sulla gratitudine
Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 25-09-2008
Tag:arte di esistere, bellessere, bussola, noi
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La coscienza di essere grati.
Coscienza di essere parte di un tutto correlato vivente, coscienza che si sviluppa se l’impegno verso la conoscenza si estende a tutto campo, espandendo la visione della parte ed abbracciando quella del tutto.
La gratitudine è la forza che ci muove verso l’altro. Nell’epoca in cui si porta al massimo sviluppo l’individualità, l’egoità, il libero arbitrio, l’uomo ha fortemente bisogno di una conoscenza che per sua natura spinga il pensiero verso il cuore e da lì verso l’azione, che svegli il senso di appartenenza a innumerevoli esseri spirituali (la famiglia, l’impresa, la nazione, l’umanità) e quindi ad un comportamento in armonica crescita col Noi tutto/i.
Se ci si avvede che con la divisione del lavoro ognuno è quasi totalmente servito dagli altri, ne nasce riconoscenza e sentimento di debito che mi esorta a svolgere la mia attività con impegno, entusiasmo e professionalità, è nel lavoro che si sente inconsciamente il senso della vita umana nella sua pienezza: servire i bisogni dell’altro, sperimentare l’essere in comunione nella collaborazione con l’altro, impegnarsi per realizzare i desideri di cui siamo portatori. Nel lavoro di squadra, e oggi lo è quasi sempre, si fa strada una profonda gratitudine per il fatto che i nostri limiti sono compensati dalle capacità dell’altro e da ciò l’impegno a dare tutti noi stessi, senza calcolare quanto diamo e coscienti che ciò che diamo si moltiplica nel processo di ricezione: diamo 10, riceviamo 100, diamo 100 riceviamo 1000, diamo 1000 riceviamo infinitamente molto di più.
Sperimentare gratitudine per tutto ciò che ci viene dato, esorta a creare catene di cooperazione e fratellanza: l’agricoltore dona il suo prodotto al distributore, questi al negozio o alla trasformazione, poi al consumatore….
Gratitudine per gli animali, l’infinito mondo animale, per il canto degli uccelli, gioia fluente verso la nostra anima. Gratitudine è anche comprensione dell’agire con l’altro, gratitudine è l’attivazione che favorisca l’equilibrio degli ecosistemi, perché la gioia continui ad effondersi, perché io e loro siamo intessuti nel gran Tutto e anch’io senza di essi potrei svanire e terminare di esistere.
Gratitudine per le piante, benedizione che viene su dalla terra, diligentemente accudite dagli esseri elementari che accolgono gli archetipi di vita dal cosmo.
Allora quando mi appresto ai pasti rendo grazie a tutte le forze che si sono attivate perché quel miracolo avvenga, e tanto più sincero è quel sentimento tanto più emano forze fecondanti la natura. Quando di giorno in giorno, di stagione in stagione passo davanti ad una pianta, attento e fecondante mi fermo ad osservarla, sempre più con sincero interesse, quella pianta, con tutti gli esseri elementari incatenati al suo servizio, dal mio sguardo presagisce futuro, nuova speranza, nuovo sole. Ognuno realmente può contribuire a dare impulso alla giusta evoluzione della natura: col verace interesse, sinonimo di volontà cosciente.
Gratitudine è la virtù di chi innanzitutto si ri-conosce come dono.
È la virtù anche di chi nella libertà dona e riceve, con profondo rispetto alla dignità della persona a
cui si rivolge, che riconosce che l’altro è un dono.
È una virtù tipica della relazione tra un io ed un altro che si riconoscono e si scoprono in un Noi che li comprende ed espande. Più che ringraziare un potere, un diritto assolto, si ringraziano le persone, gli animali e le cose in quanto diretta espressione del divino. È tipico di chi riconosce i propri limiti e lascia colmarli nel tutto.
Gratitudine è perdonarsi ed incontrare l’altro sperimentando l’amore per l’esistere.


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Concordo in pieno, godiamo di ciò che la vita ci dona ogni singolo giorno, dal sole che ci riscalda il viso la mattina, al sorriso di un bambino, all’errore che ci fa crescere, al cibo che ci nutre ogni giorno.
Ma quanto bella è la vita???