivare vivi alla morte, giocando e creando con quante più persone possibili. Godendo di tutto ciò che facciamo…
Comprendendo che la vita è il gioco per eccellenza, possiamo giocare e creare in tutto quanto facciamo, mentre dormiamo, mentre muoviamo i nostri passi nel mondo, mentre condividiamo le nostre emozioni… e quindi godere anche del lavoro che diviene il nostro gioco lavoro.
Troppo spesso ci lasciamo distrarre dai pensieri e dagli altri, mentre parliamo la nostra mente, il nostro cuore e la nostra anima svolgono centinaia di altre attività, per fare una scelta coinvolgiamo genitori, mogli, figli, parenti, amici.
Dentro il nostro cuore-mente-anima risiede un NOI sconfinato. Quando abbiamo deciso di prendere parte al grande gioco della vita, scegliamo di essere presenti ed attenti al nostro tempo e le nostre azioni come il nostro lavoro diviene la nostra preghiera il nostro rito e quindi elemento indispensabile per consentirci di estrarre e realizzare la nostra gioia di vivere.
Quando abbiamo compreso questo, ogni riconoscimento è in-utile… Siamo già soddisfatti nel fare ciò che amiamo, quando arriveranno gli apprezzamenti saranno leggeri e semplici soffi nelle vele della nostra barca che ci conduce alla realizzazione della nostra vita.
Il nostro lavoro, il nostro tempo, le nostre azioni sono gli strumenti per celebrare la meraviglia della nostra esistenza…
da eMOTIONpnl Buon gioco lavoro a noi tutto/i

decidi di accrescere le tue capacità di comunicazione ed organizzazione delle risorse umane con le quali sei chiamato a realizzare i tuoi ed i loro desideri

