agisci e realizza i tuoi desideri
Posted by eMOTIONpnl | Posted in Blog | Posted on 04-09-2008
Tag:allenamento, arte di esistere, bellessere, desiderio, emozioni, formazione, gioia di vivere, obiettivi, Programmazione Neuro-Linguistica, sogno, video
11
…”I risultati che abbiamo sono il frutto delle decisioni che prendiamo e delle azioni che compiamo”…
Agiamo, decidiamo, utilizziamo il corpo, facciamo qualcosa di tangibile adesso che siamo carichi e motivati, adesso che siamo fermamente convinti dell’importanza dei nostri desideri…
Come possiamo credere di poterlo fare domani, tra una settimana o tra un mese, se lo slancio sarà spento, se avremo raccolto solo informazioni che ci bloccano e che ci fanno credere di essere incapaci di affrontare la scelta? Quando saremo pronti? Solo quando iniziamo ad agire concretamente. Le nostre scelte acquistano consistenza passando dal piano delle intenzioni, destinate ad essere spazzate via dal primo alito di vento che soffia in direzione contraria, al piano concreto della realizzazione.

Solo quando agiamo siamo realmente sicuri di aver deciso….
Qual è l’interuttore della decisione?
La decisione accade quando prendiamo coscienza delle “variabili” che mortificano il nostro desiderio di bellessere avvilendo la forza per realizzare i nostri sogni; accade quando siamo consapevoli di ciò che ci allontana dalla meraviglia delle persone che amiamo e si relazionano con noi. La decisione accade quando abbiamo piena comprensione di ciò che vogliamo realizzare e del progetto che vogliamo materializzare. Decidiamo (recidiamo le possibili alternative) e scartiamo ciò che è inutile e dannoso per la realizzazione dei nostri desideri, proiettandoci con forza e decisione verso il futuro che abbiamo deciso…


La bellezza dell'Errore “Arte di errare errando”
Ci siamo rotti i bulbi
L'arte di farsi domande al cioccolato
L'arte del decidere
Viaggio nei luoghi dell'isola incantata





Quant’è vero, mai tanto come in questo momento..
Carpe Diem!!
e si cogliamo gli attimi che ci consentono di essere presenti all’appello dei nostri desideri
grazie marinella
Come facciamo a trovare la forza di superare la “paura” di recidere tutte le altre possibili alternative…?
Distinguo tra le persone chi si migliora e chi cerca di farlo.
I primi agiscono, i secondi arrancano.
Lo slancio si spegne col tempo e non c’è mai un momento giusto per agire. La decisione migliore è quella presa nel minor tempo possibile, anche perché i migliori passi falsi sono quelli fatti stando fermi…come qualcuno ha detto.
Se utilizziamo e adattiamo il teorema di Parkinson evidenziamo come più aumenta il tempo disponibile, più diventa complicata la situazione.
Quando parliamo di paura…paura di cosa? La vera paura che dobbiamo avere è quella di non agire…noi sappiamo quali sono i nostri desideri e non dobbiamo avere il timore di agire in nome loro e di pagare le conseguenze delle azioni poste in essere se agiamo con cuore e in totale onestà.
Le persone hanno spesso timore di seguire i propri desideri, ma bene scrive Baricco quando in Castelli di Rabbia dice che non siamo calzini con l’unico scopo di essere puliti: siamo persone e desideri sono la cosa più importante che abbiamo e non si può prenderli in giro più di tanto.
Più aspettiamo e più variabili valutiamo, il tempo passa e noi spegnamo gli slanci presi dallo sconforto, perché ci sentiamo incapaci di cambiare la realtà. I geni agiscono subito, alcuni li chiamano pazzi, certo è che fanno cose straordinarie.
E quando agiamo col cuore piuttosto che carpe diem…dovremmo ricordarci che ognuno di noi potrebbe essere comodamente “quam maxime credulus postero”
quali paure???
in merito alla paura si può distinguere:
la paura che ci porta all’annullamento, alla distruzione, all’isolamento… da altre paure che invece determinano la nostra sopravvivenza e l’efficacia delle nostre azioni.
Le ricerche riguardo le paure hanno trovato ben 101 fobie, dall’agorafobia…all’acrofobia alla claustrofobia…; accanto a queste forme di paure “distruttive” esistono altre paure che invece hanno permesso all’essere umano, nel corso dell’evoluzione, di sopravvivere ed evolversi…sono quelle paure che aumentano l’efficacia della nostra azione: ci fanno studiare quando dobbiamo superare un esame,e ci fanno aumentare le ore e l’efficacia del nostro lavoro quando la data di scadenza si avvicina…. quelle che in pratica attivano le nostre azioni verso il nostro bellessere….ecco scoperta la gioia della paura
grazie
Grazie a voi…!
fantastico poter condividere queste discussioni
grazie infinite!!
…Prima di aspettare che il mondo cambi, iniziamo a fare qualcosa dentro di noi
MI sento combattuta: da un lato leggo queste righe e mi sembra di aver preso un polase… c’è bisogno di carica e di motivazione “estrinseca”, cioè che ti giunge dall’esterno, un pò come quando ti senti uno schifo e qualcuno ti fa un complimento sincero: cosa c’è di più rigenerante? Ma, d’altro canto, mi chiedo: se la motivazione non è intrinseca, cioè che viene concepita, maturata e partorita dal profondo del tuo essere, come può un’azione, un cambiamento essere autentico e positivo e non rivelarsi solo uno sterile tentativo di adeguarsi a ritmi e stili di vita imposti da chissa chi? In fondo, come dice emotionpnl, le paure non sono solo distruttive: intanto, fanno parte di noi, raccontano la nostra storia e il nostro vissuto, e in virtù di questo le rispettiamo; e poi, rappresentano quell’attimo di stallo, di sospensione del movimento, prima dello scatto (pensiamo ad un arco che si tende, si tende al massimo e poi un microsecondo immobile e poi “VIA”…).
Pertanto mi auguro di non diventare una pallina da flipper impazzita nella frenesia del movimento, del bersaglio, del punteggio, ma di essere una buona freccia, che parte spedita solo dopo essere andata in fondo in fondo ed aver raggiunto la giusta carica… anche se questo richiede tempo e riflessione.
e si Concetta…
sembra proprio che hai voluto ricevere l’articolo di oggi…
…si, le nostre convinzioni-credenze e quindi i nostri motivi ad agire sono sia riflessivi ed interni che esterni e materiali…
grazie
ti auguro di fare centro
abbiamo sempre paura di perdere tutto quello che abiamo costruito, in questi 2 giorni che non ho lavorato molto mi ripeto le parole di renato gervasi, cioè non stare nel lamento perche ti porta solo alla grotta oscura,e che dopo verrà il prato verde.aspettiamo nei prossimi giorni e vedremo se e finita la grotta oscura