In ogni epoca, l’errore è stato sempre demonizzato, considerato qualcosa da evitare e da cui rifuggire. È stato sempre indice di incapacità, di inadeguatezza. Il più delle volte, infatti, noi tendiamo a colpevolizzarci, cadendo nello sconforto, abbiamo difficoltà a riconoscere i nostri sbagli, rimaniamo paralizzati di fronte la paura di sbagliare; convinti che costituisca una colpa, ci diamo spesso del perdente o del fallito, per il semplice fatto di aver intrapreso una strada errata o poco proficua. Siamo incapaci di comprendere il significato dell’utilità del compiere errori. Errare invece nel cammino della vita è normale e la scoperta a cui si è pervenuti è proprio questa: più erriamo più vuol dire che ci stiamo avventurando nella meraviglia della vita. L’esistere richiede sperimentazione, coraggio, forza delle idee e obiettivi. Gli errori li compiono i coraggiosi, gli esploratori, gli innovatori. Noi facciamo parte del grande gioco della vita nel quale siamo chiamati a contribuire con le nostre azioni, pensieri, scelte che, giuste o errate che siano, ci conducono sempre a delle scoperte, in quanto qualcosa di nuovo si manifesta a noi; le scelte giuste ci invitano a proseguire, quelle errate ci indicano percorsi alternativi a noi più utili. Quest’ultime sono comunque proficue, in quanto ci invitano al cambiamento, comunicandoci quanto lontano siamo dal raggiungimento della nostra meta per poi ri-orientarci. I partecipanti del gioco sono quelli che hanno deciso di utilizzare l’errore così da scoprire nuove strade più produttive ed efficaci. L’essere umano erra finché cerca; senza il coraggio di sbagliare, la vita si trasforma in un gioco doloroso e faticoso, anziché una meravigliosa avventura di crescita personale. Gli errori servono per creare la nostra esistenza: è proprio in essi che vi è racchiusa la magia della scoperta continua dell’esistere. Sono il risultato del gioco quotidiano con la vita, con l’ambiente che ci circonda.
La scelta è alla base di tutto perché ci mette in relazione cogli uomini e con l’universo tutto. La vita è un gioco dove vinci sempre anche quando perdi e quando perdi vinci doppiamente. Ogni atto ti indica la strada più breve per giungere alla meta, a patto che tu sia orgoglioso dei tuoi stessi errori, perché sono proprio questi a indicarti la via per realizzare la magia in te racchiusa, il tuo personale progetto. Gli errori ti spingono ad affermare la tua individualità, il tuo temperamento, il tuo carattere e, di volta in volta, ti forniscono le informazioni fondamentali per il passo successivo. Essi ti mostrano il coraggio che hai avuto nel desiderare, ricercare, scoprire e compiere; sono ineliminabili ma i suoi frutti sono sempre utilizzabili. Sono testimoni della tua libertà di crescere, conoscere, imparare, sono connaturati alla capacità creante dell’uomo. L’errore ti mostra quanto lontano sei da ciò che vuoi. Ti spinge là dove mai avresti il coraggio di spingerti. Esso consente di conoscere, imparare ed espandere i propri confini. L’errore riconosciuto ci permette di crescere e ci fornisce informazioni per essere superato. Ad ogni errore vi è sempre una paura che muore e un nuovo mondo che si apre. L’errore è la guida nell’esplorazione della vita. Concludendo è possibile affermare che l’errore è: il risultato di una azione o dell’inazione che ti dona le informazioni in relazione alla meta prevista o presunta. Esso è sempre giusto, ti dice, con grande onestà, cosa manca per il raggiungimento della meta e genera sempre nuova conoscenza.

E quindi cosa significa essere ricco per te?
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- Una villa da 1.000.000 di euro?
- una macchina sportiva?
- un ufficio più ampio?
- Diamanti?
- un elicottero privato?
- uno yacht?
- abiti firmati?
Se hai indicato qualunque di queste risposte sei un tantino fuori strada.