l’arte di amare

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 26-10-2008

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L’essere umano è la massima creazione presente sulla terra, l’essere più evoluto. Ogni creatura presente in questa terra è straordinaria e ricca di meraviglia e bellezza… il viso dell’essere umano è superiore in bellezza ad ogni altra creatura… ho visto i suoi occhi? Ho esplorato la sua anima? Ho ascoltato le sue parole? Ho sfiorato le sue labbra… nulla sulla terra dona tanto… e pure mi chiedo “cosa ho da offrire in amore?”.
Spesso quando qualcuno ci ama, restiamo sorpresi. “Ami me? E perché?
Pensiamo che magari l’altro ci ama perché ci conosce poco e se magari ci conoscesse meglio “non” potrebbe amarci. Nascondiamo parti di noi all’altra. Manteniamo molte cose private, teniamo chiusi i nostri pensieri, le nostre emozioni, i nostri sentimenti. Abbiamo paura che scoprendoci l’amore finirebbe. Sconoscono l’amore per Noi stessi e quindi diventa impossibile amare l’altro. Se sconosciamo l’amore per noi stessi come possiamo riconoscere l’amore dell’altro? L’amore è anche e prima di ogni cosa l’amore per sé. Amarci è l’essenza per amare. Accogliamoci, amiamoci, noi siamo creature del divino fatte a sua immagine e somiglianze, siamo i suoi figli, il suo atto di amore. In noi c’è il godimento del divino, in noi la vita, in noi la massima essenza dell’esistere. Noi portiamo in ogni cellula la firma dell’universale, conduciamo il suo messaggio…
Noi siamo esseri unici ed irripetibili, nessun altro è stato e sarà mai come noi. Accogliamoci, amiamoci e celebriamo ciò che siamo. Quando cominciamo a celebrare la nostra vita, la nostra straordinarietà, cominciamo anche a vedere, ascoltare, amare la bellezza e la straordinarietà degli altri esseri viventi.
L’amore è agito, è agente, è la disponibilità verso la vita. È l’amare l’azione del relazionarsi con l’altro, l’incontro.
La differenza tra l’amore è l’amare è che l’amore è il frutto dell’amare, dell’azione amante. L’amare è in divenire è scorrere il fiume della vita scoprendono i doni, gli errori, le meraviglia, le difficoltà, le opportunità.
L’amare è uno stato d’essere è l’essere gaudenti, amarsi ed amare.
Amare significa incontrare e scoprire nuovi punti di incontro. Spesso quando amiamo o crediamo di amare qualcuno cominciamo a pensare al matrimonio, ad un contratto legale.
Perche? Cosa c’entra l’amare con il matrimonio, con la legge? C’entra, perché l’amare è assente, si maschera con l’amore anche se è privo delle azioni dell’amare ed ha bisogno del matrimonio per essere riconosciuto e sancito. Sappiamo che l’amare è inesistente e quindi abbiamo bisogno di sistemare le cose ed il matrimonio è un modo come lo è il fidanzamento per i giovani. Il matrimonio è una difesa contro la solitudine e la separazione è un modo per preservarci dall’allontanamento dell’altro…
Quanto il matrimonio è sintesi dell’amare?
Oggi sempre più si sente il desiderio di amare, amare l’altro liberi da vincoli, leggi, etichette che congelano e limitano il relazionarsi e lo scambio dell’amare.
Sempre più si è consapevoli della forza dell’amare come continuo fluire di azioni che ci conducono ad incontrare l’altro in uno spazio emotivo che consente la sintesi universale che sentiamo essere l’amare.
L’amare è agito… il dirlo può anche essere effimero e di poca importanza… troppo spesso siamo inclini a dire ti amo per fermare e bloccare l’altro, abbiamo paura di perderlo e la parola amore e il mezzo per legarlo a noi.
L’amare è fluido, il frutto è il godimento, la gioia di vivere, la gioia di conoscere e conoscersi. Scoprendo l’altro ci scopriamo, esplorando l’altro ci esploriamo, avvicinando l’anima dell’altro, conoscendo i suoi sentimenti, i suoi pensieri, i suoi sogni, conosciamo anche i moti del nostro animo. Gli amanti scoprono il loro animo l’uno negli occhi dell’atro e l’amare diviene preghiera vita agita.

AMARE E’ SCOPRIRE E CONOSCERCI L’UN L’ALTRA , CONTINUARE A TROVARE NUOVI MODI DI INCONTRARCI ED AMARCI. OGNI ESSERE UMANO E’ UN MISTERO SENZA FINE, E’ CONTINUA SCOPERTA IMPREVEDIBILE ED INSOSTENIBILE. E’ IMPOSSIBILE DIRE “LO CONOSCO…”, ”SO TUTTO DI LUI”. POSSIAMO AFFERMARE CHE ABBIAMO FATTO IL POSSIBILE PER CONOSCERLO E SCORGERE LA MERAVIGLIA DEL SUO ANIMO.
COSI’ L’AMARE DIVIENE UNA SCOPERTA INFINITA E LA VITA COMPAGNA DI OGNI AVVENTURA
BUONDIVERTIMENTO

scoprire le meraviglie della vita

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 24-10-2008

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Spesso col termine maturità si intende erroneamente la capacità di sapere di più…
Per eMOTIONpnl la maturità è la capacità di imparare. Sconoscere ed imparare, affrontare la vita con la curiosità che ci consente di comprendere e conoscere il nuovo. È molto differente il sapere dallo sconoscere. Mentre il sapere è un punto di fine, l’apprendere, il conoscere è un processo vivo ed in continua evoluzione. Quando riconosciamo che siamo ignoranti rispetto a qualcosa ci disponiamo ad apprendere e conoscere il nuovo. Imparare significa essere ricettivi. Sapere equivale ad essere già morti, significa essere chiusi. Quando sappiamo pensiamo di conoscere: cos’altro c’è da imparare? Quando sappiamo ci lasciamo sfuggire moltissime altre cose, quando sconosci vuoi conoscere.
Nella vecchiaia, Socrate disse “ora non so nulla!”. Ecco cos’è la maturità alla fine del gioco della vita scoprire quanti altri giochi l’esistere ci regala.
Noi abbiamo tutta la conoscenza e tutta la conoscenza è in noi… a noi la semplice azione di voler scoprire ciò che abbiamo e ciò che siamo…


