comunicare è comprenderci
Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 16-09-2008
Tag:comunicazione, formazione, noi, Programmazione Neuro-Linguistica
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E’ possibile dalla semplice comunicazione che lancia il nostro corpo, cioè dai gesti, movimenti ed azione comprendere chi siamo e come costruiscono i nostri pensieri?
Si tratta di una serie di conoscenze utili per la vita, l’amore, la professione, il successo.
Da molti anni sono in corso studi per comprendere le cosiddette “strategie mentali”, ovverosia il funzionamento interno della nostra mente.
Le strategie mentali sono il modo in cui organizziamo i nostri processi di pensiero.
Una comprensione delle strategie mentali puo’ permettere ad esempio di creare maggior Rapport, cioè disponibilità, con la persona di fronte.
La chiave del rapport è infatti “entrare nel mondo dell’altro”.
Capire le strategie mentali può essere una tappa per modellare un comportamento estremamente efficace di una persona.
Emotionpnl ha il piacere di offrire alcune considerazioni utili, realizzate per permettere a chi segue i nostri percorsi di crescita personale ed ora ha anche deciso di crescere insieme al nostro blog, di utilizzare tali strumenti evoluti.
Questo articolo vuole sia facilitare lo sviluppo di maggiore cultura e maggiora conoscenza, sia dare indicazioni che possano essere utilizzate per comprendere meglio i nostri interlocutori.
Un primo concetto è che Esiste uno stretto legame tra corpo e mente come già ribadito in precedenti articoli.
Nel corpo riflettiamo i nostri processi mentali attraverso movimenti delle mani, degli occhi e di tutto noi stessi…
Uno tra gli aspetti più affascinanti ed oggetto di studio e di ricerca di emotionpnl, è la possibilità di comprendere il comportamento ed i processi mentali di chi ci sta di fronte a partire da indici comportamentali e fisici quali movimenti oculari ed altri elementi.
Osserviamo mentre stiamo parlando con un interlocutore: raramente ci fisserà continuamente, spesso le sue pupille si muoveranno in varie direzioni. Ancora di più quando è lui a parlare. Tutti quanti, infatti, quando parliamo, manifestiamo nel corso del discorso brevi movimenti delle pupille a destra, sinistra in alto ed in altre direzioni senza apparente correlazione con l’osservazione di un oggetto reale.
Possiamo facilmente renderci conto di tale tipo di comportamento del nostro corpo quando poniamo una domanda e la persona cerca una risposta: è facile che i suoi occhi guardino in varie direzioni come a cercare una risposta…la cosa notevole è che in realtà il nostro interlocutore sta solo pensando ed immaginando la risposta.
Questo succede perché i nostri processi mentali influenzano anche il movimento dei nostri occhi.
Quindi: Il movimento degli occhi è in relazione con i processi mentali di una persona e quando parliamo con qualcuno possiamo osservare come questi muove i suoi occhi, e da questi elementi comprendere il suo tipo di personalità ed il tipo di processi mentali che hanno luogo nella sua testa.
Il potere dello sguardo:
Guardare negli occhi la persona con la quale comunichiamo è fondamentale. Come esprime il linguaggio comune, l’occhio è lo specchio dell’anima; quindi se vogliamo conoscere ed incontrare l’anima delle persone che ci stanno vicine, capire cosa pensano e comunicare in modo chiaro e leale, è di fondamentale importanza conoscere ed utilizzare come utilizzare lo sguardo.
E’ altrettanto importante sapere che ogni essere umano ha un canale di accesso alla realtà proprio; la domanda iniziale quando vogliamo conoscere l’essere umano che ci sta di fronte o che stiamo ascoltando è: quale canale sensoriale predilige il nostro interlocutore? Il canale visivo, uditivo o cinestesico. La preferenza di uno di questi tre canali sensoriali determina la nostra modalità di accesso e ricezione della realtà. Chi utilizza il canale visivo sarà predisposto a conoscere la realtà che lo circonda attraverso la vista, utilizzerà metafore che si rifanno ad immagini e visualizzazioni, chi predilige il canale uditivo ascolta la realtà e quindi i suoni e le parole, chi invece ha un approccio cinestesico al reale ha bisogno di toccare e sentire le sensazioni che il mondo circostante scambia con lui….


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