La casa, la macchina e le altre opzioni sopra descritte sono tutti oggetti che acquisti col denaro, e quindi per ottenerli basta avere 4 soldi ed essere furbo e lottatore.
Tanto più credi che la ricchezza arrivi col possedere denaro tanto più difficile ti verrà diventare R.C.G.. Certo, ti è anche concesso desiderare ciò che abbiamo scritto sopra, anche perché molti degli oggetti che determinano lo status sono anche oggetti che rendono la vita più piacevole e comoda.
Sicuramente avere un elicottero è molto più piacevole che viaggiare in tram, come viaggiare in prima classe è più confortevole che viaggiare in economy class. Allo stesso modo avere abiti firmati e scarpe che calzano splendidamente, comodi e di materiale pregiato e confortevole è davvero un gran piacere che è bene godersi.
Quindi, assodato che i soldi sono cosa buona e giusta, andiamo a conoscere la più grande ricchezza accumulabile dall’essere umano, e qui voglio l’espressione di meraviglia, ricordi qual è? Ohh… che meraviglia!
La ricchezza a cui faccio riferimento è il tempo. Il tempo da trascorrere con Noi stessi, quello da passare con i nostri cari, quello da dedicare all’impresa, quello da dedicare alle vacanze.
Ora è verissimo che la ricchezza denaro ci consente di comprare la ricchezza tempo e negoziare il tempo di altri. Ricorda, avere soldi è diverso da essere Ricchi e cretini gaudenti, avere la ricchezza del tempo e dei soldi ci consente di accedere al club dei nati per godere della vita. È il tempo la ricchezza che ti consente di fare ciò che vuoi, quando lo vuoi, con chi lo vuoi.
3° scelta: Impara a giocare per ottenere tempo.
Tempo per godere della vita e fare ciò che desideri
articolo tratto dal manuale sulla ricchezza che daremo giorno 6 e 7 settembre per il master “l’arte della ricchezza”
decidi adesso di scoprire come attivare il rituale che ti consentirà di creare la tua ricchezza
I Ricchi e Cretini Gaudenti vivono la ricchezza che hanno:
“nel momento in cui chiedi e credi e sai di avere già a livello invisibile quello che vuoi, l’intero universo si muove per portarlo anche a livello visibile.
Devi agire, parlare e pensare come se lo stessi ricevendo ora. Perché? L’universo è uno specchio e la legge di attrazione ti rimanda l’immagine dei tuoi pensieri dominanti.
Ecco che il vederti mentre ottieni ciò che vuoi ha senso.
[…]
Credi di aver già ottenuto ciò che vuoi. Credi di averlo ricevuto. Esprimi la frequenza emotiva di chi ha già ricevuto ciò che vuole, questo consentirà al desiderio di materializzarsi e diventare realtà. Quando agisci in questo modo, la legge di attrazione mette in moto efficacemente tutte le circostanze, le persone, gli avvenimenti affinché tu possa ottenere ciò che desideri […]”
Come fai a convincerti a credere?
Comincia da adesso a far finta che sia così. Fai come fanno i bambini, comportati come se quello che vuoi fosse già tuo. Mentre fai finta cominci a credere di averlo già ottenuto. […] Abbi fede. La convinzione di possederlo, quella fiducia irremovibile, è la più grande forza. Quando credi di ricevere, preparati di vedere la magia in azione!”
RHONDA BYRNE, THE SECRET
CAMBIA I TUOI RITUALI
Se siete come molti degli Squattrinati Ingenui Accomodanti , vivete infliggendovi restrizioni severissime e siete convinti che simili restrizioni vi permetteranno di avere la ricchezza domani.
Imponi restrizioni al tuo tenore di vita limitando piaceri e divertimento.
Quello che ti dici suona più o meno così? “ avrò tutto quello che voglio quando diventerò ricco. Avrò la vita che voglio quando diventerò ricco. Avrò tutto il tempo che voglio quando diventerò ricco.”
Ti facciamo una confessione, stai molto attento: “questo è lo strumento migliore per allontanarti dalla ricchezza. Rimandando tutte le cose piacevoli che ti fanno sentire una persona di successo, sarà molto difficile che tu diventerai una persona di successo”.