È fondamentale avere la capacità di imparare sconoscendo e mostrandosi qui ed ora come bambini. La maturità è guardare la vita con occhi freschi, avvicinare la vita con l’amore nel cuore; quando abbiamo la consapevolezza di essere ignoranti usiamo mente-corpo-anima per conoscere, scoprire e crescere.
Quale significato diamo alle nostre azioni? Il significato ed il bisogno di dare significati alle cose è prettamente un bisogno umano, l’esistere è esistere. Significare l’esistere per l’esistenza è del tutto irrilevante. Per secoli, l’uomo ha imposto significati all’esistenza, perché ci vuole coraggio per vivere senza significato e senza significare ciò che facciamo. Quando abbiamo compreso che la vita è il gioco straordinario che è, come bambini iniziamo a giocare sperimentando e conoscendo questo straordinario gioco ed i suoi divertimenti dando inizio al godimento ed alla vita stessa.
Affermare che l’esistere è libero dal significato è differente dall’affermare che sia senza significato, significa che esistere è molto più di un significato o di un motivo. Quando siamo capaci di liberare le nostre azioni dal significato, siamo pronti a giocare liberi dalle limitazioni, dal sapere, dal credere, dalle ideologie. Siamo improvvisamente immersi nel gioco, liberi di giocare e sopra ogni cosa consapevoli che la vita è un gioco straordinario pronto per essere esplorato e goduto.
Nel grande gioco della vita esistono 4 club: il club dei nati per dare godimento agli altri, il club dei nati per soffrire, il club dei nati per lottare ed il club dei nati per gioire.

Questi 4 clubs sono dentro di noi, le soglie di ognuno di questi sono molto vicine: con la destra possiamo aprire l’una e con la sinistra l’altra. Basta un semplice cambiamento nella nostra mente ed il nostro essere si trasforma, la nostra realtà cambia, le nostre esperienze si modificano. Dal club del dei nati per soffrire al club dei nati per gioire, dal club dei nati per dare godimento agli altri al club dei nati per lottare. Questo accade dal principio del gioco della vita. Ogni volta che scegliAMO di lasciare la palla del gioco agli altri ci iscriviAMO al club dei nati per dare godimento agli altri, quando scegliAMO di stare soli accediamo al club dei nati per soffrire, quando scegliamo di vincere ci iscriviamo al club dei lottatori e quando scegliAMO di godere dell’esistere in armonia col tutto accediAMO al club dei nati per gioire.

A noi la scelta, a noi la gioia di scoprire le infinite meraviglie della vita

Noi siamo gli architetti della nostra vita

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 23-10-2008

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Comprendere il potenziale dell’utilizzo sinergico di mente-corpo-anima consente di sviluppare nuove connessioni efficaci ed utili per la realizzazione del futuro che sogniamo…

