noi siamo nati per essere felici…
Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 06-09-2008
Tag:arte di esistere, emozioni, formazione
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Tutti noi nasciamo con una naturale tendenza alla felicità, all’allegria, al gioco: basta guardare un bimbo per rendercene conto, tutto lo diverte, lo entusiasma, lo attrae, lo affascina, lo interessa, in quanto tutto per lui è senza alcun paragone nuovo e quindi degno di essere scoperto, esplorato e conosciuto.
…allora perché molti di noi affermano il contrario… affermano di essere insoddisfatti di qualcosa o qualcuno?
Perchè spesso diciamo:
sarò felice… quando potrò comprarmi la macchina che voglio…
Sarò felice… quando avrò una casa più grande e più luminosa…
Sarò felice… quando avrò una compagna più bella…
Sarò felice… quando avrò i dipendenti che merito…
Sarò felice… quando avrò il lavoro che fa per me…
Sarò felice… quando avrò più soldi…
Sarò felice… quando piacerò di più ai miei amici…
Sarò felice… quando sarò più magro…
Sarò felice… quando, quando….
E quindi quando sarai pronto ad essere felice?
Secondo la definizione classica, la felicità è un’intensa sensazione di benessere, caratterizzata dall’assenza di dolore e quindi di in-felicità e dalla presenza della soddisf-azione e dalla sens-azione generata dalla realizzazione di un desiderio.
In filosofia lo stato di felicità è inteso come raggiungimento della saggezza… appagamento dei desideri e quindi liberazione dagli attaccamenti materiale.
E’ certamente vero che il possesso di tutte le cose sopra elencate produce felicità, in quanto appagano il desiderio e la nostra mente ci dice: puoi essere felice perché hai questo… hai raggiunto questo risultato… i tuoi allievi stanno raggiungendo ciò che desiderano…
La felicità è l’isola in cui il possesso o il raggiungimento dei nostri obiettivi sono le condizioni senza le quali, inevitabilmente, sprofondiamo nell’infelicità… nell’isola della mancanza e dell’assenza di felicità, innescando il processo di ricerca di felicità inteso come mancaza, così il tempo della felicità si restringe dilatando quello dell’in-felicità.
Come possiamo ridurre la possibilità di sprofondare nel baratro dell’infelicità? o ancor meglio come possiamo scegliere di essere felici?
Eliminare la condizione di infelicità dal genere umano è cosa assai difficile o im-possibile, anche perché se esiste c’è un motivo. L’infelicità è una delle emozioni che produce un gran quantitativo di gioia di vivere, questa è l’isola emotiva in cui moriamo al vecchio per rinascere al nuovo, lasciamo il passato per scoprire il futuro che desideriamo e vivere il presente che vogliamo. Questo processo di rinascita e creazione è ben conosciuta ai monaci buddisti: Quando un monaco buddista costruisce un complesso mandala fondendo forme e colori, si impegna per ore, giorni ed anche settimane, dedicandogli tutta la sua attenzione e tutte le sue energie e risorse. Infine, terminato il mandala, con altrettanta attenzione ed impegno, soffia via la sua creazione, cancellando da sè la memoria di ciò che aveva appena terminato.
Il monaco buddista ri-conosce perfettamente il peso degli attaccamenti del passato e proprio per questo se ne libera. Sceglie il presente di una nuova creazione lasciando libera la mente da paragoni inutili e limitanti per il suo benessere e per la forza della sua creazione futura.
Quando abbiamo raggiunto la felicità siamo pronti a ridonarci alla vita.
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