I Ricchi Cretini Gaudenti sperimentano la loro ricchezza adesso, nel presente e vivono di conseguenza.
AGISCI DA RICCO
I Ricchi Cretini Gaudenti sperimentano che per arricchirsi domani è fondamentale vivere da ricchi oggi.
Sai cosa significa vivere da Ricco adesso? Significa godersi tutte le cose di cui gode un R.C.G.: abiti, macchine, viaggi, lusso, prelibatezze. Questo è il lato materiale del R.C.G. che ad esempio sperimentiamo noi. Come già hai avuto modo di comprendere, il R.C.G. hanno un’altra risorsa fondamentale, il tempo, un dono prezioso da condividere con te stesso e con il prossimo. I R.C.G. passano molto tempo con le loro famiglie. Contribuiscono al benessere della comunità. Elargiscono donazioni ad enti benefici, , sostengono le istituzioni religiose e scolastiche. Sono benefattori delle arti e della scienza. I ricchi e cretini gaudenti godono di relazioni proficue e vivono una profonda e piena spiritualità.
Quindi possiamo affermare che i Ricchi e Cretini Gaudenti vivono la vita che sognano e la vivono adesso da svegli.
Il Ricco e Cretino Gaudente vive la ricchezza che ha.
L’Ingenuo Accomodante e Squattrinato vive nel futuro ed ignora la ricchezza del presente.
Continuando a dirti che oggi “non puoi permetterti la vita che desideri, comunicate proprio questo messaggio impedendovi di vivere la vita che sognate”. Confrontalo col seguente messaggio: “ho tutto adesso”. Sai quale sarà il risultato? : la calamita della ricchezza attirerà l’abbondanza e la condurrà fino a te.
Piantala di raccontarti storie, piantala di lamentarti per quello che ti manca… Credici, in questo momento hai più ricchezza di quanto puoi mai immaginare.
Strumenti e tecniche per condurre al massimo la nostra squadra di lavoro
Domenica e Lunedì 28-29 Giugno
Aga Hotel ****
Lungomare Ognina(CT)
Inizio ore 10:00
Focus del seminario
• Acquisire strumenti per sviluppare la leadership, definire meglio gli obiettivi aziendali e personali,comprendendo come rispondere efficacemente alle richieste prodotte dal continuo cambiamento ed evoluzione del mercato.
Obiettivi del seminario
• Analizzare l’organizzazione che si guida facendo il punto della condizione attuale in base ai risultati ottenuti.
• Comprendere i ruoli che viviamo attraverso il ruologramma
• Apprendere l’arte di guidare ed allenare efficacemente il nostro team di gioco- lavoro
• Analizzare le caratteristiche emotive della propria squadra di lavoro ed il proprio stile di leadership
• Conoscere le dinamiche relazionali del gruppo
• Scoprire le opportunità del gioco lavorare insieme, affrontare i conflitti per farne opportunità di crescita.
Troppo spesso quando teniamo i nostri incontri di formazione ci rendiamo conto di come le paure sono il più grande blocco verso la realizzazione della ricchezza di ognuno di noi.
Avere gli strumenti e le conoscenze più avanzate per poi fermarsi prima di provarci, o magari provarci con la convinzione di fallire è il modo migliore per alimentare le nostre paure e fallire sicuramente.
Il nostro obiettivo è darci la possibilità di comprendere che le paure hanno una struttura e che le possiamo modificare, eliminare ed anche utilizzare per realizzare la nostra ricchezza – bellezza – joyà.La nostra ricchezza cresce in modo proporzionale alla nostra capacità di affrontare e superare con fiducia ciò che ci spaventa.
La paura è una delle principali emozioni che sabotano la nostra spinta verso la ricchezza. Esistono due tipi di paure: quelle che prendono forma da uno stimolo esogeno (esterno a noi) e quelle paure che insorgono create da noi stessi, dalla nostra immaginazione.