Noi siamo creatori del nostro futuro e lo creiamo creando già dentro di noi il futuro che desideriamo.
Cosa succede al nostro cervello?
Ogni concetto è unico e si inserisce in una rete di altri pensieri ed associazioni nuovi ed in continua evoluzione e cambiamento. Questo è ciò che accade all’interno del nostro cervello. Il pensiero si moltiplica nella vasta e sempre crescente rete di ricordi, fantasie, atteggiamenti e sogni. Noi siamo interamente ed infinitamente unici. Questa affermazione è resa ancora più entusiasmante dalla consapevolezza che, mentre creiamo un numero sempre maggiore di galassie ed universi di pensiero… stabiliamo contemporaneamente nuove connessioni mente-corpo e nuove esperienze che determinano nuovi stati di coscienza dovuti alla stretta relazione mente-corpo-anima.
Ogni nuova informazione rende ancor più complesso e sofisticato l’insieme delle componenti che compongono l’essere in evoluzione col tutto…
Se abbiamo pensato che noi siamo il risultato della nostra mente escludendo l’influenza del corpo, o abbiamo creduto di essere anima in un corpo escludendo la forza e la valenza della sinergia tra di mente-corpo-anima… abbiamo limitato il nostro essere e la nostra stessa vita.
Noi siamo un sistema complesso e straordinario tanto da determinare l’eterna creazione di nuovi e straordinari scenari.
In sostanza, l’insieme mente-corpo-anima con il quale stiamo leggendo questo articolo, è differente da quello di ieri e sarà differente da quello di domani.
In eMOTIONpnl affermiamo che “Noi siamo architetti ed ingegneri della nostra vita”.
Appare chiaro che i pensieri concepiti accrescono la complessità fisica, la raffinatezza della mente, e la leggerezza dell’anima. Noi siamo il nuovo in continua evoluzione.
“Mens sana in corpore sano”, Così si esprimevano già i latini per semplificare la stretta influenza che intercorre tra benessere fisico e efficienza mentale…
Noi possiamo allenare il corpo e determinare una migliore efficacia nei flussi di pensiero, possiamo accrescere la fluidità mentale e rendere le nostre abitudini corporee più sane ed equilibrate, e possiamo agire con la meditazione e rendere la nostra anima alleata nella cura del corpo e nell’equilibrio della mente.
È straordinariamente interessante concepire la stretta relazione tra le componenti che determinano l’essere umano mente-corpo-anima un essere divino in armonia col tutto.
eMOTIONpnl è il metodo formativo che consente di godere della vita.
scoprendo la sinergia tra le componenti dell’essere umano mente-corpo-anima possiamo estrarre dalla nostra vita quanta più gioia possibile, noi siamo gli architetti del nostro futuro, possiamo scegliere in ogni momento di utilizzare l’unicità e la meraviglia che siamo per creare il nostro futuro di cioccolata

DECIDI ADESSO DI CREARE IL TUO 2009 STRAORDINARIO

sull’intelligenza

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 21-10-2008

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L’occhio prevenuto è cieco, il cuore pieno di conclusioni è già morto prima di terminare i suoi battiti.
Quanti tra noi decidono di morire prima di arrivare alla morte, decidono di chiudersi all’interno di gabbie come i pregiudizi, stereotipi ed apriori che uccidono la curiosità e la spinta a nutrirsi e conoscere le meraviglie della vita.

Essere intelligenti significa essere vivi, l’intelligenza è vivacità, spontaneità, apertura, vulnerabilità, imparzialità, coraggio di agire sperimentando nel mondo, col mondo per il mondo.
L’intelligenza è l’apertura dell’essere nella vita… utilizzare udito, vista, olfatto, gusto, tatto.
Distinguiamo l’intelligenza dall’intelletto: l’intelligenza è l’esatto opposto dell’intelletualità.
L’intellettuale porta con sé pregiudizi, preconcetti, informazioni e credenze che lo proteggono e finiscono. L’intellettuale è incapace di ascoltare in quanto qualsiasi cosa sente lui la conosce… l’intellettualità è la conclusione della scoperta… l’intelligenza è l’inizio della vita.
L’ascolto è una capacità che si allena… noi possiamo decidere di allenare le nostre capacità, noi possiamo decidere di comprendere l’altro ascoltando cosa vuole comunicarci, ascoltare i suoi bisogni, i suoi desideri.
Possiamo paragonare l’intellettualità al ghiaccio e l’intelligenza all’acqua, alla fluidità.
Diventare congelati significa diventare rigidi e senza possibilità di conoscere altro, restare fluidi significa restare intelligenti. L’intelligenza è fluire costantemente. L’acqua è intelligente in quanto conserva la capacità di interagire con un’infinità di elementi.
L’intellettualità è simile ad un pezzo di ghiaccio: è sempre solida, è congelata, ferma, immobile, ottusa, certa. L’intelligenza è un flusso in-definito, si muovo in funzione delle situazione.
Il fiume che ieri attraversava il deserto è differente da quello che oggi attraversa la foresta.
Mente-corpo-anima è un insieme interagente meraviglioso. Utilizziamolo e diventiamo capaci di arrivare vivi alla morte, rimaniamo bambini ed avremo la curiosità per esplorare la vita, riconosciamo la nostra ignoranza ed avremo nuovi motivi per crescere.
Henry-Ford costruì la prima automobile priva di retro marcia. Tornare indietro era un problema. Anche se ti eri allontanata di pochi metri, dovevi fare grandi gire per tornare al punto precedente.
Essere vivi significa anche essere flessibili, riuscire a passare dall’introversione all’estroversione, riuscire ad ascoltarsi ed ascoltare, guardarsi e guardare. Quando dentro fa freddo decidiamo di uscire al sole e quando fuori fa caldo decidiamo di andare a ripararci all’ombra. Ogni volta che ci fissiamo ci trasformiamo in una cosa, un oggetto limitato e limitante.
In occidente si è sviluppata la scienza più che la religione, in oriente si è sviluppata la religione più che la scienza. In entrambi i casi l’uomo è rimasto povero, si è parzializzato, scisso ed ha potuto sperimentare una parte.

L’impegno che muove eMOTIONpnl è quello di integrare culture e saperi differenzi, scienza e religione, integrare mente-corpo-anima per rendere l’essere umano capace di fluire e scorrere verso l’oceano dell’esistenza.

Il presente… il passato verso il futuro che vogliAMO

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 19-10-2008

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Quanti di noi conoscono la storia del “brutto anatroccolo”? la storia di una piccola anatra “brutta”, con delle piume scure ed arruffate, esclusa dal mondo delle anatre per la sua diversità. L’anatroccolo, emarginato, fu costretto a vagabondare, finchè un giorno si trovò in mezzo a dei cigni ed a lui si svelò il suo carisma rifiutato dalle anatre, il brutto anatroccolo era in realtà un bellissimo cigno cui era accaduto di nascere in un luogo differente da quella “ideale” per il cigno.
Prendiamo spunto da questo racconto per cogliere il senso della rinascita e riscoperta della nostra natura di “cigni”. Quante volte abbiamo sabotato NOI stessi credendo di essere delle brutte anatre a cui spettava il rifiuto ed il giudizio del NOI altri?
Anatre che vedono, sentono e toccano se stesse come creature spaventate, differenti dalle altre, brutte, in-amabili ed odiate, creature che vivono le isole emotive del rifiuto, del giudizio, della paura, terre ostili dove l’altro è il giudice suprema legge delle nostre azioni e scelte. I cigni abitano le terre della realizzazione e del coraggio. I cigni vedono, sentono e toccano se stessi come essere amabili e ricchi di doti, vivono in un mondo che credono essere splendido.
Spesso siamo inclini a credere di essere esclusivamente anatre o esclusivamente cigni… entrambi le figure abitano la nostra essenza a noi la scelta di voler abitare l’una o l’altra.
Entrambi le figure sono parti della nostra meravigliosa pluralità. Quando viviamo sotto il giudizio del NOI ltri lasciamo che essi condizionano le nostre scelte e la nostra vita e crediamo realmente che la condizione di brutto anatroccolo sia l’unico possibile… siamo tanto allucinati da ciò che crediamo che diviene impossibile vedere, ascoltare e sentire il nostro valore, i nostri carismi, le nostre qualità, il nostro amore che agiamo nella relazione con la vita e le sue creature. Cambiando la percezione che abbiamo di noi stessi cambiamo anche la nostra vita.
NOI SIAMO CIO’ CHE CREDIAMO DI ESSERE
“se credi che qualcosa sia vera o credi che sia falsa hai comunque ragione”
Fino ad oggi nel credere di essere brutti anatroccoli abbiamo basato la nostra percezione di noi stessi sui valori del “NOI ALTRI” cioè di coloro si prendono cura di noi, della società e della cultura in cui veniamo cresciuti e ci siamo estraniati dal “NOI STESSI”.
Questa condizione ci spingere verso il NOI SOLI, terre in cui sperimentiamo la paura, la vergogna, la sfiducia, l’apatia e l’abbandono del NOI STESSI E DEL NOI ALTRI, sprofondiamo ed esploriamo gli abissi, credendo di essere vittime della nostra stessa vita e delle nostre azioni.
In questi luoghi emotivi ci ritroviamo a ripetere continuamente, nelle relazioni col NOI TUTTO/I, gli stessi dolorosi schemi di comportamento, senza comprenderne la ragione, ci disperdiamo, ripetiamo incidenti e malattie, in pratica sabotiamo la nostra vita rassegnandoci senza speranza credendo che ciò che viviamo adesso sia l’unica condizione possibile che possiamo abitare.