Queste due paure spesso si combinano in moltissimo modi col risultato di paralizzarci e crearci una moltitudine di problematiche che finiscono col rubarci tempo, denaro e relazioni.
Possiamo inoltre specificare che esistono paure automatiche, generate da una reale situazione di pericolo esterna e che azionano il nostro sistema di conservazione per la salvaguardia della nostra persona e più in generale della specie. Queste paure sono assolutamente fondamentali per la nostra sopravvivenza e la nostra cura. Oltre a queste esistono una quantità di paure irreali, che come abbiamo scritto sopra sono generate dalla nostra immaginazione, cioè da quello che crediamo possa accadere.
Il nostro cervello considera ambedue le paure reali e valide, esattamente come quando siamo spaventati da un incubo che ci appare come vero e che condiziona l’intera nostra giornata.
Questo è il meccanismo che permette alle nostre paure immaginate di bloccarci ed impedirci di materializzare la nostra meraviglia.
È facile comprendere come la nostra immaginazione e la nostra intelligenza messe al servizio delle paure producano scenari straordinariamente spaventosi e contorti fino a pervadere le nostre sensazioni ed emozioni. Le paure immaginate sono schemi che noi apprendiamo nel corso della nostra crescita. Quando nasciamo siamo esclusivamente mossi dagli istinti. I sistemi di riferimento ci educano e ci impartiscono regole, comportamenti giusti e sbagliati ed anche paure.
Il primo di questi sistemi è sicuramente la famiglia: Questo primo sistema di riferimento è il luogo in cui impariamo ad essere quello che siamo. Pensate a quante paure abbiamo in comune con i nostri genitori e con i nostri familiari e di come spesso utilizziamo le stesse espressioni e gli stessi comportamenti per preservarci da determinate situazioni che crediamo possano nuocerci.
Il secondo sistema di apprendimento delle paure sono le esperienze traumatiche: Queste esperienze possono essere fatte da noi in prima persona o possono aver coinvolto qualcuno che conosciamo. L’effetto è pressoché simile ed altrettanto pervasivo.
Il terzo sistema è la ripetizione di comportamenti. Quando tendiamo a ripetere situazioni con un medesimo problema tendiamo ad estendere e generalizzare questa difficoltà o paura a tutto l’insieme di situazioni a questo associati.
Il quarto sistema di apprendimento delle paure è l’insieme delle informazioni che acquisiamo. Questo è il mezzo strumento che più di ogni altro ha generato la paura diffusa sulla crisi attuale. Una diffusione di notizie che ha generato la paura del rischio di investimento fermando l’economia e generando quello che si temeva un blocco degli investimenti.
Quest’ultimo esempio è straordinariamente illuminante per spiegare come le paure sono generate da un insieme di fattori razionali ed irrazionali che si combinano fino a creare lo scenario reale che avevamo temuto.
Da quanto detto sopra si evince che le paure che immaginiamo e che crediamo come vere sono in realtà apprese ed interiorizzati dai quattro sistemi sopra descritti. Le paure come tutte le altre emozioni sono “ancorate” in noi. L’ancora è come un interruttore che innesca e scatena le paure.
Le ancore sono associazioni tra le percezioni sensoriali (vista, olfatto, tatto, gusto, udito) l’esperienza e l’emozione legata a questa esperienza. Le ancore attivano stati emotivi e comportamentali che innescano comportamenti abitudinari e quindi anche le paure.
Credere di aver paura di compiere azioni in una specifica direzione è un’abitudine , esattamente come qualsiasi altra azione che compiamo. Alzarsi dal letto, lavarsi i denti con la mano destra, prendere il caffè sono esempi di abitudini automatiche.
All’inizio siamo noi a forgiare le nostre abitudini ma con il tempo sono le nostre abitudini a forgiare la nostra vita.
Essere ricchi, vivere da ricchi è un’abitudine, pensare da ricchi anche questa è un’abitudine. Come lo è essere poveri e pensare da poveri.
Guardare in faccia le nostre paure e riuscire a convertirle è lo strumento per direzionare la prua della nostra nave verso la nostra personalissima ricchezza – bellezza e joyà.
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