Ciò che ci consente di poter navigare la vita è la scelta, la scelta di poter esplorare le meravigliosi parti di noi, da cui possiamo estrarre grande godimento e forza per condurci li dove vogliamo andare.

La gioia di vivere abita in noi e fuori di noi
Adesso possiamo scegliere di agire e navigare la vita
Adesso se vogliamo possiamo esplorare dentro di noi
Adesso possiamo muoverci nel tutto col tutto per il tutto

la squadra… un NOI parte nel TUTTO

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 18-10-2008

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Con questo articolo eMOTIONpnl approfondisce la questione già aperta e trattata in altri articoli sulla squadra e le dinamiche dei gruppi.
La squadra è un sistema che emerge superando la somma dei singoli individui, costituendosi come sistema che si individua in specifici valori, obiettivi ed azioni che la contengono ed stendono nella relazione col noi tutto/i.
La squadra è un NOI stessi, appunto una squadra, rispetto ad un NOI tutto/i universale.
È la capacità di attivare relazioni e scambio col NOI tutto/i che consente lo scambio, il nutrimento e la crescita dei singoli e della squadra. L’insieme diviene “unità”, il gruppo diviene un Unico, ponendosi come insieme psicologico e psicosociale.
La squadra di lavoro è l’espressione di “una pluralità in interazione” legate dallo scopo, la mission che diviene punto alfa ed omega del sistema stesso. L’insieme è un soggetto vivo e attivo, ha funzioni che ne permettono la sopravvivenza, ha modalità di sviluppo, ha regole omeostatiche, ha un’organizzazione.
La squadra è il soggetto nuovo che si individua e differenzia dal suo ambiente e si attribuisce qualità ed azioni… i membri della squadra hanno una duplice identità che li caratterizza come singoli e come parti dell’identità della squadra.
Quindi possiamo dire che la quadra come sistema è quel particolare insieme di relazioni storiche, dinamiche, spaziali, fra le componenti che compongono un NOI STESSi più grande. La squadra possiede qualità proprie difficilmente riconducibili alle sue parti. L’insieme delle relazioni tra le parti tende all’autorganizzazione attraverso un’articolazione che presenta differenti aspetti:
-unità e molteplicità
-identità e differenziazione
Apertura e chiusura del sistema
La squadra contiene in essa l’idea di unità e di molteplicità, che in linea teorica tendono ad essere mutualmente escludentesi. Il molteplice è visto disgregato e differenziato; l’uno, l’aggregato e l’uniforme.
NESSUNO DI NOI E’ COSI’ BRILLANTE COME POSSIAMO ESSERLO NOI TUTTI
Una squadra che possiamo definire efficace si costituisce a partire da una mission, uno scopo chiaro e ben definito.
I risultati finali che si attendono e costruiscono sono:
-un livello ottimale di produttività
-ed un morale e livello relazionale che consento il fluire delle emozioni tra i membri della squadra.
I mezzi per riuscire a soddisfare questi fini sono l’autorità , le relazioni e la comunicazione, flessibilità, riconoscimento ed apprezzamento.
Ciò che noi leader siamo chiamati a fare è creare uno scopo comune o una visione che aiuti ad orientare il la squadra verso il conseguimento degli obiettivi decisi.
Una visione comune spiega ai partecipanti della squadra il perché lavorano insieme, dà significato ed aiuta ciascuno ad allinearsi nella medesima direzione.
La visione, cioè il cosa la squadra è chiamata a realizzare crea fiducia ed ispira i componenti della squadra a proseguire verso la direzione decisa. Sapere dove stiamo andando ed avere i componenti della squadra orientati nella stessa direzione è fondamentale e questo step è solo l’inizio per la fondazione di una squadra efficace

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L’ascolto empatico

Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 17-10-2008

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La maggior parte dei risultati ottenuti dai dirigenti sono ottenuti attraverso la comunicazione diretta con l’essere umano che partecipa il progetto aziendale e la mission che lo comprende.
Naturalmente colui il quale guida, dirige, allena le risorse umane coinvolge le persone con le quali vive e realizza il futuro dell’azienda.
Una importante funzione dei supervisori o dei manager è quella di facilitare una migliore comprensione tra le persone impegnate al suo fianco. Durante i contatti che intratteniamo con le nostre risorse umane è fondamentale riuscire ad influenzare e trasmettere i motivi che conducano i giocatori della nostra squadra di lavoro ad agire e realizzare i propri obiettivi e quindi quelli dell’azienda di cui fanno parte.
Allenare la nostra capacità di ascolto accresce le informazioni, l’intuizione e la comprensione necessari a comunicare in modo efficace con i nostri collaboratori, dipendenti o allievi e guidare produttivamente un’organizzazione. Molti manager di successo hanno trovato nell’ascolto, il miglior strumento per migliorare le capacità del proprio personale e condurre al meglio le proprie risorse.
I risultati tangibili sono stati l’aumento delle vendite, il miglioramento della comunicazione nel proporre idee chiare e fattibili alla direzione , incontri più efficaci e migliori relazione tra il personale e con i dirigenti.
Ascoltando attivamente si dimostra interesse per quanto sta dicendo l’interlocutore, mettendo così in moto una relazione nella quale chi parla si sente accolto e compreso e può quindi esprimersi apertamente. Questo consente di esporre informazioni più valide, mettendo l’ascoltatore nelle condizioni di fare domande rilevanti. Il modo attivo ed empatico può svolgere per voi buona parte del lavoro d’ascolto.
Ricordiamoci 2 cardini fondamentali intorno ai quali far scorrere la comunicazione con l’altro:
L’ESSERE UMANO PREFERISCE PARLARE PIU’ CHE ASCOLTARE
CHI ASCOLTA GUIDA LA CONVERSAZIONE.
Per ascoltare efficacemente e guidare la comunicazione, verifichiamo la nostra comprensione riassumendo il contenuto del discorso. Aspettiamo il feedback, la conferma che ciò che abbiamo compreso è ciò che l’altro voleva comunicarci. Questo è uno dei metodi migliori nel caso in cui il nostro interlocutore è emotivamente alterato, quando vogliamo ascoltare oggettivamente per risolvere dei problemi e delle situazioni conflittuali e quando quando abbiamo subito delle critiche a torto o a ragione.
L’ascolto attivo è lo strumento per comprendere e portare l’altro dentro di noi e metterci nei vestiti emotivi dell’altro entrando in sintonia con il punto di vista dell’altra persona.

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